Recensione Hard Corps: Uprising

Pubblicato da: noth1ng- il: 17-02-2011 10:35 Aggiornato il: 10-04-2018 15:08

Hard Corps: Uprising, sviluppato da Arc System Works e prodotto dalla Konami, ci fa sperimentare un tuffo nel passato degli shoot em up, riportando a galla anche ciò che di spiacevole li contraddistingueva: la loro difficoltà. E’ infatti un gioco davvero arduo per i novizi, che offre poche ancore di salvezza durante la propria avventura, sotto forma di checkpoints. In ogni caso, una buona grafica, begli effetti ed ottimo gameplay, lo rendono piacevole, almeno fino alla terza ripetizione di un livello.

Impersonerete il Colonnello Bahamut, che stavolta se la dovrà vedere con misteriosi soldati mascherati da clown e droni, comandati da un losco e futuristico dittatore. A parte per i filmati stile anime, la storia di dipana attraverso delle scritte che vi terranno compagnia durante i non così brevi tempi di caricamento. Lo stile che ha contraddistinto la serie Contra (e che Uprising non abbandona di certo) torna a farsi sentire. HCU offre infatti un gameplay frenetico che fin dall’inizio vi regalerà la soddisfazione di eliminare nemici con piogge di proiettili da ogni dove. Chiaramente, saranno presenti anche dei power ups per le vostre armi (laser, lanciafiamme, machine guns e così via). La peculiarità di questo titolo, però, non riguarda il gameplay o le armi offerte. Se avete trovato alcuni giochi molto difficili, sappiate che Hard Corps: Uprising è estremamente complesso, anche per chi ha dei riflessi sopra la media.

Ognuno degli otto livelli di questo titolo è molto lungo, con pochi checkpoints e diverse battaglie boss. Riuscire a superare indenni (mentalmente) il primo livello, sarà già una grande ricompensa e determinerà il tipo di modalità di gioco che utilizzerete. Ce ne sono sostanzialmente due: Arcade Mode, dedicata esclusivamente ai cultori del suicidio (o meglio, a chi vuole una sfida davvero importante.) e Rising Mode, molto più giocabile; comincerete con poche vite e abilità di base, ma ad ogni uccisione guadagnerete dei punti che potranno essere spesi per migliorare (acquistare “continue” aggiuntivi, vite extra, più energia e via discorrendo) il vostro personaggio ed aiutarvi a superare la vostra avventura senza troppe imprecazioni.

Se la difficoltà non fa proprio per voi, allora il consiglio è quello di continuare la vostra avventura insieme ad un amico in modalità cooperativa (sia online che offline). Avere una seconda arma al proprio fianco renderà le cose un po’ più semplici, ma alcune sezioni di platforming richiedono un cerco tempismo da parte di entrambi.

Diciamocelo, della sana difficoltà fa bene, ma rendere quasi impossibile ogni livello offrendo solamente uno o due checkpoint è praticamente omicidio (da parte degli sviluppatori). Scherzi a parte, vi troverete spesso a ripetere metà del livello ed affrontare nuovamente i boss, perché non riuscirete ad arrivare con abbastanza vite per superare l’ultimo. I boss, inoltre, spesso hanno due o tre versioni che dovrete sconfiggere prima di poter tirare un sospiro di sollievo. Nemmeno i nemici comuni, sembrano essere di natura più semplice. Alcuni vi toglieranno parzialmente l’energia (ed una arma che avete equipaggiato) mentre gli sniper, ad esempio, possono uccidere con un solo colpo.  Oltre a questo, alcune sezioni di platforming richiedono una precisione perfetta. Considerato tutto, le volte in cui avrete l’istinto di scaraventare la console fuori dalla finestra, saranno davvero moltissime.

Grafica 8.0 – Sìcuramente l’aspetto più curato di questo titolo. Le animazioni sono ben calibrate e gli effetti piacevoli (esplosioni & co)
Audio6.0 – Non troppo interessante. A parte una colonna heavy metal piuttosto azzeccata per questo titolo, può a volte risultare una distrazione, così come le voci che sentirete durante la vostra avventura.
Giocabilità 7.0 – Semplice ed intuitiva. Non sarà questa a darvi problemi.
Longevità 5.0 – Considerate le volte che morirete e dovrete ricominciare da capo un livello, la lunghezza di questo titolo non è quantificabile. Il punto è che non sarà piacevole ripetere e ripetere, ma a volte piuttosto frustrante. Da qui, il voto basso.

Totale 7.2 – Hard Corps: Uprising è un gioco realizzato finemente, che potrebbe regalare ore di piacevole platforming e sano shoot em up. Portare la difficoltà a livelli così estremi, però, mette in secondo piano tutti gli aspetti positivi che questo gioco può offrire, per dare il podio alla frustrazione. Se cercate una sfida davvero importante, è consigliatissimo. Se ci tenete alla vostra salute, un po’ meno.

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