Recensione Rise of the Argonauts

Pubblicato da: noth1ng- il: 09-03-2009 2:12 Aggiornato il: 01-09-2015 9:14

Vagamente basato sul mito greco che ispirò un film nel 1963 (Jason and the Argonauts) Rise of the Argonauts fa la sua apparizione su Xbox 360, PS3 e PC come videogioco di ruolo orientato verso l’azione. Sviluppato dalla Liquid Entertainment e prodotto dalla Codemaster, vi presentiamo la recensione di un gioco con un ottimo sistema di combattimento, ma noioso e davvero molto lento dal punto di vista dell’esplorazione e dei discorsi che dovrete intrapendere nel corso della vostra avventura.

  • Trama

Impersonerete Giasone, Re di Jolco. Vi ritroverete a capo di un regno prosperoso e sorretto dalla vostra splendida compagna Alceme. La tranquillità della vostra vita, verrà però interrotta quando, il giorno del vostro matrimonio, Alceme viene uccisa, da una freccia che in realtà era destinata proprio a voi.
Distrutto dal dolore e capace di qualsiasi cosa, Giasione giura solennemente di riportare in vita Alceme. E, scoperto il segreto del vello d’oro (capace di riportare in vita i morti), il Re di Jolco decide di partire per l’isola perduta di Colchide alla ricerca di quest’oggetto dagli enormi poteri.

  • Gameplay

Finita la presentazione (pesantemente rovinata da un doppiaggio povero di qualità, strane animazioni e goffe angolazioni di visuale) si potrebbe pensare che l’azione cominci immediatamente, d’altronde hanno ucciso la nostra amata!
Beh, non è così. Inizialmente dovrete cercare di condurre Giasone all’interno del suo labirintesco palazzo e parlare con le guardie che incontrerete (tutte identiche, salvo per i colori delle uniformi). Jocol, come le altre località che visiterete prima di salpare su Argo, regala poche possibilità di esplorazione ma, compensano (negativamente) con la confusione che il loro design crea, costringendovi molto spesso ad utilizzare la mappa per trovare gli obiettivi delle vostre missioni.

  • Combattimento

Quello in cui Rise of the Argonauts sa farsi valere è sicuramente il combattimento. Giasone è abile con tre diverse armi: lancia, spada e mazza; potrà portarne una di esse insieme al fidato scudo.
I controlli sono assolutamente reattivi e molto semplici. Ottima idea quella di utilizzare gli stessi tasti per ogni arma, il che incoraggia l’utilizzare un’arma diversa a seconda del nemico che ci si para davanti. Proprio questi ultimi, non sono molto intelligenti, ma sono abbastanza vari da costringerci ad utilizzare un’arma  ed una strategia diversa per ognuno di essi.
La lancia vi sarà utile per tenere dei nemici pericolosi ad una certa distanza, mentre la mazza sarà un ottimo strumento per distruggere gli scudi di alcuni avversari che cercheranno di nascondersi dietro di essi. All’inizio utilizzerete spesso il vostro scudo indistruttibile, ma proseguendo nell’avventura diventere sempre più potenti, in modo da poter spendere più tempo nel campo offensivo.

  • Energia

Interessante è il fatto che, per sapere a che punto sia la vostra energia, dovrete entrare nel menù. Di default, infatti, per conoscere lo stato di salute di Giasone e dei suoi alleati, potrete fare riferimento solamente ai vari schizzi di sangue sui loro abiti. Aggiungendo l’HUD, sarà ovviamente più semplice sapere se l’energia del protagonista è bassa ma, grazie alle sue radici mitologiche, il nostro Giasone è un tipo piuttosto duro da abbattere.
Quando la vostra salute sarà a zero, non morirete, ma entrerete in una strana dimensione dove lo schermo sarà più confuso ed avrete 10 secondi di tempo per evitare qualsiasi altro danno e rigenerare metà della vita del protagonista. Morirete se riceverete anche un solo colpo durante quello stato ma sarà piuttosto difficile che uno dei nemici riesca a prendervi mentre correte, saltate e rotolate per la mappa.

  • Il Leveling

Ci sono molti modi grazie ai quali riuscirete a trasformare Giasone in una perfetta macchina da guerra, ognuno dei quali si adatterà al vostro stile di gioco. Potrete contare sull’aiuto di diversi compagni che si alleranno con voi (tra cui Ercole, Achille, Paride e così via), oppure aggiungere nuove e più potenti armi o corazze al vostro arsenale ma, potrete anche imparare nuove abilità guadagnando il favore di uno dei quattro dei: Ares, Apollo, Athena ed Ermes. Ognuno di questi dei ha un albero di abilità diviso in 25 aspetti sistemati, loro volta, in delle file, in modo che le abilità più potenti possano essere imparate solamente più avanti nel gioco. Gli aspetti sono molto diversi ed includono sia abilità passive che Poteri degli Dei, i quali dovranno essere attivati manualmente durante il combattimento. Le abilità passive comprendono diverse cose tra cui la rigenerazione della vita ogni qualvolta ucciderete un nemico, un maggior danno agli scudi ed il potenziamento dei vostri alleati.
Per quanto riguarda i Poteri degli Dei, che sono molto divertenti ma praticamente poco utili, includono effetti temporanei come un aumento del danno, esplosioni e l’abilità di trasformare i nemici in pietra (l’avevo detto che erano divertenti).

Per ottenere ogni aspetto delle abilità dovrete guadagnare abbastanza favore da parte del dio scelto, il che può essere una sorta di sfida a se stante. La via più semplice per ottenere il favore richiesto, è quella di dedicare ogni gesta che porterete a termine al vostro dio. Potrete farlo in dei santuari sparsi per le mappe o più praticamente, ma meno elegante, attraverso un’opzione nel menu di pausa. Il favore che riceverete sarà proporzionale alla scala del vostro raggiungimento. Per intenderci, regolare una disputa fra due commercianti, è meno impressionante (e quindi vi garantirà meno favore) che offrire 25 teste dei vostri nemici.
La seconda strada per ottenere il favore dei vostri dei è quella di utilizzare le scelte nei dialoghi, appositamente segnate ed apprezzate da loro. Questo potrebbe rendere piuttosto meccanico il sistema di dialogo che, comunque, non è molto interessante e non sarebbe in ogni caso una gran perdita.

  • I dialoghi

E’ davvero un peccato che gran parte di Rise of the Argonauts sia basato sui dialoghi, perchè sono malscritti e recitati peggio. Anche quando questi due lavorano bene insieme, un povero design del suono risulta in pause innaturali. La mancanza di espressioni facciali dei personaggi non aiuta, tantomeno gli screen di caricamento che sembrano apparire sempre nei momenti meno opportuni, a volte così velocemente che sorgono dei seri dubbi sulla completezza dell’ultima frase pronunciata dal personaggio.

  • Grafica 6 – Non molto buona. Le espressioni facciali sono praticamente inesistenti e le ambientazioni, per quanto ben realizzate, sono spesso molto confusionarie.
  • Audio 5 – Dialoghi poveri di contenuti ed una soundtrack poco interessante.
  • Giocabilità 8 – Davvero ottima. I controlli sono molto semplici e non avrete nessuna difficoltà nel controllare Giasone.
  • Longevità 7 – Come già detto, è un gran peccato che molto del vostro tempo lo passerete a correre di qua e di là, ascoltando dialoghi e conversando con persone, perchè il combattimento continuerà a diventare sempre più interessante ogni volta che il vostro arsenale si potenzia. E’ anche vero che l’unica vera minaccia saranno i boss, ma d’altronde è giusto così. Giasone è un personaggio mitologico con armi dai grandi poteri.
  • Totale 6,5 – Un voto decisamente abbassato dai dialoghi e dal tempo sprecato nell’esplorazione. Rise of the Argonatus, però, grazie al suo sistema di combattimento intuitivo e decisamente bello da vedere, può essere tranquillamente consigliato.

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