Samurai Warriors 5: Recensione, Gameplay Trailer e Screenshot

Una delle saghe videoludiche più longeve e di nicchia è indubbiamente quella di stampo musou, un genere che lo si ama o si odia come molti altri del resto. Nato come Dyansty Warriors, il genere musou nel corso degli anni ha visto svariati titoli. Quest’oggi vogliamo condividere con voi la Recensione di Samurai Warriors 5, il quale arriva sul mercato a distanza di 4 anni dal capitolo precedente.

Samurai Warriors 5 Recensione

Samurai Warriors 5 porta i giocatori nel periodo Sengoku, durante il quale dei nobili condottieri e samurai combattevano per l’unificazione del Giappone. Per la prima volta il titolo permette di vestire i panni di un giovane Nobunaga Oda e Mitsuhide Akechi, in battaglie naturalmente frenetiche e con centinaia di nemici su schermo, alla guida di un potente esercito. La trama si svolge in capitoli ed atti, con una longevità estremamente generosa, tenendo presente che sono disponibili ben due differenti campagne, a seconda del protagonista in uso. Quando si sviluppa un nuovo capitolo di una delle serie musou è difficile aggiungere novità ad un franchise il cui gameplay è noto per la sua ripetitività, con Dynasty Warriors 9 il team Omega Force tentò una strada differente, mediante l’open world, esperimento miseramente fallito e che portò lo stesso a fare marcia indietro con Samurari Warriors 5, il quale torna alle origini.

Dunque non ci sono novità? Omega Force ha optato questa volta per uno stile artistico in cel shading per i personaggi con una manciata di modifiche, migliorie ed aggiunte al Gameplay per portare una ventata di aria fresca, proponendo ai giocatori un approccio differente, in un periodo in cui i musou non sono ancora pronti per l’open world. Rispetto il precedente capitolo vengono dunque implementate alcune novità decisamente gradite ma che non stravolgono completamente l’essenza del gioco, come fu appunto con l’open world di Dynasty Warriors 9 che venne considerato dispersivo per un genere in cui si va da un punto all’altro trucidando migliaia di nemici lungo il cammino, al fine di conquistare i vari avamposti e sconfiggere i comandanti.

A questo punto è lecito chiedersi, ma quali sono allora le novità che Omega Force ha deciso di apportare alla serie Samurari Warriors 5 oltre che al genere musou? Si parte prima di tutto da importanti modifiche al crafting delle armi, il quale appare ora più elaborato, lo stesso vige per i potenziamenti. Una seconda e gradita novità risiede nell’introduzione di un albero delle abilità di stampo tradizionale, il quale vanta una generosa presenza di bonus permanenti e migliorie varie per il personaggio, acquistabili con i punti esperienza ottenuti in battaglia. Oltre le combo o super tradizionali potrete contare anche su attacchi speciali e personalizzabili, recupero della salute, barra dello spirito ed altri bonus passivi o attivi. Come anticipato però la vera novità risiede nel cambio di stile grafico, purtroppo però solo per i personaggi, i quali sfoggiano un look cartoonesco pur mantenendo tratti marcati come fossero usciti da un dipinto su tela, cosa che invece non avviene con gli scenari i quali appaiono vuoti, ripetitivi, senza interazione e privi di carisma.

Il potente motore grafico utilizzato per lo sviluppo del titolo mette in mostra i suoi muscoli, proponendo un gameplay frenetico e coinvolgente, senza scendere a compromessi tra risoluzione e stabilità, sfoggiando battaglie fluide e prive di quei cali pronti a rovinare l’esperienza, un titolo visivamente accattivante per quanto riguarda lo stile adoperato per i personaggi e reattivo quel tanto che basta da tenere il giocatore incollato sull’azione, nonostante essendo un musou la ripetività la fa da padrone, trucidare migliaia di nemici su schermo per poi sconfiggere i comandanti a capo degli eserciti e impossessarsi delle zone, se provenite da uno dei tanti titoli del medesimo genere, sapete a cosa ci stiamo riferendo. Ad ogni modo ad aggiungere un pò di varietà o pepe che dir si voglia all’azione ci sono una serie di meccaniche interessanti.

35 i Samurai controllabili, ognuno di essi con un proprio albero delle abilità, dove potete spendere i punti ottenuti in battaglia e completando le tante missioni proposte per lo sbloco di potenziamenti vari. Una delle caratteristiche che abbiamo trovato di nostro interesse è la possibilità di recarsi dal fabbro nel proprio castello al fine di modificare, migliorare, sbloccare ed equipaggiare nuove armi, con skill specifiche e di varia entità, dalle tradizionali spade e lance ad archi e naginata. Samurai Warriors 5 introduce le Ultimate Skill, abilità temporanee che consentono di dare vita a combo devastanti oltre che beneficiare di bonus di vario tipo. Ogni personaggio può disporne fino ad un massimo di quattro. Combattendo ed eliminando gli avversari si livella, incrementando allo stesso tempo le statistiche del personaggio in uso, oltre poter sbloccare le abilità menzionate.

Samurai Warriros 5 è longevo ma inevitabilmente ripetitivo, bello da vedere, almeno per quanto riguarda i personaggi, con una eccessiva presenza di dialoghi, dando la sensazione al giocatore di essere un visual novel più che un musou, un gioco in cui gli autori hanno puntato tutto sulla narrativa, pur rimanendo fedele alla serie originale.

Samurai Warriors 5 Gameplay Trailer