UBISOFT augura ai RABBIDS un buon compleanno!

Pubblicato da: matrixneo84- il: 20-04-2011 10:44 Aggiornato il: 02-09-2015 11:17

Cinque anni. Cinque anni di humour folle e imperdibile. Cinque anni di pazzia. Cinque anni di carta igienica. I Rabbids compiono cinque anni.

I Rabbids festeggiano il loro quinto anniversario

Alcuni potrebbero dire che cinque anni non sono poi molti, specialmente se confrontati con la longevità di altri personaggi simbolo dei videogiochi. Così abbiamo detto ai Rabbids che erano ancora giovani e che non c’era nulla di cui essere fieri, ma la loro risposta è stata un semplice “Bwaaaaaaaaaaaaaaah!”. E avevano ragione.

Mentre gli altri eroi combattono per salvare la stessa principessa in ogni avventura, in soli cinque anni i Rabbids hanno vissuto ogni genere di esperienza estrema.

Hanno invaso la Terra. Hanno invaso la televisione. Sono andati sulla luna. Hanno viaggiato nel tempo. Hanno anche insegnato alle persone come giocare con il loro fondoschiena. E tutto questo è sicuramente più impegnativo di salvare una principessa.

Oltre a tutte queste peripezie, i Rabbids hanno anche avuto modo di incontrare giocatori di rugby e di aiutare importanti aziende a illustrare meglio i propri prodotti. Hanno partecipato alla cerimonia di premiazione degli Oscar 2011.

Hanno appreso le arti magiche con i maghi più potenti. Abbiamo persino sentito dire che potrebbero partecipare alle nozze reali…

Ebbene sì, questi cinque anni sono stati davvero impegnativi per i Rabbids: hanno venduto più di nove milioni di copie dei loro titoli, creato più di cinque milioni di statuette collezionabili, sono stati visti da più di 50 milioni di persone su YouTube, hanno usato ad occhio e croce 296.025.123 rotoli di carta igienica e pronunciato il loro tipico motto “bwaaaaaah” circa 7.985.275.569 volte.

In soli cinque anni i Rabbids sono stati ovunque. Soprattutto dove nessuno si aspetterebbe di trovarli. Così gli abbiamo chiesto quali fossero i loro piani per il futuro e, ovviamente, ci hanno risposto “Bwaaaaaaaaaaaah!”. Non avremmo potuto esprimerci meglio.

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