The Persistence: Recensione, Trailer e Gameplay

Pubblicato da: x0x Shinobi x0x- il: 10-08-2018 5:45

Siamo appena tornati dallo spazio, sopravvissuti agli orrori di The Persistance in realtà virtuale, ed oggi su gentile concessione di Sony vogliamo condividere con voi la nostra Recensione.

The Persistence Recensione

Il gioco inizia con un equipaggiato intento a cercare un nuovo pianeta da colonizzare per garantire il futuro della razza umana, a bordo dell’astronave The Persistance. Qualcosa non va come dovrebbe e l’intero equipaggio viene mutato in orribili mostri, fatta eccezione per il protagonista, la cui coscienza viene trasferita in un corpo artificiale, un clone sintetico creato dalla tecnologia a bordo della nave. 

Fin qui nulla di strano se non fosse per la presenza della morte perenne, la quale provoca la perdita di tutti i progressi di gioco, portandoci al nostro risveglio in scenari differenti, grazie al sistema procedurale di cui dispone il gioco.

Dai creatori di The Play Room, Firesprite ci porta nello spazio con un rouguelike in prima persona terrificante e sempre differente ad ogni run.

Per fuggire dall’astronave dovremo ripararla recuperando tutto il necessario, scontrandoci di continuo con i cloni malefici dei mutanti a bordo della nave. Ad accompagnarci nel corso della storia vi è Serena, una ragazza digitale, la quale ci guiderà lungo il percorso, aiutandoci a portare a termine gli obiettivi richiesti.

3 sono i possibili finali ottenibili, portandoci ad ogni morte a giocare come se fosse la prima volta, a causa di una differente struttura dalla nave. L’algoritmo che rende The Persistance procedurale utilizza i medesimi assets distribuendoli casualmente, dando vita a stanze e corridoi sempre diversificati in posizione.

Nonostante il cambio di scenario la distanza che ci separa da un checkpoint all’altro e il numero di risorse recuperabili restano invariati. 

Portando a termine la storia principale con meno di 10 cloni si sblocca la modalità sopravvivenza, dove bisogna eliminare il maggior numero di mostri con una sola vita. 3 le modalità di gioco disponibili all’inizio della campagna, pensate sia per i veterani della realtà virtuale che per neofiti.

Inizialmente fronteggeremo solo i nemici più tradizionali ma con il progredire della storia avremo a che fare con i cosiddetti “mutanti speciali”, i quali richiederanno strategie differenti per eliminarli.

Tramite le cellule staminali estraibili dalle vittime con il coltello in dotazione è possibile incrementare le statistiche, portandoci il più delle volte a preferire un approccio stealth piuttosto che action.

Ad ogni resurrezione cambiamo contenitore, perdendo non solo l’arsenale e le risorse raccolte ma anche i progressi, lasciando intatti gli aggiornamenti attivati, permettendoci di ricominciare la partita con delle agevolazioni.

Tramite i macchinari sparsi per l’astronave è possibile costruire armamenti ed equipaggiamenti vari, i quali conferiscono al protagonista una maggiore salute o materia oscura con la quale teletrasportarsi.

Oltre le armi da fuoco possiamo contare su pugnali, coltelli ed altre armi rudimentali per affrontare le minacce con attacchi corpo a corpo, che purtroppo non sempre risulteranno efficaci, sopratutto contro i nemici più pericolosi.

The Persistance supporta la co-operativa, tramite l’app su smartphone è possibile ricevere aiuto da 4 giocatori esterni, i quali potranno fornire al giocatore che indossa il visore informazioni utili, tenendo sotto controllo la mappa sul dispositivo mobile, contrassegnata da icone di mutanti, risorse e quanto altro ancora.

I giocatori esterni possono non solo indicare l’esatta posizione di minacce e risorse ma anche aprire le porte, distrarre i nemici tramite il congelamento. E se da un lato abbiamo la co-operativa dall’altro vi è il divertimento per coloro che usano lo smartphone, di ostacolare il giocatore con il visore spegnendo le luci, inviando bestie ed altro ancora.

Presso i terminali è possibile inviare un virus (naturalmente finto) agli smartphone per oscurare temporaneamente la visuale dei giocatori esterni, i quali si troveranno con un dispositivo inaccessibile seppure per un breve periodo di tempo.

Tutto questo è The Persistance, un horror in realtà virtuale, che fonde il rougue like al procedurale, portandoci per l’intera durata dell’avventura ad esplorare corridoi e stanze sempre differenti, imbattendoci nelle medesime minacce ma collocate strategicamente o richiamabili dai giocatori esterni tramite lo smartphone.

Ottimo il comparto grafico, sia per quanto riguarda la modellazione poligonale dei mutanti che le animazioni degli stessi, con un’eccelsa gestione del sistema di illuminazione ed effetti audio pronti sia a farci sobbalzare dalla sedia che tenerci in tensione per l’intera durata dell’avventura, grazie anche al senso di immersione offerto dal visore.

The Persistence Gameplay Trailer

  • 8/10
    Grafica - 8/10
  • 8.5/10
    Gameplay - 8.5/10
  • 8.4/10
    Sonoro - 8.4/10
  • 7.8/10
    Trama - 7.8/10
  • 7.5/10
    Longevità - 7.5/10
8/10

x0x Shinobi x0x

SEO WEB COPYWRITER: Tester, Recensore, Blogger ,Youtuber e Streamer, appassionato di Tecnologia e Intrattenimento Videoludico

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