[Recensione] White Night

Pubblicato da: x0x Shinobi x0x- il: 13-03-2015 9:22 Aggiornato il: 15-02-2017 10:04

white night logo

L’oscurità svelerà ogni cosa! White Night è il nuovo fantastico ed originalissimo capolavoro di Osome Studio, rilasciato su PC via STEAM e console di nuova generazione (Xbox One e PS4) di cui vogliamo parlarvi oggi proponendovi la nostra recensione.

Dalle profondità dell’oscurità

In White Night vestiamo i panni di un uomo di cui non si conosce l’entità, intrappolati in una villa degli anni 30 in seguito ad un incidente stradale, il tutto con un comparto grafico in bianco e nero che si sposa alla perfezione con il genere survival Horror. Fino ad ora nessun sviluppatore ha pensato di ricreare l’atmosfera degli anni 30 utilizzando il bianco e nero e non parliamo dell’effetto visto in Mad World o in Betrayer ma di un qualcosa che si avvicina molto al video musicale What Waiting For.

Dopo una breve introduzione ci risveglieremo in un’auto incidentata e dovremo trovare il modo per entrare nella casa dove si ambienterà il 90% del gioco. Il primo capitolo consiste nel trovare una chiave che ci permetterà di accedere alla misteriosa e terrificante villa dove al suo interno si nasconde ogni genere di orrore e dove una semplice richiesta di aiuto da parte del protagonista si trasformerà in un’avventura ricca di colpi di scena.

white night

Non aprite quella porta

Una volta trovata la chiave ed entrati nella villa ci troveremo di fronte ad una dimora abbandonata dove il sangue su pareti e pavimenti, cadaveri nelle stanze e fantasmi in giro per la dimora, fanno solo da contorno al timore e alla paura che gli sviluppatori hanno voluto incutere in tutti coloro che hanno il coraggio di immergersi nella meravigliosa e coinvolgente storia di White Night.  Ogni piano della casa è un differente capitolo e per accedervi bisognerà completare una serie di enigmi evitando di finire tra le grinfie dei fantasmi.

Nessuna pistola, torcia o altra arma a disposizione, l’unico oggetto che ci permetterà di fare luce all’interno dell’oscura dimora è una scatola di fiammiferi che come nella realtà è limitata e una volta esauriti i fiammiferi bisognerà andare alla ricerca di una nuova scatola prima di veder comparire la scritta gameover sullo schermo. Morire in White Night è molto semplice, sia che si resti nell’oscurità per qualche secondo che nelle grinfie dei fantasmi.

Alla ricerca degli indizi

Lo scopo del gioco è quello di vagare in questa dimora alla ricerca di indizi sull’identità delle donne massacrate al suo interno,sul padrone della stessa e su una misteriosa donna simile ad un angelo. Per scoprire maggiori informazioni bisognerà raccogliere degli indizi sparsi per la casa, consultare fotografie, diapositive, dipinti ed altro ancora evitando allo stesso tempo di finire tra le grinfie dei fantasmi delle donne uccise ingiustamente. Il giocatore ben presto scoprirà di trovarsi di fronte ad un violento scenario simile a quello lasciato da Jack lo Squartatore nell’Inghilterra dell’800.

Non avendo armi a disposizione l’unico modo per fronteggiare i fantasmi è attraverso la luce elettrica, ripararsi in zone illuminate dall’elettricità è l’unico modo per sopravvivere e quando all’interno della casa salta la corrente un fiammifero non basta per uscire illesi da una spiacevole situazione. Gli sviluppatori hanno voluto dare al fiammifero un importanza fondamentale perchè restare al buio in White Night è sinonimo di morte ma non sarà possibile usare una luce cosi fioca per far indietreggiare l’oscurità, per questo motivo il giocatore dovrà cercare il modo di accendere una luce nella stanza in cui si reca non solo per poter spegnere il fiammifero ed avere entrambe le mani libere per aprire un baule ma anche per avere una zona in cui ripararsi dai fantasmi e salvare la partita attraverso una poltrona.

Sedendosi sulla poltrona una volta illuminata la zona i progressi di gioco verranno salvati automaticamente e in caso di morte si riprenderà dall’ultimo salvataggio raggiunto.

white night 2

E’ un fantasma quello che vedo?

Nonostante si tratti di un Survival Horror ed ha tutte le carte in tavola per esserlo, non vi sono gli scare jump ossia quei momenti in cui il giocatore balza dalla sedia per un urlo, una comparsa o una morte accidentale in quanto i fantasmi nonostante la fitta oscurità saranno riconoscibili attraverso delle sagome e potranno essere evitati facilmente anche se in alcuni punti del gioco ci si ritroverà a dover fuggire da essi per aver attirato la loro attenzione.

White Night è un capolavoro di infinita bellezza, un titolo che vi lascerà incollati alla vostra poltrona per tutta la sua durata che si attesta sulle poche ore se non vi perderete all’interno della villa tra un indizio e il modo di sfuggire ai fantasmi, un gioco in cui gli sviluppatori non solo sono riusciti a proporre una storia avvincente e coinvolgente ma a sposarla con un comparto grafico originale e accattivante.

Considerazioni personali

Ho avuto modo di completare la versione PC e sono rimasto molto soddisfatto, un gioco che ha catturato la mia attenzione per tutto il tempo e che non mi ha mai portato a sbadigliare, un survival horror di nuova generazione e consiglio a tutti gli amanti del genere di non lasciarselo sfuggire. Dal comparto grafico alla storyline, ogni cosa è curata nei minimi dettagli nonostante presenti qualche pecca nel gameplay che non incide di molto sul giudizio finale del titolo.

x0x Shinobi x0x

SEO WEB COPYWRITER: Recensore, Tester, Blogger e Youtuber, appassionato di Tecnologia e Intrattenimento videoludico

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