Call of Duty Warzone chiude su PS4 e Xbox One

Call of Duty: Warzone si prepara a dire addio a PlayStation 4 e Xbox One. Activision ha confermato che il battle royale non continuerà ancora a lungo sulle console di vecchia generazione e che il supporto terminerà entro la fine del ciclo stagionale legato a Call of Duty: Black Ops 7. La decisione segna una svolta importante per una delle esperienze multiplayer più popolari degli ultimi anni, perché chiude definitivamente la fase cross gen che ha accompagnato la serie per molto più tempo del previsto.

Il distacco non avverrà in un solo giorno, ma attraverso una chiusura progressiva. Dal 4 giugno 2026, Warzone non sarà più disponibile per nuovi download su PS4 e Xbox One, anche se chi lo possiede già nella propria libreria potrà continuare a installarlo e giocarci fino alla fine della Stagione 6 di Black Ops 7. Dal 25 giugno 2026, invece, lo store interno verrà limitato sulle due piattaforme, con la rimozione di contenuti acquistabili in valuta reale e alcune funzioni collegate agli acquisti.

La chiusura completa arriverà con l’inizio della Stagione 1 di Call of Duty: Modern Warfare 4, momento in cui il battle royale smetterà di essere giocabile sulle console old gen. È una scelta che arriva insieme al nuovo capitolo principale della serie, previsto per il 23 ottobre 2026 su PS5, Xbox Series X/S, PC e Nintendo Switch 2, senza versioni per PS4 e Xbox One.

Hai già saputo che Call of Duty Modern Warfare 4 riporta la guerra globale al centro della saga?

Warzone non può più restare legato alle console del 2013

La decisione di Activision era probabilmente inevitabile. PS4 e Xbox One sono state console fondamentali per la crescita di Call of Duty: Warzone, ma appartengono a una generazione lanciata nel 2013 e ormai sempre più distante dalle esigenze tecniche di un gioco live service moderno. Continuare a supportarle significa dover tenere conto di memoria limitata, caricamenti più lenti, CPU meno potenti e compromessi costanti su grafica, prestazioni, streaming della mappa e gestione degli aggiornamenti.

Warzone non è un gioco statico. Ogni stagione porta armi, operatori, modalità, mappe, eventi, modifiche al bilanciamento e integrazioni con il capitolo premium annuale. Questo tipo di evoluzione richiede una base tecnica sempre più flessibile. Restare ancorati all’hardware old gen avrebbe continuato a frenare alcune possibilità, soprattutto in vista dell’integrazione con Modern Warfare 4 e con una nuova fase del franchise costruita intorno alle piattaforme più recenti.

La scelta è dura per chi gioca ancora su PS4 e Xbox One, ma dal punto di vista industriale è comprensibile. Negli ultimi anni molti giochi multiplayer hanno dovuto fare i conti con lo stesso problema: mantenere un’enorme base installata oppure liberarsi dei limiti tecnici per evolvere davvero. Activision ha scelto la seconda strada, anche perché Call of Duty deve restare competitivo in un mercato dove i battle royale e gli shooter live service si rinnovano continuamente.

Cosa succede ai progressi, agli oggetti e ai COD Points

Uno degli aspetti più importanti riguarda i contenuti acquistati e i progressi dei giocatori. Activision ha chiarito che i progressi e gli sblocchi potranno essere mantenuti passando a PS5, Xbox Series X/S o PC, a patto che l’account piattaforma sia correttamente collegato all’account Activision. Questo significa che il passaggio alla nuova generazione non dovrebbe cancellare il lavoro accumulato nel tempo, inclusi livelli, oggetti e contenuti compatibili.

Per chi resta su PS4 e Xbox One, invece, la fase finale sarà più limitata. Il gioco resterà accessibile fino alla fine della Stagione 6 di Black Ops 7, ma lo store interno inizierà a perdere funzioni già da giugno. I contenuti acquistabili con valuta reale, come COD Points, BlackCell e pacchetti operatore collegati alla Call of Duty League, verranno rimossi dai menu delle versioni old gen. Il Battle Pass gratuito resterà invece disponibile per i giocatori delle vecchie console durante questa fase di transizione.

Questo passaggio è fondamentale perché evita una chiusura improvvisa, ma allo stesso tempo manda un messaggio netto: chi vuole continuare a vivere Warzone nel lungo periodo dovrà migrare verso hardware più recente. Non si tratta solo di una raccomandazione, ma di una vera separazione tecnica tra il passato e il futuro del franchise.

Modern Warfare 4 diventa il punto di rottura

Il momento scelto non è casuale. Call of Duty: Modern Warfare 4 sarà il primo grande capitolo della nuova fase del brand senza versioni old gen. Il gioco, sviluppato da Infinity Ward, punterà su una campagna più ambiziosa, un multiplayer rinnovato e il ritorno di una modalità DMZ evoluta, con l’obiettivo di spingere la serie verso sistemi più moderni e meno condizionati dai limiti hardware del passato.

L’uscita di Modern Warfare 4 solo su piattaforme attuali diventa quindi il punto di rottura perfetto anche per Warzone. Il battle royale vive ormai in stretta connessione con i capitoli principali della serie, quindi mantenere Warzone su PS4 e Xbox One mentre il nuovo Modern Warfare nasce solo per nuova generazione avrebbe creato una frattura tecnica difficile da gestire.

Il debutto su Nintendo Switch 2 aggiunge un altro elemento interessante. Dopo anni di assenza dalle console Nintendo, Call of Duty tornerà anche su una nuova piattaforma, ma lo farà guardando avanti e non indietro. Il messaggio di Activision è chiaro: il futuro della serie sarà più ampio come distribuzione, ma non più vincolato alle macchine del 2013.

Una decisione dolorosa ma necessaria per il futuro di Warzone

Per milioni di giocatori, PS4 e Xbox One sono state il modo più accessibile per entrare in Warzone. La chiusura del supporto rischia quindi di creare malumore, soprattutto tra chi non ha ancora effettuato il passaggio alla nuova generazione. Il problema è ancora più evidente perché i prezzi delle console attuali restano alti e non tutti possono cambiare piattaforma solo per continuare a giocare a un titolo free to play.

Allo stesso tempo, però, Warzone aveva bisogno di questa scelta. Un battle royale moderno non può evolvere davvero se deve restare compatibile con hardware vecchio di oltre dieci anni. Mappe più complesse, effetti migliori, tempi di caricamento ridotti, maggiore stabilità, sistemi più avanzati e aggiornamenti più pesanti richiedono una base tecnica più solida.

La vera sfida sarà ora convincere i giocatori che il sacrificio porterà benefici concreti. Activision dovrà dimostrare che l’addio a PS4 e Xbox One non serve soltanto a tagliare costi o semplificare lo sviluppo, ma a migliorare davvero Call of Duty: Warzone. Con l’arrivo della nuova fase legata a Modern Warfare 4, il battle royale avrà l’occasione di liberarsi da molti compromessi e presentarsi come un’esperienza più stabile, più moderna e più coerente con l’ambizione attuale della serie.