Yakuza Zero: Recensione, Trailer e Gameplay

Pubblicato da: Shinobi SEO WEB- il: 31-07-2018 6:00 Aggiornato il: 31-07-2018 6:45

Lanciato lo scorso anno su PS4, Yakuza 0 arriverà su Steam a partire da domani, ed oggi vogliamo condividere con voi la nostra Recensione, del prequel di una delle saghe più amate, incentrato sulle vicende di Kazuma Kiryu e Goro Majima.

Yakuza Zero Recensione

Ambientato in un Giappone degli anni 80, il comparto narrativo del gioco è incentrato per tutta la sua durata sulle vicende di Kazuma Kiryu, giovane recluta della Yakuza di Kamurocho e di Goro Majima, definito la pecora nera del Tojo Clan.

Accusato di omicidio, Kazuma dovrà espiarsi dalle false accuse scoprendo il colpevole per scagionarsi. Come accadeva in passato, anche Yakuza zero  mostra di come gli sceneggiatori a distanza di anni siano ancora in grado di realizzare dei personaggi carismatici e credibili.

Se tutti i capitoli ruotavano attorno alla figura di Kazuma, indiscusso protagonista di questa saga infinita, Yakuza 0 fa leva anche sull’importanza di Goro Majima, il quale si ritrova a gestire un locale notturno, dotato di una personalità affascinante seppure meno complessa.

Ci troviamo di fronte ad un dramma interattivo in cui la trama si evolve con il progredire del gioco stesso, dando la possibilità al giocatore di conoscere i dettagli gradualmente. 

La struttura del gioco è la medesima vista in passato, vi sono 3 differenti stili di lotta per entrambi i personaggi con l’aggiunta di un quarto che è possibile sbloccare nel corso del gioco, in qualsiasi momento si passa da uno stile all’altro con la croce direzionale.

Kazuma può contare sul Brawler, uno stile di combattimento bilanciato e visto già in passato, sul Rush che antepone la velocità di movimento e quindi consente di schivare gli attacchi con estrema facilità e rapidità ai danni e il Beast, il quale tramuta Kazuma in una belva che attacca gli avversari in maniera violenta. 

Goro invece può beneficiare dello stile Thug (il classico), il Breaker che è una via di mezzo tra la Capoeria e la Break Dance focalizzata quindi sulle gambe e lo Slugger, rappresentata dall’uso di armi da combattimento che non si consumano, a differenza degli oggetti che è possibile raccogliere durante i combattimenti e che fanno parte dello scenario come sedie, tavoli, motorini e cosi via dicendo.

Ogni stile possiede un differente albero delle abilità, costringendo il giocatore a spendere ore e ore per poter completare ognuno di essi. L’acquisto di determinate abilità consentono di affrontare al meglio le boss fight.

A differenza dei precedenti capitoli, è possibile acquistare nuove abilità con il denaro guadagnato dal completamento delle missioni o attività secondarie e dalle scazzottate per strada.  

Il sistema di crescita dei due personaggi è quindi legato ai soldi guadagnati che possono ovviamente essere investiti anche altrove, è possibile decidere se concentrarsi sull’aumento dell’energia o sulla velocità, sulla resistenza o su determinati attacchi.

Nella seconda metà del gioco ci si ritrova a gestire società immobiliari che permettono di guadagnare dall’acquisto di nuovi immobili che è possibile affittare e quindi trarne una rendita. 

Ai fini di completare l’avventura principale non è importante e obbligatorio affidarsi alle suddette attività, ma perdere tempo con le stesse potrebbe far fruttare cosi tanto denaro al giocatore da permettere allo stesso di potenziare entrambi i personaggi, il che è di vitale importanza per sconfiggere alcuni boss o fronteggiare pericolosi nemici che si aggirano per le strade del Giappone.

Il gameplay è quello che conosciamo oramai da tempo, dai combattimenti per strada ad attività secondarie come il Karaoke, il tutto corredato da una presenza eccessiva di dialoghi e cutscene, tramutando Yakuza 0 come i precedenti capitoli in un film interattivo. 

La particolarità che rende Yakuza 0 unico nel suo genere, risiede nel miglioramento generale applicato ai framerate, rendendo il gioco fluido e lineare per tutta la sua durata, con dei lievi ma quasi impercepibili cali durante le scene particolarmente affollate.

Nonostante la modellazione di alcuni elementi e personaggi non sia perfetta, Yakuza zero ancora una volta riesce a conquistare sia chi è cresciuto con la saga che coloro che amano il paese del sol levante.  

Il doppiaggio è eccellente e naturalmente in giapponese in puro stile cinematografico con attori professionisti ed una colonna sonora che si sposa alla perfezione con le ambientazioni proposte.

La longevità del gioco seppure non raggiunga i suoi predecessori, permette al giocatore di restare incollato al gioco per tantissime ore con i suoi 17 capitoli (40 ore per portare a termine la storia principale).

Longevità che è possibile incrementare notevolmente con l’esplorazione della città e lo svolgimento di attività secondarie mirate sia al relax che al divertimento come il Bowling,il Karaoke, le Freccette ed altre ancora.

Girovagando per la città è possibile imbattersi sia in combattimenti amatoriali contro bulli, membri della Yakuza e forze speciali che in attività secondarie localizzate in apposite strutture, dove è possibile entrare per poi interagire non solo con il proprietario dell’attività al fine di instaurare un rapporto di amicizia ma anche i giochi proposti, i quali consentono di distogliere l’attenzione per qualche minuto o forse ora dalla trama principale.

Yakuza Zero Gameplay Trailer

  • 8.5/10
    Grafiica - 8.5/10
  • 8/10
    Gameplay - 8/10
  • 8.4/10
    Sonoro - 8.4/10
  • 9/10
    Trama - 9/10
  • 9.4/10
    Longevità - 9.4/10
8.7/10

4.0

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