Recensione TMNT: Mutanti a Manhattan

Pubblicato da: x0xShinobix0x- il: 31-05-2016 10:07 Aggiornato il: 15-02-2017 10:04

La tartarughe ninja tornano su console casalinghe dopo anni di assenza grazie al lavoro svolto dai ragazzi di Platinum Games, peccato che le aspettative siano state più alte rispetto la qualità del titolo stesso.

TNMT

TMNT: Tartarughe Ninja alla riscossa

Sono trascorsi diversi anni dall’ultima volta che abbiamo avuto modo di vestire i panni o meglio i gusci delle 4 tartarughe ninja ma grazie a Platinus Games il sogno di rivederle su nextgen si è avverato ma con un risultato deludente. In Tartarughe Ninja Mutanti a Manhattan ci ritroviamo a gestire simultaneamente Leonardo, Raffaello, Michelangelo e Donatello in poche e scarne mappe da gioco, allo scopo di sconfiggere ondate di nemici e completare obiettivi secondari per caricare la barra superiore che ci permette di accedere al Boss dello stage.

In ogni scenario vi sono obiettivi da portare a termine, dalla difesa di un determinato punto all’eliminazione di tutti i nemici tramite delle ondate, fino all’individuazione di segnali radio, per ogni attività è presente un timer, qualora scendesse a zero non influirebbe sul gioco ma si limiterebbe ad avvisarci di aver fallito l’evento. Per poter accedere al boss in ogni stage bisogna appunto caricare la barra superiore che una volta giunta al 100% ci darà accesso all’esatta ubicazione del cattivone di turno, pronto a farci la festa con le sue 7 barre vitali a difficoltà Normale.

turtles

Dejavù in verde

Dopo aver completato il livello introduttivo ci ritroveremo in un nuovo stage ma con le stesse identiche meccaniche e richieste,il che dimostra di come la fantasia degli autori sia tutt’altro che piacevole. Nonostante la possibilità di cambiare tartaruga in qualsiasi momento ottenendo il supporto delle restanti, gestite dal CPU a volte dalla dubbia intelligenza come quella dei nemici stessi, il gameplay frenetico e intuitivo ci pone di fronte ad una sensazione di Dejavù stage dopo stage per una longevità deludente, articolata in pochi livelli in cui la difficoltà prende piede solo durante gli scontri con i boss.

Tra una finta esplorazione e la classica ondata, è possibile scendere nelle fogne per spendere il denaro ottenuto in gioco per fare acquisti presso lo Shop di Splinter, dove è possibile ottenere potenziamenti temporanei atti a incrementare la forza delle tartarughe ninja, la resistenza o un aiuto extra in caso di pericolo come torrette fisse e dinamiche. Nessun sistema di livelli o punti esperienza da guadagnare.

tartarughe ninja

Pizza ai 4 fallimenti

TMNT si dimostra un titolo tutt’altro che piacevole da giocare, partendo da scenari spogli ad un gameplay ripetitivo, da un doppiaggio carente e penoso ad una longevità che l’installazione del gioco stesso supera di gran lunga la durata del titolo, per non parlare dell’intelligenza artificiale.Un fallimento sotto ogni punto di vista se non fosse per il gameplay frenetico seppur ripetitivo e per un comparto grafico piacevole a vedersi se si è appassionati del genere cell shading.

Un titolo di nuova generazione che di nuova ha poco e niente da offrire, probabilmente uno dei peggiori episodi della serie in grado di illudere i giocatori di ritrovarsi di fronte un free roaming per poi causare loro un brusco risveglio, mappe delineate e limitate da dei confini dove a volte sono cosi frustranti da limitare allo stesso tempo anche i movimenti delle tartarughe stesse, sopratutto in stage in cui ci ritroviamo nelle fogne o in una metropolitana.

2.0

Il peggiore episodio della serie, deludente su ogni fronte, uno dei pochi ma marcati fallimenti di casa Platinum Games.

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