Sono passati diversi anni dall’ultima volta in cui vi abbiamo parlato di Aggelos, ed oggi a distanza di tempo vogliamo condividere con voi la Recensione di Aggelos 2, sviluppato come per il prequel, dai creatori del celebre Wonderboy, e che fa indubbiamente sorridere e divertire coloro che in un gioco non sono alla ricerca della bella grafica, ma del fattore nostalgia.
Aggelos 2 riprende la formula del primo capitolo, ma non limitandosi al copia e incolla, proponendo invece un’esperienza più snaturata, certo, sempre basato sui classici dell’epoca, ma con un tocco di personalità che non guasta e che aggiunge quella marcia in più che è mancata al suo predecessore. Il titolo pone il giocatore nei panni di Aggelos, da cui prende per l’appunto il nome, scelto per sconfiggere il male e salvare il Regno di Lumen.
Aggelos è tornato e più in forma che mai
Partiamo subito dalle novità principali che differenziano il titolo dal passato, vale a dire la possibilità di passare da un forma angelica a malvagia, e non è solo una questione grafica ma di statistiche e abilità differenti. La forma angelica è rivolta a coloro che preferiscono un approccio corretto, difendersi con precisione e attaccare con il giusto tempismo, l’altra invece è per chi preferisce l’aggressività, la mobilità e gli attacchi rapidi.
Una non scavalca l’altra, nel corso dell’avventura doserete le forme sulla base delle circostanze. Alcuni nemici ad esempio richiederanno di affidarsi all’angelico altre alla forma opposta, il giocatore si trova dunque a volte a gettarsi nella mischia, altre volte invece a studiare con attenta cura la migliore strategia da attuare. Il sistema funziona perchè la dualità del personaggio non è limitata al solo sistema di combattimento, ciò influisce sull’intero mondo di gioco, come ad esempio per superare ostacoli o trovare nuove vie per avanzare.

Due mondi sovrapposti per un’esperienza unica
Il Regno di Lumen è diviso in due grandi mappe sovrapposte, ognuna di esse permette di osservare l’altra da una versione alternativa. La progressione introduce in modo graduale, per l’appagamento del giocatore, la possibilità di volare, scattare, arrampicarsi sulle pareti, dunque l’esplorazione inizialmente è limitata, ed alcune zone inaccessibili, visitabili solo in un secondo momento. Ovviamente ogni zona ha i suoi segreti da scoprire, il giocatore si ritrova a memorizzare i percorsi, usare le abilità ed i vari meccanismi ambientali per evitare ostacoli e avanzare.
La particolarità del titolo risiede nel suo tentativo ben riuscito di distaccarsi dal già visto, già fatto, quindi proponendo meccaniche che non sfosciano sul ripetitivo. Sono ben 13 i boss da sconfiggere suddivisi nei due mondi di gioco, ognuno con specifiche abilità e attacchi, bisogna imparare gli schemi per avere la meglio, riconoscere le giuste finestre di attacco e mettere alla prova le abilità acquisite nel corso dell’avventura, alcuni affrontabili con più facilità nella forma angelica, altri nell’opposta, affidandosi a velocità e reattività, con la giusta dose di strategia.

Pixel art classica con un gameplay dinamico
Nel corso dell’avventura è possibile imbattersi in sfere, utilizzabili per ottenere attacchi speciali molto potenti, aumentare la forza e migliorare le statistiche del personaggio. Il sistema di progressione risulta piuttosto flessibile, permettendo di adottare una strategia sempre diversificata, senza appesantire l’esperienza complessiva con meccaniche complicate. Graficamente parlando come anticipato, Aggelos 2 resta fedele al suo predecessore, con una pixel art tutta da amare, per chi è cresciuto nell’epoca d’oro del gaming, sia per gli ambienti che i personaggi, un platform action RPG a 16 bit di tutto rispetto.
E se lo stile grafico è un richiamo ai giochi dell’epoca, il gameplay invece strizza l’occhio al moderno, ambizioso, variegato e ben strutturato, veloce e dinamico, divertente e impegnativo quel tanto che basta.Aggelos 2 non cerca di reinventare il genere, ma lo migliora su molti aspetti. Doppia forma, doppia mappa, tanti segreti e boss da sconfiggere sono solo alcune delle novità che introduce un sequel giustificato quanto atteso.