Recensione Monochroma

Pubblicato da: Shinobi SEO WEB- il: 12-08-2016 10:31

Finanziato grazie ad una raccolta fondi su Kickstarter e inizialmente previsto solo su PC, Monochroma è approdato anche su console di nuova generazione ed oggi siamo qui per condividere con voi la nostra Recensione.

Monochroma 2

Monochroma: La città della depressione

Il gioco narra la storia di 2 fratelli in una metropoli industrializzata degli anni 50. La storia inizia con i due che tentano di far volare un aquilone in un cielo nuvoloso e grigiastro, quando uno dei due rimane ferito ad entrambe le gambe. Incapace di camminare, toccherà a noi nei panni del fratello maggiore affrontare il lungo cammino che ci porterà ad una epica conclusione, portando sulle spalle il fratellino ferito.

Nessuna presentazione, introduzione o altro, lo studio di sviluppo turco ha deciso di non includere alcun tutorial lasciando al giocatore la libertà di scoprire i pochi comandi disponibili per un totale di 3, un tasto per caricare il fratello sulla spalla, un secondo per saltare e un terzo per afferrare oggetti o interagire con gli elementi presenti negli scenari. La particolarità del titolo risiede nello stile grafico minimalista ispirato per alcuni versi a Limbo, uno scenario carica di malinconia e depressione.

Monochroma

Enigmi in grigio scuro

Il gioco offre degli enigmi di vario tipo, dai semplici e intuitivi ai più complessi che richiederanno dei ragionamenti e il giusto tempismo per essere risolti, ma tutti che necessiteranno di entrambi i bambini per il proseguimento. In alcuni momenti ci ritroveremo ad abbandonare il fratellino per poter attivare dei meccanismi al fine di liberare l’accesso a delle piattaforme, per poi tornare indietro e caricarsi nuovamente del fardello, passando nell’apertura in un tempo ridotto.

A complicare le cose vi è l’impossibilità di lasciare il bambino ferito in zone oscure in quanto avendo paura del buio non riusciremo a scrollarcelo di dosso, per tanto ci ritroveremo a dover illuminare determinate zone per poter lasciare il fratellino a riposare durante lo svolgimento di un enigma. Il gioco ci porta da vaste campagne alle porte di una metropoli, dalle zone industriali alle oscurità dei bassifondi.

Monochroma 3

Braccati nel buio

Gli enigmi non sono l’unico ostacolo che si pone tra noi e la conclusione di questa avventura, a metterci i bastoni tra le ruote vi sono degli uomini misteriosi che ci braccheranno per tutta la durata dell’avventura, a causa della scoperta di un orribile segreto. La durata di Monochroma si attesta sulle 3-4 ore circa suddivise in 4 capitoli ricchi di checkpoint ma allo stesso tempo impegnativi.

Gli sviluppatori hanno pensato bene di non introdurre alcun linguaggio durante il dialogo tra i fratelli se non quello corporeo. Il racconto viene narrato attraverso suoni ambientali e brani malinconici simili a Inside. Un comparto grafico di infinita bellezza e originalità che si sposa alla perfezione ad una colonna sonora a volte malinconica, triste e agghiacciante che muta la sua forma in concomitanza con la trama.

4.0

Monochroma vi lascerà ore incollati allo schermo del televisore, sia per una storia coinvolgente quanto emozionante ed originale che per una serie di enigmi impegnativi quanto frustranti. Un paltform di infinita bellezza che merita di essere giocato e completato, un diamante allo stato grezzo da aggiungere alla propria collezione.

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