Monster Crown: Recensione, Gameplay Trailer e Screenshot

Pubblicato da: Shinobi SEO WEB- il: 17-08-2020 7:22

In un periodo di grandi uscite è facile che un indie passi inosservato agli occhi di un giocatore, ma il nostro lavoro è quello di tenervi informati sulla maggior parte dei titoli in uscita, non solo di grande spessore ma anche giochi di minore importanza ma pur sempre interessanti.

Con questa premessa oggi vogliamo condividere con voi la Recensione di Monster Crown, l’ennesimo clone dei Pokèmon, seppure a modo suo, con delle novità o variazioni da non farlo apparire una semplice copia ma un’ispirazione.

Monster Crown Recensione

Monster Crown vi fa vestire i panni di un protagonista di 14 anni, personalizzabile in parte attraverso l’editor iniziale, il quale prenderà la decisione di partire per un lungo viaggio nell’isola di Crown, allo scopo di catturare e domare quante più creature possibili.

Il gioco inizia con l’editor del personaggio, seguito da un Tutorial che illustra le basi per giocare, e che ci crediate o no avrete modo di scegliere il vostro Starter, ossia la prima creatura che vi accompagnerà nell’avventura, proprio come accade in Pokèmon.

Monster Crown presenta il classico sistema di combattimento a turni, nel quale dovrete scegliere le azioni da compiere per annientare l’avversario. Ogni creatura naturalmente dispone di abilità e attacchi propri, fin qui nessuna novità insomma, se non fosse per l’assenza delle Pokèball.

La domanda sorge spontanea, se non ci sono le sfere, come è possibile catturare le creature incontrate? Semplice, attraverso i contratti. Cosa? i contratti? Ebbene si, potrete scendere a patti con le creature e stipulare dei contratti con loro, per convincerli ad unirsi alla causa, sopratutto in fin di vita, ciò differenzia Monster Crown dai Pokèmon, dopotutto bisognava creare delle differenze per non essere accusati di plagio no?

Come accade nella celebre saga firmata Nintendo, è possibile livellare le creature utilizzandole in battaglia, potenziando le abilità e gli attacchi, oltre a raccogliere, acquistare e vendere una serie di oggetti utili, consumabili per fornire alle creature potenziamenti temporanei o benefici che diri si voglia, collezionabili e cosi via dicendo. Durante il lungo viaggio potrete esplorare diverse città, conoscere nuovi abitanti dell’isola o sfidanti.

La creatura da voi scelta vi accompagnerà durante le fasi esplorative, potrete entrare in edifici, dialogare con i personaggi non giocanti, accettare incarichi e stipulare contratti con le creature. Sul fronte grafico il titolo foggia un pixelart che farà versare qualche lacrimuccia a coloro che sono cresciuti con i Pokèmon degli anni 90, con un comparto Audio vecchia scuola, il tutto sviluppatore con il motore grafico Unity.

Sul fronte tecnico ci sono dei bug, seppure siano presenti in quantità moderata e casuale, dopottutto non può essere definito un clone dei Pokèmon senza alcuni difetti non trovate?

Non diteci che non vi si è mai piantato Pokèmon Giallo o una qualsiasi versione all’epoca? Non avete mai riscontrato problemi grafici? Ironia a parte, Monster Crown come anticipato cerca di scimmiottare una delle serie più amate dai videogiocatori, ma proponendo un comparto grafico e sonoro per gli amanti del genere,piuttosto che sfoggiare uno stile più moderno, proprio come gli ultimi titoli sui Pokèmon.

Se sentite la mancanza di un’epoca in cui non era la grafica a fare il gioco, vi consigliamo di dargli una possibilità.

Monster Crown Gameplay Trailer

6.4/10

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