Recensione Gray Matter

Pubblicato da: noth1ng- il: 15-03-2011 9:52 Aggiornato il: 10-04-2018 15:08

Wizarbox ci propone un nuovo adventure dai toni molto particolari. Un’avventura paranormale, di magia, con una trama ricca di interessanti svolte che rendono ogni momento di questo titolo divertente. Purtroppo, anche se ben realizzato sotto l’aspetto grafico, i puzzle poco impegnativi potrebbero facilmente annoiare. In ogni caso, è un titolo da provare e sicuramente gradevole per tutti gli amanti del genere. Vediamo quindi cos’ha da offrire, Gray Matter.

All’inizio del gioco verrete presentati alla protagonista, Sam Everett, un’aspirante maga diretta a Londra ma che, a causa di una svolta errata si ritroverà nella cittadina di Dread Hill House. Per avere un posto dove stare, Sam si ritroverà ad essere l’assistente di Dr Styles, un noto neuroscienziato ormai ossessionato dalla morte della propria moglie. Molto presto, la protagonista comincerà ad aiutare il medico a recuperare studenti da Oxford, per i suoi esperimenti condotti nel laboratorio sotterraneo. Nel mentre, se la vedrà con alcuni enigmi del Club Daedalus, la società di magia segreta che era in realtà il suo obiettivo originale.

La storia si dipana in otto capitoli, che vi vedranno al comando sia di Sam che del Dr Styles, mentre le ambizioni magiche di lei e gli esperimenti di lui si intrecceranno. Un elemento principale è chiaramente la morte della moglie di Styles e la sua (di lei) ipotetica infestazione di Dread Hill House. E’ una storia piuttosto lenta, ma ricca di elementi interessanti che vi porteranno fino all’ultimo capitolo in men che non si dica.

I puzzle di Sam sono un misto di indovinelli del Club Daedalus e trucchi magici che vi permetteranno di rubare oggetti e convincere gli studenti a fare da cavia al Dr Styles. I trucchi magici sono sicuramente interessanti e dovrete in effetti lavorare con il libro dei trucchi di Sam per trovare la giusta combinazione, ma l’esecuzione non è poi così emozionante: avrete a disposizione una finestra in cui mettere in coda le sequenze e quindi premerete play. Per quanto riguarda il Dr Styles, invece, i puzzle riguardano principalmente la raccolta di oggetti associati alle memorie della defunta moglie. Sono probabilmente gli enigmi più semplici, nella maggior parte dei casi risolvibili semplicemente cliccando tutti gli oggetti a disposizione nelle varie aree, ma perlomeno aggiunto una sorta di peso all’ossessione del dottore.

Comunque, se non verso la fine del titolo, nessun enigma si rivelerà particolarmente impegnativo e, da un lato, è sicuramente un vero peccato che questo titolo non sia stato adeguatamente bilanciato sotto l’aspetto della difficoltà.

I comandi sono quelli che ci si potrebbero aspettare da un punta-e-clicca classico, movimenti ed interazioni sono completamente assegnati al mouse. L’inventario è stato integrato perfettamente al gioco ed è accessibile semplicemente passando il mouse sulla parte alta dello schermo. Degli aiuti per rendere gli oggetti utilizzabili visibili sono disponibili in ogni momento, in modo che il giocatore non debba effettuare nessuna sorta di “caccia al pixel”. Ci sono inoltre delle barre di avanzamento molto utili: sia per il completamento del capitolo nel quale siete attualmente che per quello dei puzzle che state cercando di risolvere. Inoltre, tutte le località nelle quali avete ancora del lavoro da fare, saranno evidenziate in modo che non possiate dimenticare nulla. Non c’è un sistema di indizi, ma essendo gli enigmi piuttosto semplici, raramente vi troverete di fronte a grossi problemi di risoluzione.

Grafica 8,5 – Sìcuramente il comparto grafico è l’aspetto meglio curato di questo titolo. Anche se i background sono statici, la realizzazione artista è perfetta e rende tutte le ambientazioni degne di nota e con la giusta atmosfera. Anche gli stessi personaggi sono realizzati finemente.
Audio 7 – Particolarmente ben realizzato anch’esso. Non invadente e di buona qualità.
Giocabilità 7 – Altro aspetto positivo, seppur con nessuna novità evidente. L’interfaccia di gioco ed i comandi sono buoni e non avrete problemi a navigare il mondo o cercare oggetti nel vostro inventario.
Longevità 6 – Questo dipende molto da quanto vi appassionerà la storia. Come già detto, non è molto difficile e quindi non vi porterà via troppo, se non qualche ora.

Totale 7,3 – Gray Matter è sicuramente un adventure da provare e giocare fino in fondo. La sua trama è ricca di dettagli e mistero che quasi costringerà tutti gli amanti del genere a continuare imperterriti con i loro click. L’unica nota negativa, come già espresso nel corso della recensione, è la poca immaginazione e difficoltà riscontrata nella quasi totalità dei puzzle.

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