Recensione Homefront

Pubblicato da: noth1ng- il: 21-03-2011 9:48 Aggiornato il: 10-04-2018 15:08

Sviluppato da Kaos Studios e prodotto da THQ, Homefront porta la guerra e l’occupazione in America, dipingendola nei minimi dettagli grazie a dei filmati piuttosto lunghi ed una campagna single-player, seppur breve, interessante e con momenti ricchi di tensione. La modalità multiplayer è decisamente buona e rende il gioco piacevole aggiungendo quel che manca alla modalità single player. Ma andiamo a vedere un po’ più nel dettaglio Homefront.

La campagna si mostrerà subito per quel che è, con un filmato introduttivo che vi mostrerà i prossimi 15 anni sul suolo Americano. Con le scorte di carburante ormai al minimo ed il disagio della popolazione, la Corea del Nord sta vivendo un momento d’oro. Il video tocca argomenti piuttosto plausibili. Subito dopo la presentazione avrete a che fare con un piccolo “viaggio” (sarete catturati e spostati da un luogo ad un altro, senza troppa fortuna), dove potrete vedere tutti gli orrori della guerra e, soprattutto, una particolare esecuzione che decisamente vi lascerà col fiato sospeso.

Avrete sempre dei compagni che vi aiuteranno (per modo di dire) durante le vostre missioni. “Per modo di dire” perché, come nei più moderni shooters, quelli che dovranno fare il lavoro sporco, alla fine dei conti, sarete sempre voi. Il ritmo di gioco è ben strutturato. Ogni livello ha possibilità di mettervi in difficoltà, sia durante le piccole sparatorie che in quelle di più grande entità. Sarete sicuramente soddisfatti dell’arsenale a vostra disposizione.

Il gioco, a livello grafico, non è bellissimo. O meglio, c’è sicuramente di meglio. In ogni caso, alcuni dettagli sono degni di nota e renderanno molto piacevole la vostra avventura. Quest’ultima, purtroppo, durerà un massimo di cinque ore. Non è poi poco, per i più moderni FPS, ma diciamo che Homefront, in un certo senso, promette e non mantiene, pur regalando una campagna interessante ed avvincente.

La componente multiplayer di Homefront è, sostanzialmente, una copia di qualcosa di già visto. Una bella copia, ma pur sempre copia. Avrete a disposizione solamente due modalità (Team Deathmatch e Capture and Hold), potrete livellare il personaggio, migliorare le vostre armi ed avvalervi di interessanti perks. Probabilmente l’aspetto più interessante del multiplayer sono i Battle Points. Proprio come l’esperienza (e come succedeva per Call of Duty) raggiunto un determinato numero di BP, potrete utilizzare l’aiuto di alcune abilità.

Tra le diverse, potrete utilizzarne solamente a vostro benificio, oppure alcune per qualche kill veloce o ancora utilizzare dei droni. Questi ultimi sono di vario tipo: ce ne sono di aerei che mostreranno la posizione dei nemici a tutta la squadra (un po’ come l’UAV) oppure altri equipaggiati con esplosivi. Generalmente i droni sono facili da eliminare e, inoltre, possono finire le batterie, ma in ogni caso la loro presenza di fa sentire. Se vi piacciono i veicoli un po’ più grandi, allora potreste decidere di spawnare direttamente in un elicottero, carrarmato o Humvee.

Grafica 7 – Il comparto grafico di Homefront non è ai livelli dei più recenti shooter. Dettagli interessanti sono sparsi nei vari livelli ed in generale è apprezzabile, ma comunque alcuni bug a livello visivo e delle performance un po’ scadenti, ne abbassano il voto.
Audio 6.5 – Effetti di guerra, spari e urla non sono così credibili come si potrebbe pensare. Come per la grafica, anche l’audio è buono, ma non ha niente di eccezionale da regalare agli utenti.
Giocabilità 7 – Sìcuramente un gioco facile da cominciare, così come da finire. Non avrete nessun tipo di difficoltà ed i bug si limitano alle collisioni dei vostri compagni con oggetti solidi.
Longevità 6 – Aspetto trascurato purtroppo. Come già detto nella recensione, solamente cinque ore di campagna single player e, essendo il multiplayer qualcosa di già visto, non tutti ne apprezzeranno le qualità.

Totale 6,7 – Sìcuramente Homefront avrebbe potuto dare molto di più al suo pubblico, ma in ogni caso rimane un titolo interessante da provare e sicuramente emozionante, almeno sotto alcuni aspetti. La componente multiplayer aggiunge il necessario ad un’esperienza di buon livello.

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