Directive 8020: Come sbloccare tutte le morti e vedere ogni variante della storia

Directive 8020 è uno dei capitoli più complessi e ramificati di The Dark Pictures Anthology, perché ogni decisione può modificare in modo pesante la sorte dell’equipaggio della Cassiopeia. Le morti disponibili sono 44, ma il gioco non permette di vederle tutte in una sola partita, dato che l’eliminazione anticipata di un personaggio può cancellare o modificare intere scene successive. Per completare davvero il gioco e scoprire tutte le varianti, bisogna usare con attenzione i Turning Points, ripetere alcuni episodi e costruire percorsi diversi in base ai personaggi che devono arrivare vivi fino alle fasi finali. Questa guida è pensata per chi vuole ottenere tutte le morti, capire quali scelte preparare in anticipo e sfruttare al meglio ogni snodo narrativo.

Sai già Come sbloccare tutti i finali?

Come usare i Turning Points per trovare tutte le morti

I Turning Points sono il sistema più importante per chi vuole completare al 100% le morti di Directive 8020. Attraverso questi punti di svolta è possibile tornare a momenti decisivi della storia e cambiare scelte già fatte, senza dover necessariamente ricominciare ogni volta l’intera avventura dall’inizio. Questo diventa fondamentale perché molte morti non dipendono solo dalla scena in cui avvengono, ma anche da decisioni prese diversi episodi prima. Un personaggio può morire perché è stato indebolito in precedenza, perché un sistema della nave è stato disattivato o perché un altro membro dell’equipaggio non è più vivo per intervenire.

Nel menu dei Turning Points, le morti sono indicate con un’icona rossa a forma di teschio. Questo aiuta a individuare subito i rami narrativi in cui è possibile provocare una morte e permette di capire quali episodi devono essere ancora esplorati. Il gioco mostra anche la percentuale di completamento dei singoli capitoli, così da avere un riferimento chiaro su quante scene sono state viste e quante mancano. Quando si punta alle 44 morti, controllare questi indicatori diventa una parte essenziale della strategia.

Il metodo migliore è completare prima una partita normale, prendendo decisioni spontanee e seguendo la storia senza cercare subito ogni variante. In questo modo si vive l’esperienza narrativa principale senza spezzarla e si sbloccano abbastanza rami da poter tornare indietro con maggiore libertà. Dopo il primo finale, i Turning Points diventano lo strumento ideale per correggere scelte, far morire personaggi diversi e aprire scene alternative. Procedere così evita confusione e rende più facile capire quali morti sono già state registrate.

Bisogna però fare attenzione a non uccidere tutti troppo presto. In Directive 8020, se un personaggio muore prima di una certa scena, quel momento può essere assegnato a un altro superstite oppure sparire del tutto. Questo significa che una run troppo aggressiva, in cui si eliminano subito molti membri dell’equipaggio, può bloccare diverse morti dell’episodio finale. Per vedere tutto, conviene creare almeno due percorsi principali: uno dedicato alle morti anticipate e uno in cui si mantengono vivi più personaggi possibile fino all’episodio 8.

Il percorso più veloce per eliminare l’equipaggio

La prima morte davvero importante tra i membri principali può avvenire nell’episodio 3 e riguarda Stafford. Durante lo schianto della Cassiopeia, il personaggio può tentare di raggiungere un pannello per intervenire sul carrello di atterraggio. Per farlo morire, bisogna mandarlo al pannello e poi fallire gli eventi rapidi quando prova a tornare al suo posto. Se non riesce ad allacciarsi prima dell’impatto, lo schianto lo uccide e la storia cambia in modo significativo.

Una delle morti successive può riguardare Williams, ma il suo destino dipende dal modo in cui è stato costruito il percorso di Cooper. Se si sblocca il destino legato al medico, Williams può essere attaccato e ucciso invece di essere soltanto neutralizzato. Questa morte non si ottiene semplicemente scegliendo un’opzione nella scena giusta, perché richiede una preparazione precedente. Per questo motivo va pianificata con attenzione se si sta cercando di completare tutte le varianti.

Mitchell può morire nell’episodio 5, ma solo se nell’episodio 2 è stata compiuta una scelta precisa. Quando Young ed Eisele devono ridistribuire l’energia della nave, bisogna togliere alimentazione al sistema antincendio. Più avanti, durante l’incidente legato alla materia aliena, questa scelta lascia Mitchell senza protezione nella zona del carburante. Per ottenere la sua morte, bisogna scegliere di salvare Anders, lasciando Mitchell intrappolato tra le fiamme.

Nell’episodio 6 diventano vulnerabili anche Cernan ed Eisele, in base a chi viene mandato nella zona idroponica e a cosa è successo nei capitoli precedenti. Se uno di loro è già stato catturato o stremato, una nuova cattura può impedirgli di reagire al mostro. Da quel momento in poi, se restano ancora personaggi in vita, l’episodio 8 offre moltissime occasioni per eliminarli attraverso eventi rapidi falliti, scelte sbagliate e decisioni prese nel momento peggiore.

Episodio 1: tutte le morti in Little Star

Il primo episodio di Directive 8020, intitolato Little Star, contiene due morti importanti: Simms e Carter. Anche se la loro sorte generale è già segnata dalla narrazione, il giocatore può influenzare il modo in cui gli eventi si sviluppano. La morte di Simms avviene durante la riparazione esterna della Cassiopeia, quando lei e Carter si trovano fuori dalla nave per intervenire su una falla nello scafo. Simms inciampa tra i detriti e viene scagliata lontano nello spazio.

Quando Simms prova a usare i propulsori per tornare verso Carter, il giocatore ha la possibilità di tentare il salvataggio. Per ottenere la morte da registrare, bisogna fallire il tentativo di afferrarla. La scena mostra Simms alla deriva mentre resta in contatto con Carter, creando uno dei primi momenti più tragici dell’avventura. È una morte necessaria per chi vuole completare il registro, anche se non rappresenta una vera salvezza mancata nel senso classico.

La morte di Carter arriva poco dopo, quando una versione alterata di Simms compare sulla nave e lo insegue. Durante la fuga, bisogna farsi raggiungere dal mostro. Ogni errore che permette alla creatura di catturarlo porta alla sua morte. Anche in questo caso, l’obiettivo per completare tutte le morti è sbagliare deliberatamente gli eventi rapidi o lasciarsi prendere nel momento giusto.

Queste due morti servono anche a comprendere una regola fondamentale di Directive 8020. Fallire un evento rapido non significa solo vedere un game over, ma può aprire una scena alternativa o aggiungere una morte al conteggio complessivo. Chi vuole ottenere tutte le 44 morti deve quindi cambiare mentalità: in molti casi bisogna sbagliare apposta, lasciar scadere il tempo o scegliere l’opzione più rischiosa.

Episodio 2: le scelte da preparare in Best Laid Plans

L’episodio 2 non presenta morti dirette, ma è uno dei capitoli più importanti per preparare eventi letali successivi. Il momento chiave arriva quando Young ed Eisele devono scegliere quale sistema sacrificare durante la ridistribuzione dell’energia. Per sbloccare una morte futura, bisogna togliere alimentazione ai controlli antincendio. Questa decisione prepara la morte di Mitchell nell’episodio 5.

Questa scelta dimostra quanto Directive 8020 lavori sulle conseguenze a distanza. Nel momento in cui viene presa, può sembrare una decisione puramente tecnica, ma più avanti diventa una condanna per un membro dell’equipaggio. Se il sistema antincendio resta attivo, Mitchell non potrà morire nello stesso modo. Per questo motivo, chi sta completando tutte le morti deve annotare bene le scelte preparatorie.

Alla fine del capitolo viene comunque scoperto il corpo di Carter, qualunque sia stato il percorso precedente. Questa scoperta non aggiunge una nuova morte al conteggio, ma conferma la direzione narrativa della storia. Il capitolo funziona come passaggio tra il prologo tragico e la parte centrale dell’avventura, dove le conseguenze iniziano a diventare più pesanti. Anche se non si vede nessuna nuova morte diretta, l’episodio non va mai sottovalutato.

Per una run dedicata alle morti, l’obiettivo principale dell’episodio 2 è quindi chiaro: disattivare il sistema antincendio. Tutto il resto può essere gestito in base al percorso che si vuole costruire. Se questa scelta viene dimenticata, sarà necessario tornare indietro attraverso i Turning Points. Senza questo passaggio, la morte di Mitchell nell’episodio 5 resterà impossibile.

Episodio 3: come far morire Stafford in The Sample

L’episodio 3 contiene una delle morti più importanti dell’intera guida: quella di Stafford. Durante la discesa della Cassiopeia su Tau Ceti F, Stafford può raggiungere un pannello per provare a sistemare il carrello di atterraggio. Per ottenere la sua morte, bisogna mandarlo al pannello anche se la situazione è già estremamente pericolosa. Questa scelta gli fa perdere tempo prezioso proprio mentre il conto alla rovescia continua.

Quando Eisele avvia il conto finale prima dell’impatto, Stafford tenta di tornare al proprio posto. Qui il gioco propone diversi eventi rapidi. Per farlo morire, bisogna fallirne abbastanza da impedirgli di sedersi e allacciarsi in tempo. Se al momento dello schianto non è bloccato al sedile, l’impatto lo uccide.

Questa morte è fondamentale perché incide sulla struttura narrativa dei capitoli successivi. Se Stafford muore presto, alcune scene più avanti possono essere affidate ad altri personaggi. Questo permette alla storia di continuare, ma può anche impedire di vedere alcune varianti specifiche legate a lui. Per questo motivo, chi vuole completare tutto dovrebbe conservare anche un percorso in cui Stafford sopravvive.

L’episodio 3 è uno dei migliori esempi della ramificazione di Directive 8020. Una singola morte non cambia solo il conteggio, ma altera anche la distribuzione dei ruoli negli episodi successivi. Se si vuole esplorare ogni possibilità, conviene usare i Turning Points per tornare a questo momento e creare due linee diverse. Una con Stafford morto e una con Stafford vivo permettono di accedere a più scene.

Episodio 5: come ottenere la morte di Mitchell in Mr. Williams

L’episodio 5 permette di far morire Mitchell, ma solo se la scelta corretta è stata preparata nell’episodio 2. Durante il test sulla materia aliena, la situazione degenera e due emergenze si verificano quasi nello stesso momento. Anders resta bloccata in una stanza dove la temperatura si abbassa rapidamente, mentre Mitchell si trova vicino a una perdita di carburante che prende fuoco. Il gioco mette il giocatore davanti a una scelta.

Per ottenere la morte di Mitchell, bisogna scegliere di salvare Anders. Se i controlli antincendio sono stati disattivati in precedenza, nessun sistema automatico interviene nella zona del carburante. Mitchell rimane intrappolato nell’incendio e muore bruciato. Se invece il sistema antincendio è rimasto attivo, questa morte non può essere sbloccata nello stesso modo.

Questa sequenza è particolarmente importante perché rende visibile una conseguenza nascosta. Il giocatore non viene punito immediatamente nell’episodio 2, ma la decisione presa lì diventa fatale diversi capitoli dopo. Directive 8020 usa spesso questo tipo di struttura, collegando una scelta apparentemente secondaria a una morte futura. Per completare tutte le morti, bisogna quindi ragionare sull’intera storia e non solo sulla scena che si sta giocando.

Anche Williams diventa un personaggio centrale in questo episodio, ma la sua sorte può dipendere da condizioni costruite in precedenza. Se si sta puntando alla variante legata al destino medico di Cooper, bisogna aver preso le decisioni giuste prima di arrivare a questa parte. In caso contrario, Williams potrà essere eliminato in un momento successivo. Per una guida completa, conviene tenere separati i percorsi in cui muore presto da quelli in cui resta vivo fino alle scene finali.

Episodio 6: tutte le morti in Hostile Takeover

L’episodio 6 è uno dei capitoli più ricchi di morti e varianti. Qui entrano in gioco soprattutto Eisele, Cernan e Williams, con scene che cambiano in base alle scelte fatte nei capitoli precedenti. Nella sequenza della zona idroponica, il personaggio inviato sul posto può essere sopraffatto da un doppio. Per ottenere la morte, bisogna farsi catturare e fallire i passaggi decisivi durante lo scontro.

Se viene mandata Eisele nella zona idroponica, bisogna fare in modo che venga catturata. Se invece viene mandato Cernan, è necessario che il personaggio sia già stato catturato o indebolito in precedenza e poi venga catturato di nuovo. In questa condizione non ha abbastanza forze per resistere al mostro e finisce ucciso. La stessa logica può essere applicata a Eisele, creando percorsi paralleli utili per completare il registro.

Williams può essere eliminato quando il gruppo deve decidere come reagire al suo comportamento sospetto. Per farlo morire, bisogna scegliere di sparargli appena il gioco offre l’occasione. Questa morte è più semplice rispetto ad altre varianti dell’episodio, perché non richiede troppi passaggi preparatori. Tuttavia, elimina Williams dalle scene successive, quindi conviene ottenere questa morte in un percorso separato.

Le scene di interrogatorio dei doppi offrono ulteriori possibilità. Con Eisele, si può ordinare a entrambe le versioni di passare nello scanner, lasciare scadere il tempo quando bisogna decidere chi colpire o sparare alla nuova arrivata. Con Cernan, si possono ottenere varianti simili: far passare entrambi gli esemplari nello scanner, sbagliare gli eventi rapidi dopo la morte dell’originale o sparare al nuovo arrivato. Per vedere ogni esito, bisogna ripetere l’episodio più volte attraverso i Turning Points.

Episodio 7: tutte le morti in Revelation

L’episodio 7 dipende molto dalla composizione dell’equipaggio rimasto vivo. Una delle morti più particolari riguarda Anders, che può essere condannata indirettamente durante la ricerca. Se il gruppo trova l’impostore invece della vera Anders, porterà a bordo una creatura imitatrice e lascerà la persona originale su Tau Ceti F. La morte non avviene subito, ma si completa più avanti quando la nave lascia il pianeta senza di lei.

Young può morire nella scena della sala pod. Per ottenere questa morte, bisogna farsi catturare dalla forma di vita durante la sequenza. Il meccanismo è legato soprattutto alla fuga e agli eventi rapidi. Se la creatura riesce a raggiungerla, la morte viene registrata.

Cernan può morire nelle sezioni successive, tra geoscienze e la caccia. Anche in questo caso, bisogna sbagliare la fuga e permettere al mostro di catturarlo. Se riesce a sopravvivere alla prima parte, bisogna continuare fino alla scena seguente e fallire lì. Queste morti non dipendono tanto da una scelta morale, quanto dalla capacità del giocatore di sbagliare deliberatamente i momenti di tensione.

Se più personaggi vengono eliminati in questa fase, la storia può arrivare a una scena in cui Anders e Mitchell, se ancora presenti, vengono uccisi dagli alieni. Questa catena mostra quanto l’episodio 7 possa ridisegnare completamente il gruppo dei superstiti. Per vedere tutte le varianti, conviene mantenere vivi diversi personaggi fino a questo capitolo e poi provocare morti in combinazioni differenti.

Episodio 8: tutte le morti in Come True

L’episodio 8 è il capitolo più ricco di morti di Directive 8020. Molte avvengono durante fughe, inseguimenti, eventi rapidi e scelte da prendere con pochissimo tempo a disposizione. La difficoltà principale è che non tutte le scene saranno disponibili nello stesso percorso, perché dipendono dai personaggi ancora vivi. Per questo motivo, l’episodio finale va ripetuto più volte con composizioni diverse dell’equipaggio.

Nella scena Redirect, un personaggio può essere ucciso dal mostro di Eisele se viene catturato. Nell’Atrium, bisogna farsi prendere dalla creatura mentre si attraversa l’area. Nella Mess Hall, la morte arriva quando il mostro raggiunge il personaggio durante la fuga. Nella sequenza Shoggoth, basta fallire l’inseguimento per provocare un’altra morte.

Le morti legate ai tentacoli sono tra le più rapide da ottenere. In Tentacle Flail, bisogna fallire il primo evento rapido quando il mostro attacca nel corridoio stretto. In Creeper, bisogna mancare il comando e lasciarsi afferrare. In Snap Decision, scegliere di scappare provoca una morte legata all’egoismo, mentre scegliere di salvare qualcuno ma fallire l’evento rapido causa una doppia uccisione. Queste scene sono molto utili per aumentare il conteggio delle morti.

Alcune morti richiedono la presenza di personaggi specifici. Se Mitchell è ancora vivo e sono presenti anche Eisele o Cernan, nella scena Knock Knock si può scegliere di abbandonarlo alla porta, provocando la sua morte. In Return of the Beast, fallire l’evento rapido alla porta porta a essere schiacciati. In Uncontained, sbagliare i comandi per evitare il contenitore produce un’altra morte. In Teardown, se Mitchell è vivo può sacrificarsi dopo un errore, mentre se è già morto il personaggio coinvolto può essere impalato.

Le ultime morti dell’episodio riguardano la fuga conclusiva. In Fueled Up, bisogna fallire il distacco della linea del carburante per essere divorati. In Seal the Exits, mancare il comando per chiudere la porta del SEV causa una presa mortale. In Grappled, se Anders è quella originale, fallire il comando per far esplodere il contenitore di ossigeno nella bocca del mostro porta alla morte. Se si falliscono anche i comandi per mantenere la presa sulla nave, si può ottenere la variante in cui il personaggio scivola via.

Come ottenere le morti speciali e i finali peggiori

La morte Stranded riguarda Anders e viene preparata nell’episodio 7. Per ottenerla, bisogna trovare l’impostore durante la scena della squadra di ricerca e portarlo sulla nave al posto della vera Anders. Quando il gruppo fugge da Tau Ceti F, la vera Anders viene lasciata indietro. È una morte particolare perché non avviene attraverso un attacco diretto, ma come conseguenza di una scelta sbagliata.

La morte Nightcap riguarda Williams. Quando arriva il momento di decidere cosa fare con lui, bisogna scegliere di lasciarlo indietro invece di portarlo con il gruppo. Questa scelta lo condanna e permette di registrare una delle morti speciali. A differenza di molte altre, non dipende da eventi rapidi falliti, ma da una decisione narrativa consapevole.

Il finale Horror si ottiene quando restano troppo pochi membri dell’equipaggio per proseguire verso un finale più completo. Il gioco riconosce che la struttura narrativa non può più continuare con abbastanza personaggi vivi. Per arrivare a questo risultato, bisogna accumulare morti prima delle ultime scene. È uno degli esiti più cupi, perché rappresenta una chiusura prematura della missione.

Il finale Retreat: Massacre è uno degli esiti peggiori in assoluto. Si verifica quando solo l’impostore riesce a fuggire sul SEV. In questa variante, la sopravvivenza non appartiene davvero all’equipaggio originale, ma alla creatura che ne ha preso il posto. Per ottenerlo, bisogna costruire un percorso in cui i membri umani vengono eliminati e l’impostore riesce ad arrivare alla fuga finale.

Strategia migliore per completare tutte le 44 morti

Per ottenere tutte le 44 morti di Directive 8020, non bisogna cercare di fare tutto in una sola partita. La soluzione più efficace è dividere il completamento in più percorsi. Nel primo conviene giocare in modo naturale, cercando magari di salvare più personaggi possibile e arrivare al finale con un gruppo numeroso. Questo permette di sbloccare più scene avanzate e di avere una base solida per usare i Turning Points.

Nel secondo percorso conviene concentrarsi sulle morti anticipate. Qui bisogna far morire Simms, Carter, Stafford, preparare la morte di Mitchell disattivando il sistema antincendio e sfruttare le prime occasioni per eliminare altri personaggi. Questa run serve a registrare le morti dei capitoli iniziali e centrali. Bisogna però accettare che alcune scene dell’episodio 8 non saranno disponibili, perché molti membri dell’equipaggio saranno già morti.

Nel terzo percorso è meglio mantenere vivi più personaggi fino all’episodio finale. Questo consente di sfruttare tutte le morti legate agli inseguimenti, agli eventi rapidi falliti e alle decisioni dell’ultima fuga. L’episodio 8 contiene molte varianti, quindi andrà rigiocato più volte cambiando chi sopravvive fino alla fine. Ogni combinazione può aprire ruoli diversi e scene diverse.

La regola principale è usare i Turning Points con metodo. Bisogna controllare le icone rosse, verificare le percentuali di completamento degli episodi e non eliminare troppo presto personaggi necessari alle scene finali. Directive 8020 è costruito per premiare l’esplorazione dei rami narrativi, non una singola partita perfetta. Con più percorsi ben organizzati, tutte le 44 morti possono essere sbloccate in modo ordinato.