Pokemon Go: per Nintendo sarà una fortuna o… un’illusione?

Pubblicato da: Luca M.- il: 27-07-2016 23:21 Aggiornato il: 01-08-2016 0:31

Presente in misura crescente sugli smartphone di ogni longitudine e di ogni classe anagrafica, uno “spettro” si aggira sul futuro di Pokemon Go. O, meglio, una domanda inquieta le menti degli analisti più attenti: l’app per acchiappare i piccoli mostri di casa Nintendo rappresenterà una fortuna per la società giapponese, o si tratterà di una mera illusione che presto ricondurrà le azioni della compagnie nipponica a dimenticare definitivamente il successo di questi giorni?

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Azioni sull’altalena: ecco l’esordio felice

Per comprendere cosa stia accadendo alle azioni Nintendo, val la pena cercare di ricostruire dettagliatamente tutte le tappe dell’approdo di Pokemon Go, e i suoi riflessi sulle quotazioni dei titoli azionari. Partendo, naturalmente, dal day one: nel momento in cui l’app di Pokemon Go è stata rilasciata nei primi mercati di riferimento (Usa, Nuova Zelanda, Australia), le azioni Nintendo hanno subito una improvvisa impennata, di proporzioni ben superiori a quelle attese da quasi tutti gli analisti internazionali. La capitalizzazione di mercato del titolo è infatti schizzata verso l’alto in pochi giorni, e il titolo Nintendo ha raddoppiato il suo valore, fino a rendere Nintendo vicina a un prezzo complessivo di circa 30 miliardi di dollari.

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I primi scricchiolii

Naturalmente, la luna di miele tra Pokemon Go, Nintendo e i mercati azionari non poteva durare a lungo. E così, già dopo una settimana dopo il rilascio dell’app le azioni della compagnia giapponese hanno iniziato a dare i primi segnali di cedimento. La prima flessione riscontrata non è stata tuttavia accolta con particolare scetticismo: dopo un boom incredibilmente significativo, un ritracciamento era infatti più che fisiologico. Insomma, in altri termini la contrazione delle quotazioni, avvenuta nei giorni successivi al lancio, è stata considerata come una sorta di compensazione naturale in seguito all’eccezionale trend positivo dei giorni precedenti.

Le crepe si fanno più importantissime

Le flessioni, però, da lievi si fanno sempre più importanti. Fino ad arrivare a quando, una settimana fa, le azioni Nintendo hanno subito una perdita di oltre il 10 per cento in un solo giorno. Anche all’epoca, le motivazioni sembravano essere riconducibili a qualche sgradito ritardo nel lancio dell’app sul mercato giapponese. Peccato solo che, il giorno successivo a tale flop, le azioni Nintendo persero altri 17 punti percentuali. Troppo, per poter essere un mero “fastidio” da parte degli stakeholders…

Ecco perché le azioni sono crollate

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Cercando di sintetizzare, speriamo non eccessivamente, quel che è accaduto in casa Nintendo, potremmo ben ricordare che la prima fase dell’altalena, determinata dai fortissimi rialzi, è figlia dell’entusiasmo che è sottostante il lancio di un’applicazione per certi versi sorprendente e innovativa (per quanto non unica nel suo genere), con un contagio su larga scala che ha fatto ben sperare gli azionisti e tutti i “portatori di interesse”.

In realtà, però, superata la prima fase di innamoramento, è subentrato uno step di maggiore osservazione sulla realtà dei fatti. Dubbi, in altri termini, sono stati avanzati sulla reale capacità di Nintendo di mettere a frutto il grande clamore suscitato da Pokemon Go, e l’altrettanto grande partecipazione da parte del pubblico. Dubbi che, quasi immediatamente, sono stati confermati dai diretti interessati: Nintendo ha infatti affermato che i suoi profitti derivanti dalle licenze e dalle tasse sull’applicazione in questione saranno piuttosto limitati, e che i guadagni che deriveranno dall’app non subiranno cambiamenti notevoli, nonostante il grandissimo successo del gioco.  Non solo: Nintendo ha dichiarato di aver già compreso i guadagni che derivano da Pokemon Go nelle attuali previsioni di 35 miliardi di yen per l’anno fiscale in corso, terminante a marzo 2017.  Pertanto, Nintendo ha fatto intendere che né ora, né nei prossimi mesi, potranno esserci delle revisioni positive rispetto a quanto indicato in budget. Per seguire le azioni Nintendo in tempo reale consigliamo il sito Valoreazioni.com e per fare trading online in borsa invece la guida di Meteofinanza.com che è una delle più complete e aggiornate, online già dal 2006.

Non tutto il male viene per nuocere

Insomma, chi pensava che Pokemon Go avesse rappresentato la gallina dalle uova d’oro per Nintendo, dovrà ricredersi. Al di là del grande successo di pubblico, e dell’incredibile numero di download, non sembra che il claim suscitato possa essere convertito dall’azienda giapponese in un identico successo economico finanziario. Ma è veramente così?

In realtà, non sono pochi gli analisti che si sono dimostrati un po’ scettici nei confronti delle dichiarazioni di Nintendo, ricordando invece che Pokemon Go avrà certamente delle ripercussioni positive sui guadagni di Nintendo, e che il mercato non potrà che tenere debita considerazione di ciò. In fondo, anche osservando alla progressione delle quotazioni delle azioni dell’azienda negli ultimi giorni, la capitalizzazione di mercato è ancora oltre il 50 per cento in più rispetto a quanto non fosse nelle giornate antecedenti al rilascio di Pokemon Go.

Dunque, bisognerà ora comprendere quali saranno i prossimi passi di Nintendo, e quali saranno le reazioni da parte dei mercati, con un occhio alla finanza. A metà luglio – prima che l’app venisse rilasciata in alcuni mercati fondamentali per un pieno sviluppo dell’applicazione – SuperData sosteneva che Pokemon Go avesse generato circa 14 milioni di dollari di ricavi su iOS e Android grazie alle microtransazioni, su cui si basa una buona parte del business alimentato dal gioco. Naturalmente, non tutti i soldi in questione sono finiti nelle casse di Nintendo, considerato che l’IP Pokemon è detenuta da una società che è partecipata “solo” per il 33 per cento dalla compagnia giapponese. Numeri non certo straordinari, che tuttavia devono essere considerati non solamente come parziali da un punto di vista territoriale (non tengono conto del lancio su alcuni mercati importanti, principalmente europei), quanto anche da un punto di vista della diversificazione del fatturato (non sono certamente le sole microtransazioni ad alimentare il salvadanaio di Pokemon Go).

Insomma, anche al fine di rinviare il destino di Pokemon Go a un nostro successivo approfondimento, preferiamo assumere un atteggiamento attendista, e ritenere che, in fondo, per il momento è sicuramente troppo presto per poter esprimere un definitivo giudizio sulla validità dell’applicazione di generare effettivi ricavi per le casse della compagnia giapponese. Con l’impressione finale, tuttavia, che il bilancio sarà comunque non troppo stupefacente, rispetto all’attenzione mediatica generata dai piccoli mostri.

Sito Ufficiale Pokemon Go: http://www.pokemon.com/it/videogiochi/pokemon-go/

Sito Ufficiale Nintendo: https://www.nintendo.it/index.html

App Android: https://play.google.com/store/apps/details?id=com.nianticlabs.pokemongo&hl=it

App iOS: https://itunes.apple.com/it/app/pokemon-go/id1094591345?mt=8

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