Oculus Rift CV1: Recensione, Screenshot, Video Gameplay e Trailer

Pubblicato da: x0x Shinobi x0x- il: 05-05-2016 9:16 Aggiornato il: 05-05-2016 9:48

Finalmente ci siamo, la realtà virtuale è giunta anche su Gamerbrain, parliamo ovviamente del CV1, l’ultimo modello di Oculus Rift prodotto dalla compagnia, acquistato regolarmente e ricevuto ieri mattina. Dopo una prova intensa durata una giornata, siamo qui per condividere con voi le nostre impressioni, PRO e CONTRO e tutto quello che c’è da sapere sul costosissimo CV1.

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Oculus Rift CV1: Unboxing e prime impressioni

L’Unboxing del CV1 a differenza dei precedenti modelli (DK1 e DK2) è stato assai frettoloso,dovuto dall’euforia di provare il nuovo CV1, quasi fregandosene del contenuto della confezione. Una scatola elegante quanto pesante che al suo interno racchiude il VR di nuova generazione, un controller XBOX ONE, un telecomando per il controllo in remoto, l’adattatore wireless XBOX ONE per utilizzare il controller su PC senza filo e il positional tracking che a differenza del DK2 non è più una fotocamera da posizionare frontalmente.

Il VR si presenta elegante e accattivante, dalle dimensioni compatte e comodo da indossare, una delle novità più eclatanti risiede nella presenza di 2 cuffie integrate che anche se inizialmente potrebbero sembrare scadenti esteticamente parlando, sono in grado di offrire un audio cosi coinvolgente ed elevato da immergerci totalmente nella realtà virtuale, dimenticandoci dell’ambiente che ci circonda. Acquistando i Rift CV1 il team ci ha omaggiato di 2 titoli pensati e progettati per il visore di nuova generazione, di cui vi parleremo più avanti.

Se il CV1 risulta comodo da indossare e facilmente regolabil, grazie alla presenza degli strappo laterali e superiore, il cavo da collegare al PC che include 2 attacchi (HDMI e USB), è tutt’altro che piacevole, posto lateralmente quasi a rompere le uova nel paniere come si suol dire, irritandoci spesso durante l’utilizzo del VR, costringendoci a bloccarlo nella parte superiore tramite lo strappo per non ritrovarcelo addosso.

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Coinvolgimento a 360°

I DK1 e DK2 si concentravano maggiormente sul frontale, offrendo un’esperienza senza precedenti ma trascurando la nuca del giocatore. L’assenza di sensori situati posteriormente, non garantivano il massimo dell’esperienza, con il CV1 il discorso cambia in quanto il team non solo ha realizzato una struttura in grado di tenere al meglio la testa del giocatore bloccata davanti al VR, ma ha incluso anche dei sensori posteriori per migliorare il tracciamento dei movimenti,rendendo il tutto il più realistico possibile.

Indossare il CV1 è facile quanto comodo, la struttura si adatta ad ogni capo ed è facilmente regolabile, piacevole da indossare e cosi leggera che sembrerà di non averla sul volto. Anche se le cuffie sono limitate a causa della lunghezza delle aste, si adagiano alla perfezione sulle orecchie del giocatore, il quale grazie alla qualità delle stesse, ha la possibilità di immergersi a 360 gradi in una nuova esperienza di realtà virtuale che non lascia nulla all’immaginazione.

Anche le cuffie cosi come la parte superiore del VR è regolabile tramite degli strappo, rendendo l’adattamento del visore al proprio volto intuitivo anche durante l’utilizzo, senza essere costretti a toglierlo. Nella parte inferiore è presente uno switch che consente di regolare la distanza dalle lenti, che a differenza del passato non possono essere rimosse, costringendo coloro che hanno problemi con la vista a indossare gli occhiali durante l’utilizzo, ritrovandoseli schiacciati sul volto. Ieri sera ci è giunta notizia dell’apertura di una campagna su Kickstarter (già finanziata) con scadenza fissata per la prossima settimana, nella quale un team di sviluppo ha pensato bene di progettare montature e lenti per Oculus Rift e Vive, permettendo a chi indossa occhiali da vista di usufruire dell’esperienza di realtà virtuale senza limitazioni.

Le montature con lenti vendute separatamente, una volta agganciate sulle lenti del VR permettono di rimuovere gli occhiali da vista e di giocare con la propria gratazione.

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L’altezza non conta

La telecamera vista nel DK2 ci saluta per lasciare posto ad un nuovo sensore facilmente regolabile grazie al movimento superiore e inferiore ma che a volte risulta una vera palla al piede, sopratutto se in fase di configurazione non lo si posiziona correttamente. Grazie al sensore di ultima generazione è possibile regolare l’altezza della camera nei giochi, come il VR e il controller XBOX ONE necessita di una porta USB 3.0 per la massima esperienza.

L’angolo di visione è incrementato notevolmente, offrendoci la possibilità di girovagare o meglio passeggiare per la stanza indossando il VR senza ritrovarci con errori grafici o altri problemi che potrebbero causare nausea e mal di capo come in passato, è bene configurare correttamente il sensore prima dell’utilizzo, dando quindi modo di scansionare la vostra persona e l’ambiente circostante, adattandosi ad esso.

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Surround in VR

La caratteristica che rende il CV1 unico e che ci ha sorpreso notevolmente, risiede nella presenza di due cuffie che se esteticamente sembrano di pessima qualità, offrono un comparto audio a dir poco notevole, e che potrebbero giustificare in parte il costo elevato del visore. Le cuffie si attivano automaticamente all’avvio del gioco e possono essere regolate tramite il telecomando remoto in dotazione o con il controller XBOX ONE, premendo il tasto centrale e posizionandosi sull’icona delle cuffie.

Il risultato è assai impressionante, un coinvolgimento tale che sembrerà di trovarsi realmente nel gioco, escludendosi dal mondo circostante. Comode da indossare, in grado di coprire interamente le nostre orecchie adagiandosi sulle stesse, regolabili con degli strappo laterali e ruotabili seppur lievemente, per ascoltare simultaneamente sia il gioco che i rumori o suoni provenienti dall’esterno, quindi senza costringere il giocatore a rimuovere il VR per dialogare con un amico nelle vicinanze.

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Oculus Home:Il salotto virtuale

L’Oculus Rift CV1 è stato progettato in maniera tale da capire quando l’utente indossa il visore, mettendo automaticamente in pausa il gioco alla sua rimozione o mostrando la dashboard principale una volta indossato, un salotto virtuale dove è si accede a tutte le applicazioni o i giochi attraverso uno store virtuale. Tramite la libreria è possibile consultare i giochi e le applicazioni scaricate ed installate, lanciandole sia con il remote control che con il controller.

Tra i giochi che abbiamo testato vi sono:

  • Lucky Tale: Un platform che per certi versi ci ha riportato alla mente Conker ma meno sconcio e più coccoloso, nel quale nei panni di uno scoiattolo bisogna eliminare i nemici con le codate, saltare le piattaforme e raccogliere le monete, il tutto con visuale dinamica a seconda della location, offrendoci la sensazione di osservare il tutto da una prospettiva differente

  • Valkyrie: Uno sparatutto galattico coinvolgente quanto emozionante, seppur inizialmente ostico da settare. Necessita di un account GRATIS che è possibile ottenere sul sito ufficiale e ci porta nello spazio aperto a bordo di una nave dotata di mitra e propulsori.

  • Invasion: Un cortometraggio esilarante quanto emozionante, nel quale facciamo la conoscenza di un paffuto coniglietto alle prese con un’invasione aliena
  • Henry: Cortometraggio che ci porta all’interno di una piccola casa appartenente ad un porcospino nel giorno del suo compleanno
  • Lost: Altro cortometraggio ma questa volta ambientato in una foresta nel bel mezzo della notte legato alla storia di un ROBOT e della sua mano meccanica

e molti altri ancora disponibili sia gratuitamente che a pagamento sullo store di Oculus, incentrati su cortometraggi e giochi interattivi. Essendo che l’Oculus Rift CV1 non è ancora disponibile per tutti a causa dello scarso numero di unità e del costo elevato, le tech demo e giochi non sono ancora sufficienti per godere appieno della realtà virtuale e sfruttarla al meglio, ma i pochi progetti disponibili sono bastati per farci capire di come il team abbia lavorato sodo per migliorare l’esperienza rispetto ai DK1 e DK2, rendendo la percezione dei pixel meno evidente seppur sempre presente.

4.0

Decisamente un passo in avanti rispetto ai VR di vecchia generazione, nonostante l'assenza di una regolazione appropriata per chi ha problemi alla vista è cosi marcata da costringere l'utente ad indossare gli occhiali se non fosse per la montatura in fase di progettazione. Effetto pixel quasi scomparso, migliore tracciabilità dei movimenti e l'introduzione di un comparto audio rendono questo costosissimo CV1 l'oggetto del desiderio per tutti gli amanti della realtà virtuale.

x0x Shinobi x0x

SEO WEB COPYWRITER: Recensore, Tester, Blogger e Youtuber, appassionato di Tecnologia e Intrattenimento videoludico

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