Suicide Guy VR: Recensione, Trailer e Gameplay

Pubblicato da: Shinobi SEO WEB- il: 01-08-2020 5:00 Aggiornato il: 01-08-2020 5:49

A distanza di tempo dal lancio dell’edizione normale, Suicide Guy arriva anche in realtà virtuale, ed oggi vogliamo condividere con voi la nostra Recensione.

Sviluppato da un team italiano (autori di Woodle Tree), lo scopo del gioco è quello di superare le tante sfide presenti nei sogni di un uomo barbuto, per poi suicidarsi. 

Suicide Guy Recensione

Il protagonista, seduto sul suo comodo divano davanti ad un televisore e con una birra in mano, decide di rilassarsi dopo una giornata di duro lavoro, addormentandosi su un soffice cuscino e lasciando al giocatore il controllo dei suoi sogni o peggio incubi.

In ogni livello dovrete risolvere dei rompicapi al fine di proseguire verso l’uscita e dunque il brusco risveglio. I mondi che compongono quest’opera videoludica il più delle volte sono ispirati a celebri titoli come Super Mario Bros, il tutto condito da un comparto grafico colorato e dalle semplici ma divertenti meccaniche di gioco, per un gameplay immediato.

Per gli appassionati dei collezionabili e dei Trofei, in ogni stage è presente una statuetta da trovare, a volte posizionata strategicamente, altre invece in bella mostra. Nel corso del gioco vi ritroverete a guidare mezzi, peccato che la manovrabilità dei veicoli non brilli di luce propria, causando nel giocatore una terribile frustrazione.

In ogni livello sono presenti delle radioline rosse, con le quali interagire sia per risolvere enigmi che per silenziare la colonna sonora del sonno che state vivendo.

Assente purtroppo la possibilità di mappare i pulsanti, anche se risultano comodi e intuitivi. In termini di longevità Suicide Guy vi terrà incollati alla sedia dalle 3 alle 5 ore, tempistica che è possibile incrementare con la ricerca dei collezionabili e lo sblocco dei trofei.

Al primo avvio del gioco vi ritroverete nel salotto del protagonista, il quale addormentandosi davanti la TV, verrà catapultato in un primo sogno che funge da tutorial per i giocatori, con il quale è possibile apprendere le meccaniche, dal movimento all’interazione con gli oggetti.

Dopo il primo suicidio, vi risveglierete bruscamente e sorseggerete la birra prima di ricadere in un sonno profondo, il quale vi porterà in una sorta di ristorante anni 50 che fungerà da lobby per l’accesso a tutti i mini sogni presenti nel titolo, nei quali oltre a recuperare la statuetta e risolvere gli enigmi, dovrete suicidarvi per uscire dagli stessi.

L’obiettivo ultimo è di completare tutti i mini sogni per tornare alla realtà. Girovagando per il ristorante, un fascio di luce vi indicherà il sogno successivo da completare, basterà infatti avvicinarvi all’oggetto interessato e interagire con lo stesso per iniziare il livello. 

Ogni stage varia sia in longevità che in tipologia, portando il giocatore a riflettere sul da farsi prima di mettere in atto il piano per suicidarsi e dunque tornare alla lobby.  La versione VR del titolo aggiunge quel pizzico di immersività che basta a rendere Suicide Guy divertente e coinvolgente, in un gioco in cui il gameover, che di solito bisogna evitare, va accolto a braccia aperte.

  • 6.6/10
    Grafica - 6.6/10
  • 7/10
    Gameplay - 7/10
  • 7/10
    Trama - 7/10
  • 7/10
    Sonoro - 7/10
  • 7.4/10
    Longevità - 7.4/10
7/10

6.8

Suicide Guy, nonostante sia afflitto da bug di ogni sorta, è la dimostrazione di come un'idea semplice e ben strutturata, sia la chiave per il successo, un titolo che vi lascerà incollati alla sedia per l'intera durata, allo scopo di aiutare il barbuto omone a risvegliarsi dai suoi incubi, per evitare la caduta sul pavimento della sua amata birra.

Grafica
6.0
60%
Gameplay
6.5
65%
Sonoro
6.8
68%
Longevità
7.5
75%
Trama
7.0
70%

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato