Song of Horror: Recensione, Gameplay Trailer e Screenshot

Pubblicato da: Shinobi SEO WEB- il: 28-05-2020 11:48

Quando si parla di Survival Horror è facile avere il pensiero rivolto a capolavori come Resident Evil o Silent Hill, giusto per citarne qualcuno, eppure vi è un titolo o per meglio dire una serie oramai dimenticata nel tempo, ma che nel periodo a cavallo tra la fine degli anni 90 e i primi anni 2000 faceva molto parlare di se, ci stiamo riferendo ad Alone in the Dark.

Sviluppare un erede spirituale di un titolo a volte è un’operazione tutt’altro che semplice, in quanto bisogna rendere giustizia e il giusto tributo al capolavoro originale.

Quest’oggi con la suddetta premessa vogliamo condividere con voi la Recensione di Song of Horror, il quale si propone come un Survival Horror ispirato ad Alone in the Dark.

Song of Horror Recensione

Song of Horror è un Survival suddiviso in Episodi, dove in ognuno di essi vestirete i panni di differenti personaggi in luoghi altrettanto diversi, ma tutti uniti da un medesimo obiettivo, scoprire cosa è accaduto ad un misterioso scrittore e alla sua famiglia.

Il gioco inizia dunque dalla magione dello scrittore, dove potrete padroneggiare le meccaniche ispirate al celebre Survival Horror e fare la conoscenza del primo protagonista. Esplorerete dunque la grande abitazione in cerca di indizi, i quali vi porteranno negli episodi successivi in luoghi distanti e differenti.

Come anticipato è ispirato ad Alone in the Dark, presenta la camera in terza persona ma bloccata in punti specifici, vi allontanerete e avvicinerete alla stessa durante le fasi esplorative, dando la sensazione di vedere o meglio dire spiare il protagonista più che controllarlo personalmente.

Come ogni Survival Horror non mancano enigmi ambientali da risolvere, oggetti da raccogliere e combinare tra loro e la classica presenza che farà di tutto per eliminarvi. Ma la morte in Song of Horror non è la fine dei giochi, in quanto l’attenzione passerà sul nuovo arrivato, causando il gameover solo nel caso in cui tutti i personaggi a disposizione siano deceduti.

L’entità assumerà differenti forme a seconda del luogo nel quale vi troverete, con la possibilità di bloccargli l’accesso ad una stanza oppure optare per un nascondiglio, ma in entrambi i casi obbligandovi a premere ripetutamente il tasto indicato per controllare la forza o il respiro del protagonista. Morire è molto semplice, lo stesso vale per la fuga dall’entità, nonostante questa sia presente più volte nel corso del gioco e in modo improvvisato.

Gli enigmi spaziano dal recupero di combinazioni per l’apertura di una cassaforte allo sblocco delle serrature, rompicapi che non vi porteranno via molto tempo e che sono stati resi più semplici del previsto per non distogliere troppo l’attenzione del giocatore dal fulcro della trama, dopotutto si tratta pur sempre di un’avventura narrativa seppur di stampo Horror.

Una volta padroneggiate le meccaniche vi ritroverete ad esplorare ogni stanza di ciascun luogo, in cerca di indizi ed oggetti chiave, svelando il mistero che si cela dietro la scomparsa dello scrittore in modo procedurale, episodio dopo episodio. Non mancano all’appello colpi di scena e momenti di pura tensione.

A giocare un ruolo chiave è la colonna sonora, la quale risulta la vera protagonista dell’avventura, collocando rumori molesti, suoni in lontananza ed altri audio in momenti ed eventi specifici, causando panico e curiosità nei giocatori.

Udrete sedie che cadono, porte che sbattono e versi incomprensibili, suoni che sono di casa in un Horror dopotutto. Ottima la modellazione poligonale dei personaggi, lo stesso vige per le animazioni, ma la parte che più merita un’elogio è indubbiamente il lavoro svolto dal team per curare ciascuna ambientazione.

Vi troverete spesso in luoghi i cui oggetti sono collocati strategicamente, altre volte solo per riempire gli scenari, ma tutti curati nel dettaglio. Ed è inutile dire che anche il gioco di luci e ombre la fa da padrone, con l’illuminazione nei punti giusti.

Song of Horror è un titolo abbastanza lento, come ogni Survival Horror che si rispetti, dove le armi da fuoco sono solo un ricordo lontano. Esplorerete, esaminerete e risolvere gli enigmi con il massimo della calma, portandovi ad accelerare il Gameplay solo nei momenti nei quali dovrete fuggire dall’entità o trovare un modo per ostacolarla.

In conclusione il titolo merita indubbiamente la vostra attenzione, qualora proveniate da Alone in the Dark, e siete alla ricerca di un Survival Horror che vi intrattenga per una decine di ore più che spaventarvi.

Song of Horror Gameplay Trailer

  • 7.8/10
    Grafica - 7.8/10
  • 7.4/10
    Gameplay - 7.4/10
  • 7.8/10
    Sonoro - 7.8/10
  • 8/10
    Trama - 8/10
  • 7.6/10
    Longevità - 7.6/10
7.7/10

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato

Termini di ricerca:

  • song