Patapon: sulla tua PSP la pazza tribù che picchia sul tamburo

Pubblicato da: Luca M.- il: 17-02-2008 11:40 Aggiornato il: 02-09-2015 11:16

Patapon è l'ultimo entusiasmante e divertentissimo videogame prodotto da Sony per la sua Playstation Portable . Con Patapon più il giocatore batte sulle percussioni più i guerrieri combattono. I guerrieri nel gioco avanzano armati di lance, archi, asce, nel loro mondo colorato e bidimensionale. Felici perché hanno finalmente ritrovato quel suono ancestrale in grado di guidarli. Il ritmo di un tamburo percosso dal loro Dio, l’unico che può dire quando avanzare e quando attaccare, l’unico che può portarli a sconfiggere le tribù vicine e i tanti mostri che da sempre li minacciano.

Patapon è un gioco davvero fuori di testa, frutto della collaborazione fra il game designer Hiroyuki Kotani e quel pazzo di Rolito, noto toys maker francese. A quest’ultimo si devono gli scenari e gli stessi Patapon, mentre il primo ha creato la struttura di fondo e reso le visioni di Rolito videogame.

Lo scopo del giocatore è quello di suonare il tamburo meglio possibile, infatti più lo suona bene più i Patapon eseguono i suoi ordini con entusiasmo. I tasti della Psp si trasformano in percussioni e danno vita a ritmi diversi ognuno dei quali significa qualcosa. Voi suonate, loro cantano ed eseguono, lanciandosi in esplorazioni e battaglie. Sullo sfondo un mondo magico e primordiale, ma talmente stilizzato da apparire bello e incruento quanto una scena di caccia rupestre dipinta nella preistoria.

Kotani racconta in un intervista che "è cominciato tutto da loro, dai Patapon disegnati da Rolito. Vedendoli li ho subito immaginati come una tribù primitiva che combatteva al suono selvaggio di un tamburo. Ecco come è nato il gioco. Ma è stato complicato crearlo, essendo basato sul ritmo. Per rendere l’interfaccia funzionale e divertente abbiamo lavorato molto duro, anzi durissimo. È stato un problema che ci ha tormentato per mesi. Poi alla fine, quando abbiamo scelto il titolo, siamo riusciti a risolvere tutte le difficoltà. Così, quasi per miracolo. Il titolo lo ha suggerito Rolito. Contiene un antico vocabolo francese che significa bambino. Inizialmente vedevo i piccoli protagonisti del gioco come astratti e feroci. Ma dopo aver scelto il nome, il loro carattere è mutato. Sono diventati molto più buffi e allo stesso tempo solari".

In effetti i Patapon, malgrado siano una razza guerriera, di feroce alla fine hanno poco. Sembrano più delle vittime, soprattutto nelle prime fasi del gioco. Creature minuscole che vivono in un mondo fatto di esseri molto più grandi di loro. Perfino i fiori li superano in altezza. E non di poco, tanto che le frecce a volte si incastrano fra i petali.

Il videogioco si svolge in una serie consecutiva di missioni che si dipanano su una lunga pergamena come i fotogrammi di una pellicola. Capita raramente che lo stile grafico di un videogame, in questo caso la sua originalità, si sposi così bene con la struttura di fondo. 

Un gioco che noi vi consigliamo vivamente di provare. Non ha la statura di LocoRoco , forse il miglior videogame per Psp in assoluto, perché non è altrettanto intuitivo e semplice.

Eppure, anche se non raggiunge quelle altezze, Patapon è lì, subito alle sue spalle. Centinaia di metri più in alto rispetto alla stragrande maggioranza di quel che fino ad ora è apparso sulla prima console portatile della Sony.

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