Recensione The Technomancer

Pubblicato da: Shinobi SEO WEB- il: 30-06-2016 7:41

Siamo appena tornati dal pianeta rosso proposto dai ragazzi di Spiders con The Technomancer, ed oggi vogliamo condividere con voi la nostra Recensione sul nuovo Action RPG ambientato su Marte, che ricorda per certi versi Mars: War Logs.

The Technomancer

Il pianeta ROSSO

Ci troviamo in un era in cui Marte si trova colonizzata dal genere umano, esaurite le materie prime disponibili, si scatena una guerra spietata per il controllo delle risorse idriche rimaste. La popolazione è suddivisa in due corporazioni tra cui i reietti, costretti a vivere all’esterno della cupola e di conseguenza trasformati in mutanti dalle radiazioni emesse dal sole e i comuni cittadini suddivisi in famiglie più ricche e poveri situati negli squallidi bassifondi della città.

Il protagonista di questa avventura spaziale è Zachariah, cresciuto nei bassi fondi della città ed entrato a far parte dell’ordine dei Tecnomanti grazie al dono di cui è dotato, la possibilità di generare e incanalare enormi flussi di energia elettrica durante il combattimento. Lo scopo del gioco è quello di aiutare Zachariah a scoprire la misteriosa e triste verità che si cela dietro l’ordine dei Tecnomanti, il quale lo porterà a tradirlo.

The Technomancer è suddiviso in quest di scorta, investigazione, collezionismo e una lunga serie di dialoghi purtroppo in lingua inglese ma con il supporto dei sottotitoli nostrani.

The Technomancer 3

Le conseguenze delle proprie azioni

Come accadeva in Mass Effect, anche in Technomancer è possibile decidere il destino dei nostri nemici, scegliendo la loro sorte, quindi se eliminarli o risparmiarli e lo stesso vale per l’aiuto della popolazione, decidendo quindi se prendere ordini dai superiori o contestarli, aiutare chi è in difficoltà o pensare al proprio bene personale. Le decisioni prese nel corso del gioco influiranno sui rapporti con gli alleati.

The Tecnomancer è un Action RPG in terza persona simile a Mars War Logs ma con un combat system rivisto sotto alcuni punti di vista, reso più dinamico e innovativo seppure la base resti fedele al primo titolo prodotto dalla casa. Il protagonista ha a disposizione fin da subito 3 differenti stili di lotta tra Guerriero, Guardiano e Furfante, i quali possono essere alternati a piacere durante il combattimento.

Il primo lo vede impugnare un lungo bastone a due mani, il secondo una mazza e uno scudo e il terzo invece un coltello e una pistola. Ai 3 stili si aggiungono le abilità che possono essere sbloccate con i punti ottenuti in gioco tramite l’apposito albero, scegliendo se dare priorità al potere elettrico, alle armi da mischia o da fuoco.

The Technomancer 2

Anche su Marte c’è il Crafting

La modellazione poligonale scadente con shader prive di emozione ed un framerate instabile rendono The Tecnomancer un titolo al di sotto delle aspettative, includendo la possibilità di esplorare in maniera molto limitata le 3 città disponibili.  Funzionale è invece il sistema di crafting il quale consente di utilizzare le risorse raccolte dai nemici abbattuti o dalle casse per personalizzare e potenziare al meglio il proprio arsenale.

Non manca all’appello la possibilità di affrontare delle numerose e interessanti Boss Fight in grado di mettere a dura prova l’abilità del giocatore sia nelle schivate che nel contra attacco. Peccato che il tutto si limiti ad una mediocre esplorazione con una ricca presenza di dialoghi a volte posti a fare da contorno al resto del gioco e boss fight di tanto in tanto.

3.5

Se siete cresciuti con i titoli prodotti dalla software house sicuramente riconoscerete in Technomancer molti elementi, dal combat system ai dialoghi, dal comparto grafico all'ambientazione. Un action RPG in terza persona che non porta alcuna innovazione nel genere ma che nonostante le sue carenze merita di essere giocato.

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