Bloodstained Ritual of the Night: Recensione, Gameplay Trailer e Screenshot

Pubblicato da: Shinobi SEO WEB- il: 26-06-2019 8:01 Aggiornato il: 26-06-2019 8:53

Sono trascorsi ben 5 anni da quando fu annunciato lo sviluppo di Bloodstained: Ritual of the Night, il quale ottenne i fondi necessari tramite una campagna su Kickstarter.

Come per Castlevania ci troviamo di fronte un titolo con meccaniche simili ad una delle saghe più amate dal pubblico, che a differenza di quest’ultima è sopravvissuta nel corso del tempo tramite lo sviluppo di svariati titoli.

Quest’oggi dopo aver messo le mani sull’edizione Xbox One del gioco vogliamo condividere con voi la nostra Recensione di Bloodstained Ritual of the Night, il nuovo (si fa per dire) metroidvania che è riuscito a conquistare non solo i 64.867 donatori della campagna Kickstarter ma anche il nuovo pubblico. 

Bloodstained Ritual of the Night Recensione

I riferimenti alla serie Castelvania sono evidenti fin dai primi minuti di gioco, da un’ambientazione che sembra uscita dai meandri più tenebrosi della Transilvania a mostruosità di ogni genere. La frusta di Gabriel viene deposta in favore delle arti marziali, accompagnate da pistole e fucili, spade e pugnali ed ogni altra arma pronta ad annientare i nemici.

Ci troviamo nell’Inghilterra del 1700, vestiamo i panni di Miriam, una splendida e prosperosa fanciulla creata da un gruppo di alchimisti intenzionati ad evocare i demoni nel mondo terreno, la quale si è risvegliata dopo 10 anni per fermare i piani del malvagio Gebel. 

Miriam può assorbire i cristalli per ottenere nuove abilità e come anticipato è in grado di padroneggiare non solo le arti marziali ma anche armi da mischia e da fuoco. Naturalmente non potevano mancare all’appello abilità come la possibilità di scagliare un orda di pipistrelli verso il nemico.

Eliminando i nemici o perlustrando gli scenari rigorosamente in 2D, è possibile imbattersi in forzieri nei quali sono custoditi armi, oggetti ed equipaggiamenti di vario tipo, tra cui delle abilità passive come il doppio salto.

Come accade in ogni RPG anche in Bloodstained Ritual of the Night vi sono le tradizionali statistiche, legate ai singoli equipaggiamenti, portandoci a mutare sempre vestiario cambiando non solo l’aspetto della protagonista ma anche i suoi attributi, conferendole maggiore vitalità, resistenza o forza.

In qualsiasi momento tramite l’inventario è possibile cambiare ogni singolo componente dell’equipaggiamento di Miriam oltre naturalmente le armi in dotazione. La protagonista può dunque contare su armi, abilità e poteri di ogni tipo come la possibilità di scagliare delle palle di fuoco contro gli avversari.

Sbloccando l’apposita abilità avremo a disposizione anche la possibilità di creare diverse combinazioni con le armi a disposizione. Ogni nemico non varia solo in estetica ma anche in forza e punti deboli, alcuni eliminabili facilmente con le armi da fuoco, altri con le armi ravvicinate o magia.

Tramite l’Hud è possibile tenere sotto controllo la mappa, la quale si suddivide in stanze, dove è possibile sapere se ci sono o meno forzieri al loro interno. Attraverso una colorazione rossastra viene notificata la presenza di un punto di salvataggio, il quale consente di riprendere i progressi dall’ultimo punto raggiunto in caso di morte.

A differenza della serie Castlevania troviamo novità come la possibilità di potenziarsi tramite dei libri, le abilità ottenute dai boss (Mega Man insegna) ed altre piccole new entry come si suol dire.

Il mondo di gioco nonostante sia strutturato in 2D è ricco di segreti, come la presenza di pareti che possono essere distrutte, celando dietro di esse stanze con scrigni dal contenuto appetitoso. 

Il team di sviluppo ha decisamente faticato a creare qualcosa di originale per quanto riguarda i nemici, introducendo a volte mostri no sense in ambientazioni in cui il loro ruolo è tutt’altro che azzeccato.

Ottimo il comparto grafico sia per gli scenari che per i personaggi con una colonna sonora che richiama i classici Castlevania degli anni 90 ma in chiave moderna. Immediato e divertente il Gameplay, con brevi e rapidi caricamenti, permettendo al giocatore di cimentarsi nell’azione in poco tempo.

Non manca la presenza di dialoghi tra i personaggi, seppure decisamente ridotti rispetto molti altri titoli, riportando nei testi che siano documenti o dialoghi, solo il necessario per avere maggiori dettagli sulla trama ed eventi narrati.

Esplorando gli scenari avremo spesso a che fare con zone inizialmente inaccessibili a causa della mancanza di una certa abilità, portandoci dunque ad esplorare ogni angolo in cerca di tutti i possibili segreti, scrigni o mostri da eliminare per acquisirne i cristalli.

Bloodstained Ritual of the Night vi conquisterà fin da subito se siete cresciuti con la serie Castlevania o mangiate pane e metroidvania a colazione, un calderone di idee ben concepite che sicuramente ripagherà sia il lavoro svolto dal team di sviluppo nei 5 anni che la fede risposta nel progetto da parte dei fans che hanno partecipato alla campagna con delle donazioni. 

Bloodstained Ritual of the Night Gameplay Trailer

  • 7.5/10
    Grafica - 7.5/10
  • 8/10
    Gameplay - 8/10
  • 8.4/10
    Trama - 8.4/10
  • 8.6/10
    Sonoro - 8.6/10
  • 7.7/10
    Longevità - 7.7/10
8/10

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