PSP 3000: la nuova Playstation Portatile di Sony che funziona anche da cellulare

Pubblicato da: Luca M.- il: 04-09-2008 21:06 Aggiornato il: 30-08-2015 14:04

Sony Computer Entertainment rivoluziona la sua PlayStation Portatile.

Alla Game Convention di Lipsia, fiera presa d’assalto da ben 180 mila visitatori, è stata svelata la nuova PSP l’unica console palmare prodotta da Sony.

Le novitàƒÆ’ àƒâ€š introdotte rispettoàƒâ€š alla Sony PSP attualmente in commercio sono tante quali il Microfono integrato, che permetteràƒÆ’ di interagire con ambienti e personaggi digitali tramite la voce, e lo schermo più luminoso.

Il nome della nuova console portatile di casa Sony è PSP 3000 e saràƒÆ’ disponibile sul mercato da ottobre prossimo al prezzo accessibilissimo di 199 euro incluso un videogioco del calibro di Fifa 2009.

Sony ha voluto dare ancora un ritocco e miglioramento ad una console che ha stentato parecchio quando venne lanciata nel 2004 ma che ora sta iniziando ad aver successo.

In Giappone la console PSP ha superato da poco la soglia dei 10 milioni di pezzi venduti che sommati a quelli piazzati negli Stati Uniti e in Europa porta a un totale di oltre 37 milioni.

Questo non è sicuramento poco, anche se stiamo parlando di una societàƒÆ’ che è sempre stata abituata a dominare incontrastata il mondo dei giochi elettronici e con un business ormai vicino ai 40 miliardi di dollari l’anno.

Ma la Sony di oggi non è più quella di 15 anni fa. Infatti Ken Kutaragi, considerato il padre di tutte le PlayStation, ha lasciato l’azienda perchà© in disaccordo con Sìr Howard Stringer, che con pugno di ferro guida la multinazionale giapponese dal 2005. E con lui è scomparso tutto quello spirito visionario che l’aveva resa così popolare fra le giovani generazioni. La sua colpa? L’ultima console di casa Sony la Playstation III è considerata un abbaglio che la compagnia sta pagando a caro prezzo. David Reeves, capo della Sony Computer Entertainment Europe, ha dichiarato “Nemmeno lo stesso Kutaragi sospettava che sarebbe stata così costosa da produrre. Per fortuna è una macchina che potràƒÆ’ evolversi ed essere potenziata per restare sul mercato per i prossimi 10 anni”.

Da qui la nuova versione di Playstation 3 che saràƒÆ’ in commercio da fine ottobre con hard disk da 160Gb.

Reeves aggiunge: “Abbiamo commesso tanti errori in passato. La nostra compagnia ad esempio, nel suo insieme, è suddivisa in compartimenti stagni che non solo fanno fatica a cooperare, ma anzi tendono a farsi la guerra. Questo è il primo problema che stiamo cercando di risolvere”.

Ed è forse per tali divisioni interne che la Sony ha impiegato tanto a rendere disponibile parte del proprio immenso catalogo di film sul PlayStation Network, il servizio online che potenzialmente potrebbe trasformarsi in uno strumento formidabile per distribuire via Web non solo giochi, ma appunto anche film e musica. Peccato che per ora solo negli Stati Uniti sia possibile comprare vecchie e nuove pellicole hollywoodiane. Da noi però, tramite Vidzone, ora si potranno guardare in streaming e gratuitamente clip musicali. Una cosa da nulla in apparenza, che però in realtàƒÆ’ porteràƒÆ’ nel 2009 la Sony ad entrare finalmente in concorrenza diretta con la Apple e con il suo iTunes. Fra un anno saràƒÆ’ possibile acquistare e scaricare sulla Psp o Ps3 brani musicali, così come avviene sul servizio online voluto da Steve Jobs e compagni.

Nel frattempo, dagli studi di sviluppo esterni ed interni alla multinazionale giapponese, stanno uscendo videogame molto ambiziosi. Sperimentazioni ardite come Heavy Rain, anello di congiunzione fra cinema e videogame, o piccole perle di eleganza in due dimensioni come Pixel Junk: Eden scaricabili per una manciata di euro dal PlayStation Network. Assieme a Flower, Little Big Planet, il nuovo Ico e LocoRoco dei quali nulla ancora si conosce, rappresentano la parte più innovativa della Sony. L’unica ancora in grado di fare la differenza rispetto ai concorrenti. Anche perchà© il resto Nintendo e Microsoft, poco importa se si tratta di sparattutto, giochi musicali, simil tamagotchi o palestre virtuali, o lo fanno meglio o lo copiano spudoratamente.

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