Lamplight City: Recensione, Trailer e Gameplay

Pubblicato da: x0x Shinobi x0x- il: 21-09-2018 8:31

Dopo Unforeseen Incidents arriva Lamplight City, una nuova avventura punta e clicca con grafica retro, ed oggi vogliamo condividere con voi la nostra Recensione.

Lamplight City Recensione

Lamplight City è un’avventura grafica investigativa in pixel art, suddivisa in episodi, sviluppata da Grundislav Games e pubblicata da Application Systems Heidelberg, nota per il titolo sopracitato e che abbiamo avuto modo di recensire per voi.

Quando si parla di avventure grafiche o cerca oggetti, si tocca un genere che va amato, dopotutto non ci troviamo di fronte uno sparatutto, un action o un platform, per tanto solo gli amanti del genere sono in grado di accantonare un comparto grafico pixel art come quello offerto da Lamplight City, per immergersi nell’esperienza creata dal piccolo studio.

Dopotutto si sa che la trama è tutto in un punta e clicca. Lamplight City ci porta in ambientazioni dai tratti oscuri nell’anno 1844, nei panni di un detective tormentato dai fantasmi del suo passato, in compagnia del collega nella malfamata cittadina New Bretagne chiamata appunto Lamplight City.

Il gioco inizia con la ricezione di un avviso importante, consultato il messaggio ci dirigiamo nei bassifondi della cittadina, dove avremo a che fare con la nostra prima indagine, che vede come protagonista una bottega di fiori vittima di strani furti.

Dopo aver portato al termine il prologo ci ritroviamo a 6 mesi dal tragico evento  (evitiamo lo Spoiler), l’investigatore decide di ritirarsi dal corpo di polizia fino a quando un evento lo convincerà a tornare sui suoi passi, cimentandosi nella risoluzione di casi chiusi frettolosamente o irrisolti.

Lamplight City propone un’interfaccia semplice, intuitiva e immediata, offrendo al giocatore la possibilità di interagire con oggetti in duplice modo (esamina e raccogli) e personaggi tramite una sorta di interrogatorio, dove i dialoghi ricopriranno un ruolo chiave per lo svolgimento degli eventi.

Il gioco richiama per certi versi alcune meccaniche viste in L.A Noire dove per la risoluzione del caso ogni prova è importante. Tramite il taccuino è possibile tenere traccia dei progressi, con la possibilità di consultare note e prove in qualsiasi momento.

Come anticipato lo stile grafico scelto è il pixel art, il quale potrebbe tenere lontani coloro che sono alla ricerca di una grafica più cartoonesca o realistica, se non fosse per una trama profonda ed originale.

Un particolare dolente da segnalare lo troviamo nella scelta di utilizzare sfondi statici, mettendo in risalto il distacco che c’è tra gli stessi ed i personaggi.  

Ottima la colonna sonora, la quale si sposa alla perfezione con ambientazioni ed eventi, discreta invece la longevità ma trattandosi del primo episodio, possiamo chiudere l’occhio in attesa di portare a termine l’intera avventura per tirare le somme.

Lamplight City è ben lontano dall’essere definito un capolavoro ma come direbbero molti non è nè carne e nè pesce, un titolo senza infamia o lode, che nonostante sia di dubbia qualità in grafica, riesce a risollevarsi grazie ad una trama coinvolgente ed originale.

Lamplight City Gameplay Trailer

  • 5/10
    Grafica - 5/10
  • 6.5/10
    Gameplay - 6.5/10
  • 7/10
    Sonoro - 7/10
  • 7.5/10
    Trama - 7.5/10
  • 6.7/10
    Longevità - 6.7/10
6.5/10

x0x Shinobi x0x

SEO WEB COPYWRITER: Tester, Recensore, Blogger ,Youtuber e Streamer, appassionato di Tecnologia e Intrattenimento Videoludico

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato

Termini di ricerca:

  • lamplight citry