Se siete cresciuti giocando a Castle Crasher, allora sarete lieti di sapere che è disponibile un gioco che si avvicina alle sue meccaniche, ambientato in ufficio e con funzionalità tipiche di un rouguelike, ci stiamo riferendo a Box Knight, ed oggi vogliamo condividere con voi la nostra Recensione.
Si sa che la vita in ufficio può risultare monotona e stancante delle volte, ma se una semplice routine quotidiana diventasse un dugenon fantasy pieno di pericoli? Il risultato è un rouguelite dove la parodia è di casa, e dove dei semplici impiegati diventano guerrieri dotati di armatura e armi di cartone, il cui scopo è quello di sconfiggere il male supremo, ossia il CEO dell’azienda.
Quando l’ufficio diventa un campo di battaglia
We Made A Thing Studios propone un’esperienza divertente quanto originale nel suo genere, sul piano umoristico naturalmente, dando vita a partite sempre diverse tra di loro, mediante un sistema di combattimento che non perde tempo in inutili e lunghe spiegazioni. Il titolo appare dunque immediato e divertente, in pochi minuti ci si ritrova sul campo di battaglia, a suonarle di santa ragione ai nemici, che non solo cercano di differenziarsi tra di loro in estetica ma anche combattimento, alcuni difatti richiedono spostamenti rapidi, altri a difendersi tempestivamente e scegliere la strategia migliore per affrontarli.
La possibilità di effettuare delle esecuzioni aggiunge un ulteriore livello di divertimento al gioco. La base è solita e funziona, anche se alla lunga ci si ritrova inevitabilmente di fronte la medesima mole di contenuti, nonostante abbia la natura del rouguelite come si suol dire. Nel corso dell’avventura i personaggi possono essere migliorati e le brevi sessioni, suddivise in piani, consentono di affrontare boss dopo boss in modo rapido e sequenziale. La difficoltà del gioco è piuttosto equilibrata, rendendo i boss ostici al punto giusto, quasi a non voler punire gratuitamente il giocatore. E se il sistema rouguelite è l’elemento chiave dell’intera esperienza, la personalità del titolo non è da meno, trasformando la vita da ufficio in un dungeon creativo, folle e umoristico.

Progressione ed equipaggiamenti rendono gli impiegati dei veri guerrieri
I protagonisti combattono con un equipaggiamento di tutto rispetto, seppure improvvisato, con nemici che assumono diverse forme, da colleghi impazziti e deformati, resi mostri di un fantasy, a capi reparti armati fino ai denti. Morire non significa perdere tutto e ripartire da zero, le risorse ottenute infatti consentono di migliorare le caratteristiche dei personaggi, aumentando la possibilità di raggiungere i piani in modo più rapido e indolore. Il ciclo sconfitta-crescita è evidente fin dalle prime fasi, di conseguenza il gameover non rende la morte completamente inutile.
Graficamente parlando il gioco offre uno stile grafico cartoonesco, con mostri grotteschi, armature improvvisate ed esecuzioni degnate di uno scontro immaginario. L’umorismo è evidente che sia diretto, con sterotipi sulla cultura aziendale, colleghi e riti da ufficio che assumono l’aspetto di un vero dungeon. Le battute, l’ambientazione, le meccaniche di gioco, il tutto funziona e si sposa alla grande, garantendo un’esperienza divertente e coinvolgente, nonostante sia inevitabilmente ripetitiva. Interessante la possibilità di personalizzare i protagonisti, tramite caschi ed uniformi, incentivando il giocatore a collezionare tutto, partita dopo partita.

La cooperativa locale rende l’esperienza più divertente
Un picchiaduro a scorrimento non è tale senza un amico o collega pronto a dare manforte durante l’avventura. Box Knight supporta la co-opeativa locale, permettendo a due giocatori di sconfiggere i nemici in scontri caotici, dinamici e divertenti. Non si tratta solo di avere un secondo personaggio a disposizione, ma la possibilità di collaborare con un secondo giocatore per sconfiggere gli avversari e boss utilizzando combo concantenate e le migliori strategie. Da menzionare il Remote Play Together, ossia la possibilità di giocare a distanza, al di la dunque del semplice due controller davanti lo schermo. La ripetitivà viene accantonata in favore del sano divertimento.
Giocando in solitaria invece è facile notare difetti come la necessità di bilanciare meglio le armi ed i modificatori, creare un senso di diversificazione partita dopo partita, seppure la randomizzazione, data dalla sua natura, non sempre produce quel senso di imprevedibilità che si aspetta. Box Knight scherza sulla vita da ufficio e lo fa nel migliore dei modi, rendendo ogni scena, oggetto o nemico, incredibilmente ridicolo. Un’esperienza che complessivamente risulta piuttosto piacevole, per coloro che cercano un gioco d’azione immediato e divertente, che non stravolge il genere, non portando nulla di nuovo, ma che riesce a fronteggiare a testa alta molti titoli concorrenti.