Borderlands remake in stile Destiny: leak o clamoroso falso?

Bungie potrebbe occuparsi di un remake del primo Borderlands trasformandolo in un grande sparatutto online ispirato a Destiny. È questa la voce che sta circolando nelle ultime ore, ma la provenienza del presunto leak impone molta cautela: il rumor sarebbe infatti nato su 4chan e, al momento, non esiste alcuna conferma da parte di Sony, Bungie, 2K o Gearbox.

Il progetto descritto dall’indiscrezione sarebbe molto più ambizioso di un semplice rifacimento grafico. L’idea prevederebbe un mondo aperto, contenuti stagionali a pagamento e un protagonista personalizzabile, modificando profondamente la struttura del Borderlands originale.

Bungie e Sony avrebbero avviato i primi contatti

Secondo il rumor, Bungie e Sony Interactive Entertainment sarebbero nelle prime fasi di una trattativa con 2K e Gearbox per realizzare una nuova versione del primo Borderlands.

Il progetto sarebbe stato presentato come un looter shooter online costruito seguendo alcuni elementi tipici di Destiny. Non si tratterebbe quindi di aggiornare semplicemente grafica, controlli e prestazioni, ma di ripensare l’intera esperienza attraverso una struttura destinata a ricevere nuovi contenuti nel tempo.

Bungie appartiene a Sony Interactive Entertainment dal 2022, pur continuando a operare come studio e editore multipiattaforma. La sua esperienza nella gestione di Destiny e dei giochi con servizi online renderebbe almeno tecnicamente comprensibile un eventuale coinvolgimento in un progetto simile.

Il remake cambierebbe completamente Borderlands

La presunta nuova versione dovrebbe conservare Pandora e alcuni elementi del gioco pubblicato nel 2009, introducendo però una struttura più vicina a quella di un mondo condiviso.

L’indiscrezione parla di un’ambientazione aperta, attività cooperative, aggiornamenti stagionali e contenuti aggiuntivi a pagamento. La progressione potrebbe ruotare attorno alla raccolta di armi ed equipaggiamento, con missioni ripetibili e nuove attività pubblicate dopo il lancio.

Il Borderlands originale proponeva invece una campagna affrontabile da soli o in cooperativa, nella quale scegliere uno dei quattro Cacciatori della Cripta disponibili. Il titolo arrivò il 20 ottobre 2009 e diede inizio alla serie ambientata sul pianeta Pandora.

Una trasformazione in gioco con contenuti stagionali rappresenterebbe quindi un cambiamento molto più profondo rispetto alla Game of the Year Edition pubblicata nel 2019, che aveva migliorato grafica e qualità generale includendo anche le quattro espansioni originali.

Un protagonista personalizzabile al posto dei personaggi originali

Un’altra informazione emersa dal presunto leak riguarda il protagonista. Il remake abbandonerebbe la selezione tradizionale dei Cacciatori della Cripta per introdurre un personaggio almeno parzialmente personalizzabile.

Il sistema sarebbe simile a quello utilizzato da Destiny, nel quale il giocatore crea il proprio Guardiano prima di scegliere classe, aspetto ed equipaggiamento. Questa decisione permetterebbe di sostenere una progressione di lunga durata, ma rischierebbe anche di eliminare parte della personalità che ha sempre caratterizzato i protagonisti di Borderlands.

Non è chiaro se personaggi come Lilith, Mordecai, Brick e Roland tornerebbero come figure secondarie oppure se l’intera storia verrebbe riscritta. Anche le eventuali modalità PvP, gli spazi sociali e il numero massimo di giocatori non vengono menzionati dall’indiscrezione.

Il rumor sarebbe partito da 4chan

L’aspetto più importante riguarda l’affidabilità della fonte. Le informazioni sono state inizialmente diffuse dal creatore di contenuti dedicato a Destiny conosciuto come Trance, senza indicare chiaramente la provenienza originale.

Successivamente è emerso che il rumor sarebbe nato da un messaggio pubblicato su 4chan. Non sono stati mostrati documenti, immagini, materiali di sviluppo o altre prove capaci di confermare l’esistenza del progetto. La fonte non possiede inoltre una reputazione consolidata per anticipazioni affidabili.

La stessa ricostruzione che ha contribuito alla diffusione della notizia ha poi aggiornato le informazioni, definendo il rumor probabilmente falso proprio a causa della sua origine anonima.