State of Mind: Recensione, Trailer e Gameplay

Pubblicato da: x0xShinobix0x- il: 14-08-2018 7:07

Daedalic Entertainment, software house per eccellenza nei punta e clicca, porta su PC, PS4, Xbox One e Nintendo Switch il suo nuovo capolavoro, ed oggi vogliamo condividere con voi la nostra Recensione di State of Mind.

State of Mind Recensione

State of Mind ci porta nella Berlino del 2048 nei panni di Richard Nolan, un giornalista noto per le sue estreme critiche nei confronti della tecnologia basata sull’intelligenza artificiale, la quale come visto in Detroit Become Human, ha preso il posto degli umani in molti settori lavorativi, dalle forze dell’ordine agli ospedali. 

Il gioco inizia all’interno di un ospedale a seguito di un grave incidente automobilistico, dove veniamo sottoposti ad un controllo medico e alla riattivazione del sistema di visione aumentata, dopo aver risposto ad alcune domande veniamo dimessi.

Giunti al nostro appartamento notiamo l’assenza dei famigliari e la presenza di un robot maggiordomo pronto a soddisfare ogni nostra richiesta, stanchi e confusi dall’incidente subito ci rechiamo in camera per risposare.

Il gioco passa nelle mani di Adam Newman, cittadino modello e rispettoso delle leggi che vive felice con la sua famiglia. L’unica cosa che accomuna i due protagonisti è l’incidente automobilistico.

Nel corso della storia ci troveremo a controllare i due personaggi in situazioni e città differenti, intrecciando le loro storie fino al raggiungimento di uno scopo unico.

9 le ore richieste per portare a termine la storia, strutturando l’avventura in terza persona nella tipologia di gioco al quale siamo sempre stati abituati con Daedalic, fatta eccezione che questa volta non ci troviamo di fronte un punta e clicca.

Con gli stick analogici gestiamo i movimenti del personaggio e la camera mentre con i tasti azione interagiamo con oggetti e persone o analizziamo quelli presenti nell’inventario, il tutto arricchito da un comparto grafico low poly originale quanto accattivante nella sua semplicità.

A seconda delle decisioni prese nel corso del gioco ci troveremo in finali differenti, modellando la storia a nostro piacimento con la possibilità di esplorare liberamente multipli ambienti.

Non mancano all’appello enigmi da risolvere seppure non particolarmente complessi, dandoci la sensazione di trovarci in un walking simulator piuttosto che un’avventura grafica.

Per aiutare il giocatore a comprendere al meglio la storia, Daedalic ha pensato bene di introdurre un sistema di flashback, nel quale potremo rivivere le storie passate di alcuni personaggi.

In qualsiasi momento è possibile richiamare un apposito menu premendo le croci direzionali del controller, da dove accedere alla lista contatti con la possibilità di ascoltare eventuali messaggi lasciati in segreteria o l’inventario, dove vengono riposti gli oggetti raccolti nel corso dell’avventura.

Esplorando gli scenari è possibile notare fin da subito dei triangoli gialli collocati su oggetti e personaggi con i quali è possibile interagire, ottenendo informazioni su di essi tramite una finestra di dialogo a comparsa. 

State of Mind merita la vostra attenzione, sia per un comparto grafico originale quanto accattivante che per una trama ben concepita, cuore pulsante dell’esperienza di gioco, a dimostrazione di come Daedalic nonostante il passaggio dai tradizionali punta e clicca 2D ad un gioco esplorativo 3D, sia in grado di coinvolgere il giocatore.

State of Mind Gameplay Trailer

  • 8/10
    Grafica - 8/10
  • 8.5/10
    Gameplay - 8.5/10
  • 8.4/10
    Sonoro - 8.4/10
  • 7.8/10
    Trama - 7.8/10
  • 7.5/10
    Longevità - 7.5/10
8/10

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