Recensione 50 Cent: Blood on the Sand

Pubblicato da: noth1ng- il: 25-02-2009 9:55 Aggiornato il: 01-09-2015 9:14

Scopriamo finalmente il titolo che sembrava voler essere cancellato, ma che finalmente è stato distribuito, giocato e recensito. Inoltre, non c’è affatto da sorprendersi che sia stato creato un altro titolo della serie 50 Cent. Il precedente (Bulletproof) aveva venduto bene, ma quello che potrà stupire è che Blood on the Sand è un buon titolo.


Un piccolo riassunto prima della recensione vera e propria. Il gameplay dinamico, i controlli piuttosto buoni e la modalità a punti stile arcade fanno un’ottima base per l’azione piuttosto sempliciotta ma comunque divertente. In cima a questo, c’è anche un grosso aiuto da parte dei veri 50 Cent e G-Unit: grazie alle loro ridicole battute ad effetto, dialoghi volgari ed un sacco di musica con licenza, danno a Blood on the Sand quel che gli serve per mantenere il suo grado di divertimento stabile e riuscire comunque soddisfare l’utenza.
Non che l’azione e le scene siano particolarmente d’effetto, ma insieme bastano per rendere questo nuovo titolo qualcosa di godibile.

  • Trama

La storia in questo titolo non serve poi a molto ma va bene così. 50 Cent e G-Unit stanno suonando ad un concerto ma vengono fregati dal loro promoter. Per evitare l’ira di Fiddy, il promoter decide di ripagare il suo debito offrendo loro un teschio BeDazzled. L’offerta viene accettata e la crew è contenta ma ancora per poco. 50 Cent e gli G-Unit sono preda di un’imboscata ed il teschio viene rubato. Quale miglior motivo di questo, per cominciare a sparare a qualsiasi cosa si muova ?
Quindi 50C ed alcuni compagni scelti della G-Unit (Tony Yayo, Lloyd Banks, o DJ Whoo Kid) traversano un paesaggio urbano del Centro Est logorato dalla guerra, eliminando qualsiasi cosa e passando dall’inseguimento di qualche figura “malvagia” ad un’altra. Anche se i veicoli variano un po’ le cose, gli ambienti si mixano molto bene in un mix di sparatorie e toni rossastri. In più, sono estremamente dettagliati, il che non fa altro che giovare all’esperienza videoludica.

  • Gameplay

50 Cent Blood on the Sand è un FPS in terza persona, quindi correrete sparando a chiunque, vedendo sempre nella sua completezza il vostro protagonista over”pompato” (scusate il termine).  Inoltre, le differenze fra i vari personaggi sono puramente estetiche. Sìa 50 Cent che i suoi bracci destri della G-Unit corrono molto veloci ed in più, in caso vi troviate in una situazione piuttosto delicata, possono ricorrere alla “copertura” con la pressione di un semplice tasto. E’ da dire che comunque, questa funzione, non è molto pratica ma fortunatamente ne avrete bisogno molto raramente. In situazioni di difficoltà sarete infatti più portati verso l’utilizzo dell’ormai famosissimo bullet time (gangasta fire mode), che renderà molto semplice eliminare un’intera squadra di nemici in pochi secondi.

L’azione è molto morbida ed i controlli buoni. Il problema è che dopo non molto il tutto diventerà piuttosto ripetitivo. Diverse piccolezze sono state aggiunte appositamente per “pepare” un po’ le cose, come i counterkills. Sono le classiche “fatality” da action-game e, nello specifico, il nostro 50 Cent scazzotta, perfora od in ogni caso brutalizza i suoi nemici. Quello che però incentiva il gioco è il sistema di punteggio. Ogni nemico ucciso risulterà in dei punti ed eliminarli una successione veloce vi darà punti extra. In più, altri bonus saranno aggiunti per il modo in cui eliminerete i vostri avversari (ad esempio colpirli in testa o insultarli dopo averli uccisi, aumenterà di molto il vostro punteggio).
Anche se non siete dei gamers che fanno caso ai punteggi, il sistema di Blood on The Sand vi prenderà molto. I moltiplicatori delle uccisioni e dei vostri bonus appariranno sulle schemo in modo consistente e questo vi spingerà ad andare avanti, cercando di uccidere i vostri nemici sempre più velocemente, meglio ed in maniera diversa.

Per accelerare ancor di più l’azione, degli scenari a tempo appariranno di tanto in tanto che richiederanno di completare alcuni obiettivi entro un tempo limite. I nemici saranno delineati in rosso e quindi saprete sempre dove saranno e questi scenari vi renderanno munizioni extra per le vostre armi e granate. Inoltre, delle frecce rosse a schermo vi indicheranno da dove arrivano i nemici. E, quando l’azione avrà un momento di pausa, potrete prendervi del tempo per cercare gli oggetti da collezionare in giro per le mappe (5 target e 5 poster per ogni stage). Oltre agli oggetti, troverete anche dei contenitori di denaro che potrete spendere per comprare nuovi taunt, armi e counterkills.
Tra la vostra barra d’energia, gli annunci degli scenari a tempo, la barra gangasta fire mode, il totale del vostro bottino, le frecce di pericolo ed il moltiplicatore di kills, lo schermo potrà sembrare molto “affollato”. E’ sviluppato in modo che non invada molto l’azione ma a volte può risultare fastidioso e distrarvi dal gioco, soprattutto in quest’epoca dove l’HUD minimalista regna sovrano.

  • Audio – 7 – Ottimo e di buon accompagnamento. Divertenti le cutscenes dove 50 Cent uccide qualsiasi cosa si muova ed anche i discorsi volgari fra i vari personaggi. Le uniche censure sono state utilizzate sui video musicali, ma fortunatamente non sulla musica di gioco, che potrà essere sbloccata nel corso del gioco ed editata come una vera playlist nel menù di pausa. La soundtrack di questo titolo è davvero un ottimo fondale per l’azione presente e si fonde perfettamente.
  • Grafica – 8 – Molto buona grazie agli ambienti ben delineati e dettagliati. Non sono mlto vari, essendo per lo più basati su una località urbana, ma ben realizzati e quindi difficilmente vi annoieranno.
  • Giocabilità – 8 – Facili ed intuitivi, non avrete problemi a comandare il vostro personaggio verso l’eliminazione di qualsiasi essere vivente.
  • Longevità – 7 – La campagna singleplayer è molto divertente, all’inizio. Come già detto può risultare ripetitiva e per questo, forse, è meglio giocarla con un amico nella modalità Cooperativa. In ogni caso, che giochiate in singolo o con un compagno, il gioco regala più di 10 ore d’azione complessive.
  • Totale – 7.8 – 50 Cent Blood on The Sand non è un gioco che vuole imporsi in qualche modo. E’ semplice e lineare. Il corri-e-spara non è particolarmente interessante ma il sistema di punteggio vi farà rimanere incollati allo schermo, cercando di fare sempre meglio. Non sarà di certo il gioco d’azione dell’anno, ma questo non vuole dire che non valga la pena di giocarlo.

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