Recensione Eagle Flight

Pubblicato da: Shinobi SEO WEB- il: 24-10-2016 7:59 Aggiornato il: 15-02-2017 10:04

Dopo averne ammirato la bellezza all’E3 2016, Ubisoft rilascia ufficialmente sullo store di Oculus il suo primo mini capolavoro in realtà virtuale, stiamo parlando ovviamente di Eagle Flight, ed oggi vogliamo condividere con voi la nostra Recensione.

eagle_flight

Sulle ali dell’alba

In Eagle Flight vestiamo i panni o per meglio dire le piume di un piccolo aquilotto, il quale si ritrova nel suo nido in compagnia dei suoi genitori nelle prime fasi di gioco e dovrà come ogni volatile, imparare a volare seguendo le orme della sua famiglia. Eagle Flight ci propone 3 differenti modalità di gioco: storia, multiplayer o giro libero.

Nella storia rivivremo la vita di un’aquila, dai primi voli e picchiate alla cattura delle prede, nella libera invece ci viene data possibilità di svolazzare per i cieli di un Parigi abbandonata e conquistata dalla natura selvaggia, infine nel multiplayer l’occasione di dimostra di essere i migliori, confrontandosi con altre aquile nel globo al fine di catturare il maggior numero di prede o completare delle gare da punto a punto passando nei checkpoint.

multiplayer-eagle-flight

Una nuova prospettiva

Essendo un titolo incentrato sulla realtà virtuale, gli unici tasti fisici richiesti sono LT e RT per il controller XBOX ONE, i quali servono per accelerare e decelerare il volo, lasciando il resto alla nostra testa. Guardandoci attorno è possibile non solo ammirare il paesaggio ricreato totalmente in cell shading, ma anche gestire il movimento dell’aquila, decidendo quindi la direzione dove virare

Uno degli aspetti che rendono il titolo meno realistico, nonostante il fine sia buono ed è quello di dare al giocatore la sensazione di essere realmente delle aquile, risiede nella presenza del becco, dandoci quindi una vista della città leggermente limitata se aggiungiamo l’oscuramento seppure in parte dello schermo ad ogni nostra virata. Non si tratta di uscire fuori dal campo visivo del visore dell’Oculus Rift ma di un’aspetto che il team di sviluppo ha voluto implementare.

eagle_flight_screenshots_0440_01

Il ritorno delle piume

Ricordate in Assassin’s Creed II quando Ezio si ritrovava a saltellare di tetto in tetto per raccogliere le piume per il fratello? Anche in Eagle Flight ci ritroveremo a raccogliere centinaia di piume per poter migliorare il nostro nido, offrendoci quindi una maggiore longevità nonostante il gameplay seppur divertente, originale e immersivo, sia ripetitivo e limitato alle medesime azioni, caccia e gare tra checkpoint se non fosse per la presenza del free roaming.

In qualsiasi momento è possibile tornare al rifugio per cambiare modalità e impostazioni o semplicemente fare una pausa. Ogni sfida premia il giocatore con 3 stelle che variano a seconda del numero di errori commessi, del tempo impiegato per completare il livello e dell’abilità nel volo. E’ possibile completare e ricompletare ogni sfida all’infinito, mettendo a dura prova le proprie abilità al fine di ottenere un punteggio migliore.

4.0

Un'esperienza in realtà virtuale eccezionale, originale e divertente, in grado di tenervi incollati al visore per svariate ore. Il senso di immersione proposto da Eagle Flight è in grado di darvi realmente la sensazione di volare liberi nei cieli di Parigi seppure in maniera limitata a causa della presenza dei difetti citati che di tanto in tanto ricordano al giocatore di trovarsi all'interno di un videogioco.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato