Recensione Onechanbara: Bikini Samurai Squad

Pubblicato da: Luca M.- il: 10-03-2009 12:19 Aggiornato il: 11-06-2015 9:33

Sviluppato da Tamsoft e prodotto dalla D3, Onechanbara: Bikini Samurai Squad non ha nulla da invidiare al titolo gemello Bikini Zombie Slayer. Ovviamente, parliamo negativamente.


Sappiamo tutti che il sesso vende. E se il titolo stesso del gioco non si suscita nessuna reazione, allora una volta acquistato ci penseranno le ragazze seminude che ne fanno da protagoniste. La peculiarità è che non sono semplicemente svestite, ma anche ricoperte dal sangue di infinite orde di zombie che affronteranno. Insomma, viene spontaneo chiedersi come la relazione nudità <> zombie possa essere così negativa. Penserete che abbia perlomeno un po’ dello charm B-Movie dei classici film splatter, ma non è così. Bikini Samurai Squad è un gioco mal realizzato che non sembra portare da nessuna parte, tantomeno al divertimento.

  • Gameplay

Noia e frustazione. Tutto deriva dal controllare una delle tre protagoniste a scelta ed iniziare a premere continuamente il tasto d’attacco. Alla media difficoltà, i primi livelli non sono semplicemente facili, ma addirittura noiosi. Sterminerete orde di zombie con la semplice e continua pressione di un tasto e cercherete delle chiavi per accedere all’area successiva. Anche se potrebbe sembrare che ci sia molta varietà, non è così, perchè anche con tutte le opzioni disponibili, il tutto si riduce alla pressione continua di un tasto. Per dire, proseguendo nelle 20 missioni del gioco, incontrerete diverse tipologie di nemici, che dovrete affrontare variando leggermente il vostro attacco. Come Aya, potrete cambiare arma da spada singola a spade doppie e quindi, cambiare il vostro stile di combattimento. Occasionalmente, poi, dovrete pulire le vostre armi dal sangue che le ricopre, perchè non riusciranno a conficcarsi nei corpi dei non-morti, se impregnate del loro sangue. Potrete targhettare gli zombie, rotolare, entrare in modalità “rage”, stordire nemici prendendoli a calci, attivare attacchi speciali ed addirittura utilizzare una sorta di slow-motion se riuscirete a scivare un attacco al momento giusto.
Ma se a volte dovrete mischiare degli attacchi per alcuni nemici, nella maggior parte delle occasioni riuscirete a proseguire nella vostra (noiosa) avventura, premendo un singolo tasto continuamente.

La frustazione, invece, deriva da moltissimi elementi con un design terrificante. Dai livelli ai controlli e dal layout alle estremamente semplici e ridicole battaglie contro i boss. Tutto quello che cerca di spostare l’attenzione dall’infinito tedio che vi provocherà questo gioco, è semplicemente inutile. In un livello, ad esempio, dovrete superare un insieme di cani zombie in sella ad un motocicletta. Sìmpatico, ma dal gameplay orrendo. La difficoltà è così semplice, i controlli così maldestri, le visuali così sbagliate che la povera qualità di questo titolo salta subito all’occhio.
Durante una battaglia contro un boss, lo schermo sarà pieno di bellezze malefiche ma sarà solamente una sequenza di attacchi grossolani. Inoltre, mantenere bloccata la telecamera e nel frattempo attivare gli attacchi speciali (il che richiede la pressione simultanea di due tasti), potrebbe diventare davvero snervante e sconfortante. Altri boss, inclusa una orca assassina zombie, sono estremamente semplici o così buggati che potrete riuscire anche ad utilizzare i glitch presenti per superare questi scontri. Se siete maggiormente predisposti all’utilizzo di armi da fuoco che di armi bianche, allora potrete scegliere Annna (no, non è un refuso la terza “n”), ma le animazioni sono terribili e sparare così monotono che nemmeno le litrate di sangue degli zombie deceduti, potranno risollevarvi dallo stato di sonno in cui cadrete.

  • I livelli e la grafica

Anche gli estremamente semplici livelli sono esasperanti ed oltremodo ripetitivi. Quello che farete, sarà incontrare zombie, zombie e ancora zombie e, di conseguenza, premerete il pulsante di attacco così tante volte da farvi venire un crampo. Una volta eliminati tutti i nemici, apparirà una chiave che vi permetterà di accedere all’area successiva, per poter ricominciare tutto da capo. Che non sarebbe male se perlomeno ci fosse qualcosa da vedere. Anche le stesse animazioni delle protagoniste sono realizzate “con i piedi” e sembrano pesantemente robotiche e finte.
Le controparti prerenderizzate che potrete “ammirare” nei filmati di intermezzo, sembreranno più realistiche, ma queste scene sono piuttosto veloci e, anch’esse, orrende da guardare. Tutto è in una risoluzione estremamente bassa che vi farà dannare nelle lunghissime schermate di caricamento. Perlomeno, durante questi “Loading” avrete la possibilità di provare dei divertinti mini-giochi che sembrano essere più piacevoli della campagna stessa.

  • Modalità

Se siete dei veri masochisti, sarete contenti di sapere che Bikini Zombie Squad offre anche la possibilità di ripetere i vostri livelli. Questo in modo da completare delle “quest”, come ad esempio uccidere un determinato numero di zombie. E’ presente anche un survival mode, dove potrete sterminare infinite orde di zombie e sbloccare nuovi costumi, in modo da vedere le vostre eroine “svestite” in diverse maniere. E’ inoltre possibile “livellarle” e spendere punti su diversi attributi come velocità e vita, in caso vorreste provare l’esperienza di una difficoltà più alta. Se poi volete soffrire con un amico, allora potrete utilizzare la modalità cooperativa in split-screen. Sìcuramente più divertente della campagna singola, in quanto potrete ridere con qualcuno, ma estremamente noiosa per quanto riguarda il framerate.

  • Grafica 2 – La risoluzione è estremamente bassa in ogni campo. Che siano scene d’intermezzo o gameplay, non sembra regalare mai una buon impatto visivo. Per non parlare delle animazioni dei personaggi.
  • Audio 2 – Suoni orrendi ed una soundtrack ripetitiva.
  • Giocabilità 3 – Facile,  si. Ma di una noia mortale. Premere esclusivamente su un tasto, non è di certo quello che ci si aspetta per avere un po’ di sano divertimento.
  • Longevità 2 – Inesistente. I livelli sono semplicissimi e nemmeno la modalità multiplayer cooperativa, che soffre di un frame rate bassissimo, può risollevare questa valutazione.
  • Totale 2,5 – Bikini Samurai Squad non offre niente. Il gameplay presenta moltissimi bug, la grafica non è meritevole, il comparto audio vi costringerà ad abassare l’audio e, se sarete così caparbi da riuscire a completarlo, probabilmente non esitere a riporlo nella sua scatola e lasciarcelo.

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