World War Z: Recensione e Gameplay Trailer

Pubblicato da: Giovanni Damiano- il: 20-04-2019 9:11

Correva l’anno 2013 quando World War Z debuttò nei Cinema proponendo l’ennesimo film sugli Zombi, ma con infetti in grado di muoversi velocemente in branco, ed oggi a distanza di 6 anni vogliamo condividere con voi la Recensione del videogioco, commercializzato di recente su PC, PS4 e Xbox One. 

World War Z Recensione

Molti hanno tentato di scimmiottare Left4Dead in qualche modo, da Warhammer Vemintide a Earthfall Invasion ma senza successo. Nel corso degli anni abbiamo assistito tante volte alla trasposizione su PC e console del videogioco di un film, ed è inutile dirvi che il più delle volte il risultato è stato tutt’altro che brillante.

World War Z si distacca leggermente dal film, proponendo 4 campagne ambientate in luoghi differenti e nei panni di protagonisti unici, legati alla nazionalità, a differenza di Left4Dead che ci faceva vestire i panni dei medesimi personaggi in tutte le campagne del gioco.

La struttura richiama dunque il capolavoro di casa Valve. Dal menù principale è possibile decidere se affrontare la Storia in co-operativa online e offline o giocarla in singolo, con la possibilità di scegliere la classe e il personaggio.

Ogni personaggio dispone di armi differenti, le quali possono però essere modificate nel corso delle missioni, raccogliendole presso i punti di rifornimento. Le armi spaziano da motoseghe e machete a fucili, mitragliatori, mitragliette e pistole (giusto per citarne qualcuna).

4 le campagne disponibili ambientate a New York, Gerusalemme, Mosca e Tokyo, suddivise a loro volta in 3 missioni, a differenza del Giappone che include solo 2 missioni. Nonostante vi sia un filo conduttore che unifica le varie missioni di ogni campagna, è possibile decidere se ricercare una partita casuale, iniziare la campagna dall’inizio o selezionare una delle missioni disponibili.

Ogni missione è accompagnata da una breve cutscene introduttiva e conclusiva, che può essere skippata su votazione dei giocatori.

In ogni campagna lo scopo è differente, nonostante l’obiettivo ultimo sia quello di fuggire dal luogo, lasciandosi dietro di se una scia di cadaveri infetti. Dal salvataggio di uno specifico individuo all’eliminazione di centinaia di infetti.

Durante lo svolgimento delle missioni capiterà spesso di imbattersi in checkpoint, i quali non consentono purtroppo di proseguire la missione dall’ultimo punto raggiunto in caso di morte, in quanto sono stati pensati per rifornire i giocatori di munizioni, medikit, molotov e armi di vario tipo.

Come accade in Left4Dead non mancano all’appello infetti speciali, i quali scimmiottano l’Hunter, il Tank, il Boomer e la Witch, in grado di aggredire e atterrare i giocatori, i quali dovranno essere salvati per tempo dai compagni di squadra.

Alla morte del personaggio questi si tramuterà in un infetto, pronto ad attaccare gli altri giocatori. Se avete avuto modo di giocare il capolavoro firmato Valve, riconoscerete le medesime meccaniche di gioco, con la differenza che World War Z propone una camera in terza persona.

3 le armi che è possibile portare con se tra cui 2 da fuoco e una da mischia, quest’ultima sostituibile anche con il gatling, un medikit e 2 molotov. Inutile dire che è possibile offrire supporto ai compagni di squadra non solo con le bocche di fuoco ma anche con i medikit, e non manca all’appello il fuoco amico.

Purtroppo però la longevità del titolo si attesta sulle 4 ore circa, tempo richiesto per portare a termine tutte le missioni della storia, le quali possono essere naturalmente giocate a più livelli di difficoltà, premiando i giocatori al termine di ogni missione con punti esperienza rivolti a livellare i personaggi e migliorare l’utilizzo ed efficacia delle armi da fuoco.

Sul fronte grafico il titolo su Xbox One X non è esaltante, con scenari interessanti ma dalle texture di bassa qualità sia per i protagonisti che per gli ambienti, a dimostrazione di come sia il divertimento a fare il gioco più che la grafica.

Nulla da ridire per la velocità di gioco, la quale non è quasi mai soggetta a cali di frame rate, con caricamenti abbastanza veloci da permettere al giocatore di ritrovarsi in missione in poco tempo. Doppiaggio in inglese durante i dialoghi e monologhi dei protagonisti, la banalità della trama la depone in favore di un gameplay solido e divertente.

Se avete dunque amato Left4Dead, vi consigliamo di non lasciarvi sfuggire World War Z, il quale vi porterà via diverse ore in compagnia degli amici, lasciandosi giocare dall’inizio alla fine. 

World War Z Gameplay Trailer

A seguire vi riportiamo il nostro Gameplay del primo Episodio della Serie Completa ambientato a New York

  • 7.4/10
    Grafica - 7.4/10
  • 8.5/10
    Gameplay - 8.5/10
  • 7.5/10
    Sonoro - 7.5/10
  • 6.5/10
    Trama - 6.5/10
  • 7.6/10
    Longevità - 7.6/10
7.5/10

Giovanni Damiano

Appassionato di Videogiochi, Tecnologia e Intrattenimento, trascorre le giornate nei meandri più tenebrosi della Transilvania, cibandosi di conoscenza.

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