Shining Resonance Refrain: Recensione, Trailer e Gameplay

Pubblicato da: x0x Shinobi x0x- il: 10-07-2018 8:43

Per la prima volta la serie Shining Resonance arriva anche su Xbox One oltre che PC, PS4 e Nintendo Switch, ed oggi su gentile concessione Kochmedia vogliamo condividere con voi la nostra Recensione di Refrain.

Shining Resonance Refrain Recensione

La storia ruota attorno al regno di Alfheim, un tempo dominato da una forza divina chiamata Deus e popolato da draghi ed elfi. Un giorno l’entità decise di distruggere il mondo, spazzando via ogni creatura esistente, dando vita a 2 fazioni contrastanti e alla battaglia di Ragnarok.

A seguito dello scontro tra le fazioni, lo spirito della divinità trovo riparo nel corpo di Yuma, un giovane inesperto in battaglia, il quale si ritroverà a padroneggiare un potere divino, tenendolo a bada grazie ad un potente amuleto donatogli dalla madre in punto di morte.

Rinchiuso in una prigione e sottoposto a terribili esperimenti, il giovane viene salvato da Sonia Blanche, giovane spadaccina e principessa, insieme dovranno unire le forze per porre fine ad una guerra millenaria.

Shining Resonance è un JRPG pubblicato per la prima volta nel 2014 su Playstation 3, esclusivamente in Giappone. A distanza di 4 anni arriva anche in occidente con una versione rimasterizzata, la quale oltre ad un comparto grafico e sonoro rivisti, include tutti i DLC usciti nel corso del tempo e contenuti inediti.

Come da tradizione per molti JPRG lanciati sul mercato in questi ultimi anni, il combat system è in tempo reale, lasciando al giocatore il controllo di un solo personaggio per volta con un’intelligenza artificiale molto discutibile.

La gestione degli altri membri della squadra viene affidata al computer, con la possibilità di assegnare loro degli ordini. Ogni membro del party dispone di un differente indicatore per la stamina, il quale si svuota lentamente ma si ricarica velocemente, rivelandosi dunque inutile per lo scopo prefissato.

Per certi versi il combat system prende spunto dal genere musou, portandoci in arene limitate ad un cerchio ma eliminando i nemici con raffiche di colpi, utilizzando l’arsenale e le combo a disposizione, le quali naturalmente variano per ogni personaggio.

Ricorrendo spesso al potere del drago celato in Yuma, è possibile avere facilmente la meglio sugli avversari, provocando allo stesso tempo l’ira di Yuma, il quale perdendo il controllo del proprio potere inizierà ad attaccare anche gli amici, nulla che non possa risolversi con la canzone calmante.

Se da una parte abbiamo il tradizionale livellamento dei personaggi, dall’altra l’impossibilità di assegnare dei punti manualmente, rende il livellamento fine a se stesso, incrementando forza, difesa, resistenza e altri fattori in maniera autonoma, portandoci dunque a combattere affidandoci alle caratteristiche di ogni personaggio. 

Facendo una visita ai vari regni è possibile non solo fare acquisti presso i negozianti ma anche ottenere missioni secondarie, utili sia per livellare i personaggi che per ottenere laute ricompense.  Non mancano all’appello la presenza di dungeon procedurali, i quali consentono di partecipare a missioni sempre differenti.

Nel corso dell’avventura capiterà spesso di interfacciarsi con altri membri del gruppo, con la possibilità di invitarli davanti ad un focolare allo scopo di intensificare i rapporti con i singoli, nonostante non sia presente la romance.

Migliorando i rapporti di amicizia con i vari membri è possibile sbloccare nuove opzioni di dialogo, le quali consentono di conoscere maggiori dettagli sulla storia di ogni personaggio.  

Durante gli scontri a seconda del grado di amicizia cambierà anche l’intesa tra i personaggi, portandoci ad avere maggiori legami con alcuni piuttosto che con altri. 

E se non abbiamo voce in capitolo per il livellamento dei personaggi, non possiamo dire lo stesso per quanto riguarda la personalizzazione. Fin da subito abbiamo la possibilità di decidere i costumi da utilizzare per ogni personaggio del party, con la possibilità di sbloccarne e acquistarne ulteriori nel corso del gioco, e lo stesso vige per l’equipaggiamento in dotazione.

Nel corso dell’esplorazione dei vasti mondi di gioco è possibile prima di ogni combattimento passare da un personaggio all’altro, scegliendo l’ordine degli stessi, conferendo priorità ad alcuni invece che ad altri.

Ognuno con abilità ed equipaggiamenti differenti, dagli esperti nei combattimenti in mischia a quelli più indicati per gli attacchi dalla distanza.

Shining Resonance Refrain ha destato il nostro interesse fin da subito, sia per un mondo aperto tutto da esplorare che per un combat system immediato e reattivo, veloce e mai soggetto a bruschi cali di frame rate su Xbox One X.

Un titolo che ha molto da offrire, grazie alla generosa presenza di contenuti, i quali spaziano dalle tradizionali missioni legate alla trama principale ad una lunga presenza di quest e dungeon secondari. 

Se da un lato abbiamo un comparto grafico rimasterizzato a dovere, dal’altra ci ritroviamo meccaniche di gioco datate e dimenticate da tempo, a dimostrazione di come una semplice rimasterizzazione spesso non basti a rendere un titolo appetibile ai neofiti.

Shining Resonance Refrain Gameplay Trailer

  • 7.5/10
    Grafica - 7.5/10
  • 7.7/10
    Gameplay - 7.7/10
  • 7/10
    Sonoro - 7/10
  • 8.5/10
    Longevità - 8.5/10
  • 7.8/10
    Trama - 7.8/10
7.7/10

x0x Shinobi x0x

SEO WEB COPYWRITER: Recensore, Tester, Blogger e Youtuber, appassionato di Tecnologia e Intrattenimento videoludico

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