Anamorphine: Recensione, Trailer e Gameplay

Pubblicato da: x0xShinobix0x- il: 03-08-2018 8:13

Quest’oggi vi porteremo nella realtà virtuale con la nostra Recensione di Anamorphine, un walking simulator che ci è stato gentilmente concesso per Oculus Rift da Artifact 5.

Anamorphine Recensione

Per Walking Simulator si intende quel genere di giochi in cui bisogna semplicemente camminare per gli scenari, ascoltando una storia raccontata da un narratore o dal protagonista stesso, interagendo di tanto in tanto con degli oggetti.

Contrariamente a titoli in cui la narrazione è il cuore pulsante dell’esperienza di gioco, dove il narratore ci accompagna per l’intera durata dell’avventura, in Anamorphine non vi è alcuna voce pronta a raccontarci una storia, nessuna scena d’intermezzo o dialoghi, il tutto viene affidato agli oggetti con i quali è possibile interagire.

Nel corso dell’avventura ci ritroviamo dunque a camminare recuperando dei frammenti di memoria osservando ciò che ci circonda.  

Il gioco racconta la storia di una giovane coppia felice, un giorno a causa di un incidente la donna cade in depressione, perdendo la passione per la musica. La trama viene raccontata tramite i ricordi dell’uomo, in scenari surreali e splendidi da ammirare.

La realtà virtuale ricopre un ruolo chiave nell’esperienza, trasportandoci in un mondo coinvolgente e ricco di dettagli, portandoci ad ammirare ed osservare ogni singolo elemento che compone la scena, da un oggetto apparentemente insignificante al generoso e caloroso pubblico che attende la nostra esibizione.

Anamorphine può essere definito come un dipinto interattivo ricco di poesia, in grado di trasmettere forti emozioni e sensazioni al giocatore.

Naturalmente come ogni buon Walking Simulator che si rispetti, non ci ritroveremo solo a camminare scenario dopo scenario, ma anche a trovare gli oggetti richiesti al fine di proseguire nella narrazione, ricomponendo la storia della giovane coppia.

Foreste luminose, lunghi corridoi e scenari geometrici oltre la realtà, e se inizialmente ci vengono posti di fronte scenari nuovi, tutti da scoprire ed esplorare, ad avventura avanzata ci ritroveremo nuovamente in luoghi già visti in precedenza, sfociando nel dejavu.

Lodevole il comparto sonoro che si sposa alla perfezione con eventi e scenari, portando il giocatore a vivere al meglio una storia che già di per se si presenta coinvolgente ed originale, appagante ed emozionante, nonostante la narrazione venga affidata ai ricordi piuttosto che a dialoghi e cutscene.

Anamorphine è giocabile sia con che senza visore per la realtà virtuale, rivolta a tutti i giocatori, ma naturalmente possedere un visore come Oculus Rift, Playstation VR o HTC VIVE rende l’esperienza più immersiva. Ottima la fluidità, data sia dalla velocità di gioco che dall’assenza di odiose pause dovute a improvvisi caricamenti.

Ci troviamo al cospetto di un Walking Simulator che amerete fin dai primi minuti, a patto che come nel nostro caso siate appassionati del suddetto genere, dove non vi sono enigmi particolarmente complessi da risolvere, ma una narrazione profonda.

Il titolo ha tutte le carte in regola per meritare un posto speciale nella vostra libreria Giochi, a dimostrazione di come un Walking Simulator giocato in VR possa fare davvero la differenza quel tanto che basta da rendere il giocatore realmente il protagonista della storia.  

Anamorphine Gameplay Trailer

  • 8/10
    Grafica - 8/10
  • 7/10
    Gameplay - 7/10
  • 7.8/10
    Sonoro - 7.8/10
  • 7.5/10
    Trama - 7.5/10
  • 7.4/10
    Longevità - 7.4/10
7.5/10

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