Silver Chains: Recensione, Gameplay Trailer e Screenshot

Pubblicato da: Shinobi SEO WEB- il: 08-08-2019 8:38

Dopo avervi parlato di Home Sweet Home, quest’oggi vogliamo condividere con voi la nostra Recensione di Silver Chains, un survival horror di tutto rispetto che abbiamo giocato per voi su Steam

Silver Chains Recensione

Silver Chains vi fa vestire i panni di un individuo di nome Peter, il quale si risveglia all’esterno di una magione apparentemente abbandonata. Dopo aver attraversato il cortile il protagonista sviene davanti all’ingresso, ritrovandosi in camera da letto, pronto a scoprire il perchè si trova in quel luogo e come uscirne.

La dimora è abitata non solo da bambini fantasmi ma anche da una pericolosa entità che si aggira per le stanze, pronta a porre fine alla vita del protagonista. Il gioco combina le meccaniche di Silent Hill e quelle di Outlast.

Nel corso dell’avventura vi troverete a vagare per la dimora in cerca di indizi, tramite le tante note sparse per gli scenari, fuggendo allo stesso tempo dalle grinfie della malvagia entità, in grado non solo di muoversi velocemente ma anche camminare sulla pareti come un ragno. 

L’unico luogo da cui è possibile sfuggire all’entità è il tradizionale armadio, situato in molteplici stanze dell’edificio, da utilizzare all’occorrenza per non farsi acciuffare dal mostro, uscendo dallo stesso quando la situazione torna alla normalità.

Non mancano all’appello enigmi da risolvere, oggetti da raccogliere e combinare tramite l’inventario e scarejump, pronti a far sobbalzare il giocatore dalla sedia, seppure non siano così’ eccessivi come ci si aspetti da un Survival Horror.

Per l’intera durata sarete in tensione con il timore sia di trovarvi una spiacevole sorpresa all’angolo che di essere agguantati dal temibile mostro che si aggira per la magione. 

Contrariamente a quanto si pensi, i bimbi faranno il possibile per aiutare il protagonista a comprendere gli eventi accaduti in passato, i quali hanno portato la donna a tramutarsi in una macchina assetata di sangue.

Nel corso della storia si passerà di tanto in tanto dal presente al passato, vivendo gli eventi accaduti tra le mura della magione. Nessuna barra vitale o arma con la quale difendersi, solo una torcia da utilizzare per illuminare le stanze oscure.

In qualsiasi momento è possibile richiamare l’inventario per utilizzare gli oggetti raccolti ed esaminarli. Il gioco utilizza un sistema di salvataggio automatico per i checkpoint, permettendo al giocatore di riprendere la partita dall’ultimo punto raggiunto in caso di morte. 

Il tutto narrato rigorosamente in inglese, senza la possibilità di usufruire dei sottotitoli italiani (almeno per ora). Graficamente parlando Silver Chains propone stanze ed oggetti modellati in modo ottimale, con texture e illuminazioni curate nel dettaglio, per offrire al giocatore ambienti più realistici possibili.

Da elogiare il comparto audio, in grado di tenere i giocatori in tensione, grazie alla presenza di rumori come grida di donne, oggetti che cadono, passi e quanto altro ancora. Originale quanto coinvolgente la trama, la quale arricchisce nel complesso la terrificante avventura.

Silver Chains è un’esperienza che merita di essere vissuta tutta d’un fiato, sia per una longevità non eccessivamente eclatante che per gli elogi da noi menzionati. 

Silver Chains Gameplay Trailer

  • 8/10
    Grafica - 8/10
  • 7/10
    Gameplay - 7/10
  • 7.5/10
    Sonoro - 7.5/10
  • 8/10
    Trama - 8/10
  • 7.6/10
    Longevità - 7.6/10
7.6/10

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