Sifu: Recensione, Gameplay Trailer e Screenshoot

Dopo Absolver, Sloclap torna sulla scena videoludico con il suo secondo progetto, ed oggi vogliamo condividere con voi la Recensione di Sifu, dopo aver trascorso del tempo in sua compagnia su PC, informandovi o ricordandovi che è disponibile anche su PS4 e PS5.

Sifu: Recensione

Sifu è una storia di vendetta, nel quale vestite i panni di un giovane che trascorrerà gli anni della sua adolescenza a padroneggiare le arti del Kung Fung, per vendicare la morte del maestro per opera di un’organizzazione criminale. Sifu introduce un gameplay che porta una ventata di aria fresca nel genere picchiaduro a scorrimento 2D e 3D, ossia la possibilità di tornare in vita a seguito del gameover con qualche anno in più sulle spalle. Il protagonista invecchierà ad ogni morte grazie o forse dovremmo dire a causa di un potente talismano, il quale ridurrà la salute ma incrementerà la forza di attacco ed offrirà la possibilità di sbloccare nuove abilità, ottenibili solo dopo aver raggiunto una certa soglia di età. La storia della durata di 15 ore si svolgerà in svariate ambientazioni, dove in ognuna di essa avrete a che fare con numerosi nemici da eliminar eutilizzando il combattimento corpo a corpo, dunque le tecniche del Kung Fung.

Non mancano naturalmente all’appello boss da sconfiggere in ogni stage, i cui scontri avvengono in più fasi e permettono il recupero dell’energia per avere maggiori possibilità di sconfiggerli, lasciando al giocatore la decisione se eliminarli o avere pietà di loro, giungendo ad uno dei due finali previsti. In Sifu non ci sono armi da fuoco o da mischia, ad eccezione di bottiglie ed altri pochi oggetti di scena con i quali è possibile interagire, come ad esempio dei piccoli altari presso i quali spendere i punti ottenuti per potenziare le abilità del protagonista, miglioramenti che verranno perduti in caso di morte definitiva, ad eccezione delle abilità che resteranno per sempre dopo aver acquistato l’ultimo livello per ciascuna di essa. Ogni qual volta si perderà definitivamente la partita, quindi si raggiungerà la massima età consentita, sarete costretti a ripetere il livello da zero, mantenendo solo i punti necessari per lo sblocco delle abilità.

Sifu è un titolo che fonde l’avventura al picchiaduro, dove sono i pugni a parlare invece di sequenze doppiate o scene fumettose, un gioco che non lascia spazio ai caricamenti e che garantisce libertà di movimento ed esplorazione, nonostante non vi siano poi così tanti collezionabili da recuperare o una reale motivazione che spinga i giocatori a spulciare ogni angolo nello scenario, se non fosse per la presenza degli altari collocati in genere nei pressi di un importante scontro. Sifu non conosce la pietà, è difficile quel tanto che basta da portarvi a padroneggiare l’arte del Kung Fun, da parate e schivate con il giusto tempismo al contrattacco. Come avviene con i souls sarete solo voi a decretare la vittoria o sconfitta, mediante le vostre abilità, la vostra pazienza ed azioni. Una storia di vendetta e riscatto che potrebbe richiedere diversi anni per giungere al compimento.

Sifu: Gameplay Trailer