Panty Party: Recensione, Trailer e Gameplay

Pubblicato da: Shinobi SEO WEB- il: 03-05-2019 7:30 Aggiornato il: 03-05-2019 7:53

Chi non ha mai girovagato per Steam alla ricerca di una trashata giapponese da utilizzare per il proprio canale Youtube o con il quale divertirsi per ammazzare la noia in una giornata monotona? Noi lo abbiamo fatto, e per questo oggi vogliamo condividere con voi la nostra Recensione di Panty Party, su gentile concessione del suo autore, disponibile anche e di recente su Nintendo Switch.

Panty Party Recensione

Se ci seguite da tempo, come sapete amiamo recensire ogni genere di gioco, dal tripla A al giochino Indie. Panty Party non è di certo un titolone ma l’idea di base ha destato il nostro interesse, al punto tale da meritare un post sul blog.

In Panty Party vestiamo i panni o meglio dire tessuti di un paio di mutandine femminili, in scenari tipici di una serie animata giapponese. Lo scopo del gioco è quello di utilizzare le abilità in dotazione, per eliminare decine e decine di mutande in ogni livello.

2 sono le modalità disponibili: Storia e Arcade. La prima modalità ci permette di vivere la storia di Panty Party attraverso delle cutscene realizzate in puro stile Visual Novel, mentre Arcade è rivolta a coloro che vogliono buttarsi a capofitto nei combattimenti infischiandosene della trama.

La storia si suddivide in 19 livelli circa, nei quali bisogna eliminare diversi Boss ed i loro scagnozzi, utilizzando le abilità di cui dispone ogni mutanda, dal lancio dei siluri a mitragliatori e attacchi da mischia come fossimo in Street Fighter.

Ogni livello viene accompagnato da una cutscene ricca di dialoghi, i quali possono essere skippati in qualsiasi momento per cimentarsi fin da subito nel combattimento, senza ritrovarsi di fronte lunghe e noiose schermate di caricamento.

Ogni mutanda varia in caratteristiche oltre che arsenale, tutte dotate di un certo numero di cuori (vite) e di una barra della stamina.

Nonostante le abilità a disposizione siano infinite, si consumano ad ogni utilizzo, obbligandoci a cambiare continuamente tipo di attacco in attesa che la precedente abilità si ricarichi. Portando a termine i vari livelli della storia è possibile sbloccare nuove mutande mentre per altre viene richiesto il completamento dei vari percorsi dell’Arcade.

La modalità Arcade si suddivide appunto in percorsi, lasciando al giocatore la libertà di decidere quale selezionare, senza conoscere il nemico di turno da sconfiggere. Esauriti i cuori ossia le vite a disposizione, scatta il gameover, obbligandoci a ricominciare il livello.

In ogni stage oltre il boss di turno dovremo fronteggiare nemici infiniti, i quali vengono generati dalle lavatrici disseminate per la mappa, le quali possono essere distrutte.

Al termine di ogni stage possiamo consultare le statistiche e il punteggio ottenuto. Il tutto viene corredato da un comparto grafico in cell shading, dalla modellazione delle mutandine agli scenari, i quali appaiono discreti in termini di dettagli ma in grado di coinvolgere il giocatore, grazie ad un stile grafico ispirato agli Anime.

Ottima la colonna sonora seppure ripetitiva, purtroppo però tra le tante e tante lingue presenti non vi è l’italiano,per tanto se volete apprendere la trama dovrete affidarvi ad una delle lingue disponibili.

Panty Party è un gioco fuori dal comune, divertente, immediato e senza pretese, venduto al giusto prezzo, ma nonostante la generosa longevità dello stesso, potrebbe risultare ripetitivo dopo qualche livello. 

Panty Party Gameplay Trailer

  • 6.5/10
    Grafica - 6.5/10
  • 6/10
    Gameplay - 6/10
  • 7/10
    Sonoro - 7/10
  • 7.5/10
    Longevità - 7.5/10
  • 5/10
    Trama - 5/10
6.4/10

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