Dark Souls Remastered: Recensione, Trailer e Gameplay

Pubblicato da: x0x Shinobi x0x- il: 24-10-2018 8:30 Aggiornato il: 24-10-2018 8:43

Dopo il lancio su PC, Xbox One e PS4, Dark Souls Remastered arriva finalmente anche su Switch, ed oggi vogliamo condividere con voi la nostra Recensione su gentile concessione Nintendo.

Dark Souls Remastered Recensione

Correva l’anno 2011 quando From Software porto sul mercato videoludico una delle saghe più amate dai videogiocatori, realizzato dalla geniale mente di Hidetaka Miyazaki. Dopo il successo scaturito da Daemon Souls, Miyazaki decise di realizzare una saga composta da 3 capitoli, che abbiamo imparato ad amare ed odiare nel corso degli anni.

C’è da ricordare che dobbiamo a lui l’esistenza di Bloodborne. Dark Souls Remastered propone la medesima esperienza del gioco originale ma con un comparto grafico decisamente migliorato e ben 60 FPS. 

Come ogni Remastered che si rispetti, il team di sviluppo ha lavorato sodo per ripulire modelli e scenari, proponendo texture in alta definizione, ma senza variazioni al gameplay che abbiamo conosciuto 7 anni fa. 

Dopo la creazione del nostro personaggio, ci ritroviamo all’interno di una prigione, dove i nuovi giocatori potranno famigliarizzare con i controlli di gioco. Tramite le tracce lasciate a terra dal team di sviluppo, è possibile apprendere le meccaniche basilari per affrontare al meglio l’avventura.

Dagli attacchi alle schivate, dalla corsa all’utilizzo degli oggetti a disposizione. I nuovi giocatori gradiranno la presenza di tracce di sangue ed indizi disseminati nel corso dell’avventura, gli stessi che ci hanno accompagnato durante gli anni con i vari titoli della serie, utili per conoscere in anticipo un possibile pericolo imminente.

Miyazaki con il suo Daemon Souls ha dato origine ad un nuovo genere conosciuto oggi come Souls Like, una serie di titoli rivolta ai giocatori più esperti ed amanti delle sfide, con un gameplay che non lascia spazio alla pietà, optando per frustrazione e difficoltà elevata, pronta a scoraggiare i nuovi arrivati. 

Dark Souls è un titolo in cui anche un apparente ed insignificante scheletro, è in grado di colpirci mortalmente, un gioco dove l’apparenza inganna ed ogni nemico per quanto innocuo o esile sia, può risultare una vera minaccia sopratutto in branco.

Usciti di prigione e padroneggiate le meccaniche basi, veniamo lasciati in balia del nostro cruento destino, sfuggire dalla struttura per iniziare la vera e propria avventura in un mondo aperto, ricco di location da esplorare, nemici da sconfiggere e boss da fronteggiare.

Se in un normalissimo titolo il tutorial appare semplice, veloce e immediato, in Dark Souls terminerà con l’uccisione del primo Boss, il quale potrebbe dare filo da torcere ai nuovi arrivati. 

Sconfitto il boss, veniamo portati in volo verso l’inizio di una lunga e ostica avventura, dove faremo la conoscenza di personaggi secondari con i quali potremo interagire, allo scopo di ottenere oggetti ed informazioni utili.

Dark Souls come anticipato non conosce la pietà, portandoci più volte di fronte la schermata del gameover, causando la perdita di tutta l’esperienza accumulata, recuperabile interagendo con il bagliore luminoso in prossimità dell’ultimo punto raggiunto prima di morire.

Tramite i falò presenti in gioco, oltre a prendersi una pausa, è possibile spendere i punti esperienza accumulati per livellare le varie caratteristiche del personaggio, dalla forza alla resistenza, dai punti vita a tutti gli altri aspetti tipici di un gioco di ruolo, lasciando al giocatore la scelta se disporre di un personaggio più lento ma allo stesso tempo più forte o più debole ma veloce nei movimenti.

In qualsiasi momento è possibile accedere all’inventario, dove scartare, gestire ed equipaggiare i vari oggetti ed armamenti, ognuno di essi con caratteristiche proprie, portandoci più volte nel corso del gioco, a gettare via una vecchia spada in favore di un’arma migliore e lo stesso vige per i pezzi dell’armatura.

Dalle pozioni per il recupero della vita alle anime da assimilare per ottenere punti esperienza, ogni oggetto presente nel vasto mondo di Dark Souls ha la sua importanza. Interagire con i falò permette inoltre di salvare i progressi, ricominciando l’avventura dall’ultimo focolare raggiunto in caso di morte.

A differenza di altri RPG dove i combattimenti avvengono rapidamente, dove la morte è solo un miraggio e i nemici sono sassolini nelle scarpe, in Dark Souls la calma è la virtù dei forti, obbligando il giocatore a studiare l’avversario prima di buttarsi nella mischia, con parate, schivate e attacchi ben calibrati.

Morire in Dark Souls è all’ordine del giorno, l’eccessiva, voluta e giustificata difficoltà, potrebbe scoraggiare coloro che si avvicinano per la prima volta a questo fantastico capolavoro, ma che se padroneggiata, può ricompensare gli audaci con un titolo di tutto rispetto.

Questa splendida Remastered è rivolta sia a coloro che hanno apprezzato il titolo originario e che desiderano rigiocarlo in alta definizione con le dovute migliorie, che a chi si vuole avvicinare per la prima volta ad un mondo oscuro, diabolico e ostico come quello offerto dal capolavoro firmato From Software.

Se avete avuto modo di provare il gioco, vi invitiamo a condividere con noi la vostra opinione nel canale #gamerbrain del nostro server Discord. 

Dark Souls Remastered Gameplay Trailer

  • 8/10
    Grafica - 8/10
  • 8.5/10
    Gameplay - 8.5/10
  • 7.8/10
    Sonoro - 7.8/10
  • 8.8/10
    Longevità - 8.8/10
  • 9/10
    Trama - 9/10
8.4/10

x0x Shinobi x0x

SEO WEB COPYWRITER: Tester, Recensore, Blogger ,Youtuber e Streamer, appassionato di Tecnologia e Intrattenimento Videoludico

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