Samurai RIOT: Recensione, Trailer e Gameplay

Coloro che sono cresciuti nelle sala giochi con i beat’em up, apprezzeranno fin da subito lo stile di gioco adottato da Samurai RIOT, ed oggi vogliamo condividere con voi la nostra Recensione. Ambientato nel sol levante, vestirete i panni di Tsurumaru e Sukane, un guerriero armato di katana ed una ragazza ninja accompagnata dalla sua fedele ed aggressiva volpe, assoldati per porre fine ad una guerra civile.  

Samurai RIOT Recensione

Samurai RIOT fa leva sulla co-operazione, offrendo a 2 giocatori la possibilità di giocare simultaneamente, un’avventura a scorrimento 2D che richiama i classici della serie e che ci pone di fronte ad un comparto grafico realizzato in cell shading ma dalle meccaniche di gioco semplici.  

Tsurumaru può attaccare i nemici con la spada, calci e dispone di granate pronte all’uso, le quali consentono di far sobbalzare il nemico dal suolo, Sukane invece utilizza una lama collegata ad una catena, con la quale può immobilizzare i nemici per poi colpirli con pugni o servendosi della volpe. 

Lo stile di combattimento può essere personalizzato durante la creazione del personaggio, scegliendo una delle varie scuole di lotta disponibili, attacchi speciali ed altri fattori. 

I giocatori hanno a disposizione una serie di mosse speciali da utilizzare sia in singolo che in co-operativa. Durante i combattimenti la barra di energia posta in alto si riempie, dando la possibilità di utilizzare una combo speciale contro i nemici o boss per infliggere un quantitativo maggiore di danni ma per un breve periodo.

Purtroppo però Samurai RIOT non supporta il multiplayer online, dando la possibilità di giocare solo in locale, al fine di rendere l’avventura più divertente e permettere a due giocatori di comunicare tra loro dal vivo per dare vita ad una migliore strategia di attacco, anche se come sappiamo l’online in questo periodo è tutto. 

Eliminando i nemici si ottengono monete con le quali è possibile acquistare nuovi stili di lotta. Numerosi sono i livelli da affrontare cosi come i finali per un totale di 8, i quali mutano a seconda delle scelte compiute nel corso del gioco. 

Dopo aver sconfitto il boss presente al termine dello stage, vi viene richiesto se volete affrontare i ribelli o unirvi a loro, ogni giocatore può votare in maniera autonoma e segreta, dando vita ad un combattimento PvP in caso di scelte separate e lasciando al vincitore l’ultima parola.

Purtroppo nonostante vi siano diversi stili a disposizione, gli attacchi e le combo non si differenziano molto tra loro cosi come i nemici, i quali tendono a ripetersi cambiando solo in colore e in potenza. Assente il fattore rigiocabilità, portando i giocatori una volta portata a termine l’avventura, ad abbandonare il titolo.  La colonna sonora seppur ripetitiva, si sposa alla perfezione con le ambientazioni tipicamente asiatiche. 

Samurai RIOT è indubbiamente un ritorno alle origini per molti giocatori, offrendo la possibilità di cimentarsi in un picchiaduro 2D a scorrimento puramente vecchia scuola, nonostante sia afflitto da numerose problematiche, da animazioni sciatte ad elementi ripetitivi che sfociano in un dejavu, e l’assenza del multiplayer online non aiuta di certo il titolo.

Samurai RIOT GAMEPLAY TRAILER