Videogame e intrattenimento: l’impatto dello streaming

Pubblicato da: Luca M.- il: 02-01-2023 10:08 Aggiornato il: 02-01-2023 10:09

Fino a qualche anno fa era difficile solo immaginare di poter guardare un film sul nostro cellulare, o di utilizzare lo stesso per intrattenerci con un videogame. Nel giro di poco più di un decennio tutto è mutato e, probabilmente, questi cambiamenti sono avvenuti a una velocità tale che non abbiamo compreso appieno la portata della rivoluzione cui abbiamo assistito.

Tra i settori che hanno risentito maggiormente e con più favore della rivoluzione tecnologica c’è sicuramente quello dell’intrattenimento, dove per intrattenimento si intende tutto ciò che ha a che fare con l’aspetto ludico in senso stretto. 

La tecnologia ha cambiato tutto

Uno degli universi cambiati maggiormente con l’avvento di internet e della tecnologia è quello del gioco che ha pian piano abbandonato le console tradizionali come PlayStation e Xbox per sbarcare con sempre maggiore frequenza sui PC e sui dispositivi mobili come gli smartphone. Anche il modo stesso di approcciare i videogame è cambiato e sono sempre di più le persone che si intrattengono online in sessioni in cui centinaia di utenti giocano in simultanea all’interno dello stesso scenario di gioco.

Grazie a piattaforme come Twitch e YouTube, poi, si è consolidato un fenomeno che ha preso il nome di game streaming che, di fatto, consente sia agli utenti di proiettare le proprie sessioni di gaming, sia agli appassionati di assistere alle sessioni di gioco da spettatori.

Proprio lo streaming ha avuto un impatto fortissimo anche sul mondo del gioco, con piattaforme come quella di Poker Stars che offrono ai propri utenti la possibilità di intrattenersi con croupier in carne e ossa che accompagnano gli utenti durante tutta la sessione di gioco.

Inoltre, il successo inarrestabile dell’online poker – i cui punteggi sono ben spiegati proprio sulle piattaforme specializzate – anche grazie allo streaming, è tale che oggi il poker gioco è riuscito a sbarcare anche sui nuovi portali come Twitch dove ci sono centinaia di trasmissioni a tema.

Da Netflix a Dazn: com’è cambiato il mondo televisivo

A cambiare, però, non è stato solo il mondo dei videogiochi: anche quello televisivo è stato letteralmente stravolto dall’avvento di internet e, più nello specifico, dello streaming. Per cinque decenni la televisione, assieme alla radio, ha monopolizzato l’universo dei mass media ma ora tutto è cambiato e i numeri fatti registrare dallo streaming lasciano senza parole.

La prima a credere nelle potenzialità dello streaming è stata la statunitense Netflix che ha fatto da apripista e che ha fatto conoscere a tutti le potenzialità e i pregi delle riproduzioni video a mezzo internet. Oggi la stessa RaiPlay, la piattaforma online dell’emittente pubblica nostrana, fa registrare dei numeri record e ha a propria disposizione un catalogo che tra eventi live e on demand vanta decine di migliaia di titoli.

Sulla scia di quanto avvenuto con le riproduzioni di film, serie televisive e documentari, anche il mondo delle trasmissioni sportive è profondamente cambiato e dopo quasi due decenni di monopolio l’emittente satellitare Sky ha dovuto alzare bandiera bianca sotto i colpi inferti dalla britannica Dazn. Dazn, dopo un periodo di iniziale assestamento, ha saputo migliorare sensibilmente la propria offerta assicurandosi i diritti di tutta la Serie A di calcio, con buona pace di tutti gli inguaribili nostalgici.

Anche Amazon Prime Video ha iniziato a sperimentare la riproduzione di trasmissioni sportive in live streaming e la sua offerta è stata particolarmente apprezzata dagli utenti che a un prezzo contenuto possono assistere per tre anni a una partita a settimana della Champions League.

Come abbiamo avuto modo di vedere negli ultimi anni le nostre esigenze e le nostre abitudini sono cambiate radicalmente e gran parte del merito di questi profondi cambiamenti è della rivoluzione digitale e tecnologica che è piombata all’improvviso nelle nostre vite. La sensazione diffusa è che questo sia solo l’inizio di una nuova epoca i cui contorni non sono ancora del tutto chiari ma che, di sicuro, riserverà sorprese a non finire.

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