Lost in Random: Recensione, Gameplay Trailer e Screenshot

Quando parliamo di platform distributi da EA è facile pensare a titoli come Unravel, it Takes Two e Fe, giusto per citarne qualcuno, titoli che hanno saputo attirare l’attenzione dei videogiocatori con la loro originalità. Dopo aver trascorso del tempo in sua compagnia quest’oggi vogliamo condividere con voi la Recensione di Lost in Random.

Lost in Random Recensione

In Lost in Random vestite i panni di Even, una bimba di origini umili la cui missione è quella di salvare la sorella Odd dalla perfida regina del regno di Alea, le cui vite degli abitanti e la loro ubicazione vengono decisi dal lancio di un dado maledetto. Nel corso dell’avventura farete la conoscenza di Dicey, un dado su cui è basato il sistema di combattimento ideato da Zoink, autori di titoli come Stick it to the Man e Flipping Death.

Cogliamo occasione per soffermarci subito su questo aspetto, che rende il titolo originale quanto coinvolgente e divertente da giocare, eviterete dunque di andare in giro a colpire i nemici a raffica con uno strumento senza alcun senso logico, ma dovrete basare ogni vostra azione su delle carte. Even è armata di fionda, indispensabile sia per colpire oggetti in lontananza che i punti deboli dei nemici, cristalli da cui fuoriesce dell’energia per ricaricare Dicey, che potrà poi essere lanciato in battaglia per compiere svariate azioni mediante delle carte.

In combattimento infatti Even non potrà ferire i nemici con la fionda, a meno che questa non venga potenziata con delle apposite carte, per tanto vi troverete a schivare gli attacchi e colpire i punti deboli per recuperare l’energia necessaria per tirare Dicey, ed utilizzare le carte a disposizione per infliggere danni ai nemici, ripristinare la barra della salute ed usufruire di altri bonus temporanei.

Le carte possono essere recuperate esplorando lo scenario, svolgendo attività varie ed acquistandole dall’apposito mercante con la valuta ottenuta rompendo dei contenitori con la fionda. In qualsiasi momento potrete organizzare il deck scegliendo fino ad un massimo di 10 carte da portare con voi, le quali saranno disponibili nel corso degli scontri man mano che ottenete l’energia richiesta per l’evocazione ed utilizzo. Ci teniamo a precisare che Lost in Random non è uno strategico a turni ma presenta un sistema di combattimento in tempo reale.

Dal menu di pausa potrete inoltre consultare la mappa del mondo ed informazioni varie. Esplorando gli scenari vi imbatterete non solo in collezionabili o contenitori da rompere con la fionda ma anche personaggi con i quali interagire, mediante un sistema di dialoghi a scelta multipla, doppiato in inglese ma supportato dai sottotitoli in italiano, i quali permettono a chi non mastica la lingua estera di comprendere al meglio la trama. Lost in Random si divide dunque tra esplorazione e combattimenti, con momenti nei quali trascorrerete del tempo a conoscere gli strambi NPC che popolano il mondo di gioco ed i loro retroscena, il tutto con uno stile grafico che strizza l’occhio a Tim Burton, con ambientazioni e personaggi dai tratti oscuri, decisi e marcati, in cui non c’è posto per la luce del giorno, a dimostrazione di come la regina sia la regnante di un regno che riflette la sua essenza di pura malvagità.

Giocato su PS5 il titolo presenta rapidi caricamenti ma qualche calo di frame rate che non rovina l’esperienza ed un supporto per il Dual Sense piuttosto deludente, tenendo presente che oggigiorno sempre più titoli mettono in mostra le potenzialità del controller di nuova generazione. Da elogiare la possibilità di salvare i progressi in qualsiasi momento, affidandosi ad alcuni slot per ricaricare la partita dall’ultimo punto raggiunto, nonostante sia presente anche il salvataggio automatico dei progressi. Dicey nel corso dell’avventura non dovrà essere utilizzato solo nei combattimenti ma anche nelle fasi esplorative, dove ad attendervi vi sono enigmi ambientali di vario tipo, che vi porteranno a controllare entrambi i personaggi per azionare leve e interruttori.

Lost in Random è bello da vedere quanto divertente da giocare, la dimostrazione di come Zoik abbia osato nel migliore dei modi, passando da titoli 2D al 3D, nonostante le inevitabili limitazioni, dopotutto non ci troviamo in un open world. I suoi ingredienti rendono il platform una vera perla videoludica sia di fine vecchia generazione che di nuova, un titolo che merita la vostra attenzione e che non vi porterà via più tempo del dovuto per raggiungere i titoli di coda, tenendo presente che tra le difficoltà è presente anche Storia, la quale riduce danni e aggressività dei nemici in favore della trama.

Lost in Random Gameplay Trailer