[Recensione] Blues and Bullets

Pubblicato da: Shinobi SEO WEB- il: 15-08-2015 9:14 Aggiornato il: 15-02-2017 10:04

Quando Al Capone teneva la legge nel pugno della sua mano, un solo uomo emerse dal nulla per portare giustizia in un paese corrotto dove la malavita la faceva da padrone, il suo nome era Eliot Ness, noto nella storia del Proibizionismo americano. Oggi condivideremo con voi la nostra recensione su Blues and Bullets.

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Blues and Bullets: Quando il Noir è di casa

Il gioco narra le vicende di Ness, ormai in pensione e capo di un piccolo bar che un giorno riceve una richiesta di aiuto al quanto insolita, aiutare Al Capone in persona a ritrovare sua figlia rapita. Gli sviluppatori hanno deciso di ricreare fedelmente l’ambientazione e i personaggi di quel tempo, mescolando la realtà con l’immaginazione. Ness, ottimo investigatore in pensione viene ingaggiato in questa ardua missione che si rivelerà ben presto tutt’altro che semplice da portare al termine. Numerosi sono i bambini dispersi e scomparsi nella cittadina, spetterà al protagonista di questa fantastica avventura scoprire il mistero che si cela attorno ad esso.

Blues and Bullets vanta di uno stile noir molto affascinante con un comparto grafico seppur poco curato su alcuni aspetti, in grado di attirare tutti gli appassionati del genere e della scala grigi. Se avete giocato ai titoli della serie Telltale scoprirete ben presto che il gameplay è molto simile con QTE, fasi d’azione al Max Payne nonostante l’assenza dello slow motion e momenti in cui bisognerà analizzare la scena del crimine per risolvere i casi e scovare le prove necessarie, sequenze seppur poco impegnative, in grado di spezzare la monotonia del gioco proponendo tra una sparatoria e un dialogo qualcosa di diverso. Un comparto grafico in scala grigi che lascia spazio ad un rosso acceso per gli elementi chiave utili al completamento delle indagini, animazioni poco curate ma con una colonna sonora orecchiabile e in grado di portare il giocatore nell’epoca e atmosfera degli anni 30.

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Il mio nome è Ness Holmes

Con un sistema di scelte, i giocatori si ritroveranno spesso di fronte a delle decisioni da prendere che cambieranno il corso del gioco e l’opinione che gli altri personaggi avranno nei confronti di Ness, se dal punto di vista delle animazioni Blues and Bullets è carente, anche nei dialoghi non è da meno con scelte che spesso non riflettono il pensiero del giocatore lasciando a Ness una libertà di parola tutt’altro che positiva. Nel primo episodio è possibile impugnare diverse armi per sparare ai malviventi con munizioni infinite che rendono il gioco un vero spasso, offrendo al giocatore non solo la possibilità di riportare la pace tra le strade americane ma anche di distruggere ogni cosa capiti a tiro. Non mancano all’appello i Quick Time Event rapidi e frenetici e i momenti in cui ci si ritroverà a investigare con il massimo della calma, girovagando per la scena del delitto alla ricerca di inizi, prove e facendo supposizioni in puro stile Sherlock Holmes.  .

In sostanza Blues and Bullets è un’esperienza cinematografica che ha tutto ciò di cui ha bisogno per attirare a se gli appassionati del noir, dell’investigazione e degli sparatutto con una trama che seppur inizialmente non convince è stata sviluppata per attirare i giocatori in una rete di curiosità caso dopo caso. Doppiaggio curato con personaggi convincenti e una buona sceneggiatura nonostante lo scarso interesse dimostrato dagli sviluppatori nei confronti delle animazioni ed espressioni facciali che lasciano poco a desiderare.

Conclusioni e Considerazioni personali

Questo primo episodio si è dimostrato convincente sotto quasi tutti i punti di vista, un gioco originale e divertente che vi lascerà incollati alla sedia per qualche ora, aspettando con ansia il rilascio su STEAM del secondo episodio. Nonostante le animazioni carenti , Blues and Bullets merita di essere giocato e completato, dopotutto non è la grafica o le animazioni che rendono un gioco unico nel suo genere.

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