Iron Man

Pubblicato da: Luca M.- il: 02-06-2008 9:41 Aggiornato il: 30-08-2015 13:56

Appena uscito un film tratto dall’universo Marvel ecco che il tie-in si presenta sulle nostre console cercando di riprodurre le atmosfere cinematografiche e dandoci possibilità  di intraprendere i panni dei nostri eroi preferiti.
E’ la volta di Iron Man signori, uno dei più forti supereroi Marvel che approda nelle sale cinematografiche e in videogioco nelle nostre case. La SEGA e la Secret Level saranno riuscite a sfornare un prodotto almeno decente visti i precedenti con altri supereroi? Anche questa volta non proprio…

Il lupo diventa agnello (corazzato…)

Vestiamo i pesanti panni della lega titanio-oro dell’armatura Mark III di Tony Stark illustre multimiliardario fabbricante di morte grazie alle sue armi devastanti che vende all’esercito Statunitense. Un giorno Tony dopo una presentazione alle truppe in Afghanistan di un nuovo tipo di missile (il “Jericho”) viene rapito dal gruppo terroristico dei Dieci Anelli e costretto in una grotta a costruire armi per i suoi aguzzini. Sarà  in questo posto che nascerà  il primo modello di Mark I l’armatura di Iron Man che evolverà  poi nella varie tipologie di Mark, e sarà  qui che Tony per sopravvivere si troverà  costretto a impiantarsi nel cuore un mini reattore a inversione magnetica che sarà  il “cuore” della sua arma.

Questi i presupposti del gioco tratti dal film, anche se la trama vi accorgerete si discosterà  in parte, componendo un’ originale quanto piuttosto banale sottotrama composta apposta per il gioco. Nei panni di Tony saremo chiamati a compiere svariate missioni nelle quali avremmo da distruggere svariati obbiettivi che ci verranno segnati dal nostro computer in arancione. Una volta distrutti gli obbiettivi ne appariranno altri. Poi altri. Poi altri ancora…
Suona un po’ ripetitivo vero? Beh che dire… ci avete azzeccato…

Giocabilità  e Longevità

Iron Man poteva sulla carta essere un buon gioco, classico e non innovatore ma comunque divertente. Purtroppo alcuni aspetti lo tradiscono e sono parti essenziali del gioco. Ma andiamo con ordine. Gli scontri saranno la base del gioco e per distruggere i nostri nemici avremmo dalla nostra la spettacolare armatura di Stark. Il gioiellino vola meglio di un F-22 spara ogni sorta di razzo e raggio energetico e soprattutto tira pugni di peso considerevole.

Potremmo durante il gioco potenziare la nostra tuta, infatti all’inizio di ogni missione, prima di lanciarci in azione potremmo modificare le specifiche tecniche del nostro vestitino scegliendo tra svariati apparati e armi. In questo modo potremo equilibrare attacco / volo / difesa o dare più rilevanza a uno di questo tre aspetti.
Alla fine di ogni missione guadagneremo soldi che serviranno proprio per questi scopi e cosa più importante durante le missioni potremmo decidere quale parte dell’armatura rendere più potente. Infatti il nostro “cuore” il pezzo centrale dell’armatura (composto dal reattore Ark miniaturizzato) ci fornirà  dell’energia che potremo convogliare ai propulsori, alle armi agli
stabilizzatori oppure al pezzo centrale per sfoggiare tutta la potenza del nostro Uni-beam.
I presupposti per un gioco di azione carino e divertente senza troppe pretese ci sarebbero, ma le brutture sono dietro l’angolo, prima su tutte la ripetitività  del gioco. L’unica cosa che si dovrà  fare durante tutta la nostra avventura sarà  distruggere gli obbiettivi arancione che compariranno sullo schermo. Distrutti i primi ne appariranno altri, poi altri e poi altri. Sempre così sino al traguardo. Questo sarebbe nulla se non fosse per il glorioso effetto re-spawn per il quale i nemici, intelligenti quanto un calzino, ricompiranno ogni pochi minuti. Distrutti tre ne compariranno altri tre, distrutti questi ne ricompariranno altrettanti. Finché gli obbiettivi arancione non saranno distrutti tutti.

Inoltre il fuoco incrociato dei nemici, in alcune occasioni, rende frustrante la nostra vita da supereroe. Praticamente saremo bersagliati da ogni lato senza possibilità  di compiere mosse eroiche o attaccare frontalmente i nemici come un buon vecchio eroe. Ci toccherà  essere infinitamente codardi per sopravvivere. Nasconderci e aspettare di colpire di sorpresa e a tradimento. Cose che negli scontri con i Boss di fine livello si farà  sentire ancora di più. E questo non rispecchia proprio lo spirito di Iron Man.

Un’altra pecca, per essere pignoli, è il volo. Sìccome la maggior parte del tempo saremo in volo per combattere sarebbe logico che il sistema di giuda dell’armatura fosse intuitivo e piuttosto semplice.
A conti fatti invece la guida in volo risulta un po’ macchinosa anche se una volta appreso il metodo risulta anche divertente e persino gratificante.

Peccato per il resto del sistema di gioco.
Sul lato del tempo di gioco Iron Man si stanzia su alcune ore come per molti altri videogiochi del genere. Purtroppo l’estrema ripetitività  degli obbiettivi fa calare la longevità  di molto rendendolo piuttosto noioso.

Comparto Tecnico

Anche qui il gioco presenta delle contraddizioni enormi. Di per se la grafica risulta sufficiente e anche gradevole, con texture convincenti senza eccellere. Però vi è una cronica mancanza di oggetti e particolari, il che sminuisce un po’ l’ambiente circostante. Cosa pessima invece i riflessi e le luci date alle componenti metalliche, soprattutto l’armatura di Stark. Le luci sono tanto vivide a volte, che risultano quasi ridicole.
Inutile ripetere la scarsa I.A. dei nemici e la pessima scelta del re-spawning.
Nota di demerito pesante per le voci e il sonoro quasi mai all’altezza.
Di per se a livello tecnico Iron Man si comporta come un gioco della vecchia generazione, con grafica decisamente più pulita che però non convince e una I.A. quasi nulla (così come assente è il rag-doll).

COMMENTO FINALE

Iron Man sarebbe potuto essere un gioco sufficiente, solidamente ancorato ad una concezione un po’ classica di “action-game” ma onestamente realizzato. Purtroppo le pecche nel sistema di gioco e a livello di grafica e sonoro lo abbassano ad un altro di quei tie-in creati in poco tempo e con grossolanità . Il sistema di crescita anche se classico è molto solido e ben strutturato, e gli scontri sono divertenti per le prime ore. Ben presto però diventano noiosi e banali. L’ennesimo supereroe che non spicca il volo.

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