Call of Juarez: Bound in Blood – Gameplay

Pubblicato da: noth1ng- il: 01-07-2009 14:33 Aggiornato il: 02-09-2015 11:12

Dopo aver parlato, in un altro articolo, dei due protagonisti alle prese con due differenti missioni di questo prequel, andiamo a darvi qualche notizia più dettagliata sul gameplay di Bound in Blood.


Prima un po’ di storia per rinfrescare la mente di chi non ha letto il nostro articolo precedente. Ambientato nel 1800, Bound in Blood, racconta la storia di due fratelli (Ray e Thomas McCall) che si ritrovano a combattere per la Confederazione nella Guerra Civile Americana. Sì ritroveranno dalla parte sbagliata della giustizia, dopo aver disobbedito agli ordini del proprio generale, cercando di salvare la propria famiglia.
Senza svelare troppo della trama, si ritroveranno in Messico dove le cose cominceranno ad andare ancor peggio, quando si metteranno alla ricerca di un tesoro ritrovato nella compagnia di un personaggio molto equivoco.

La storia viene raccontata usando le tecniche narrative di uno dei registri più eccentrici del mondo del cinema, Quentin Tarantino. Molto spesso, infatti, passerete dalla situazione attuale dei due fratelli a ritroso fino alla Guerra Civile.
Come già sapete, all’inizio controllerete Ray, il più forte dei due, cercando di salvare vostro fratello Thomas dalle trincee nemiche. Ray ha a disposizione due sei colpi, ma può raccogliere i fucili dei caduti e portare anche della dinamite.

Le armi sono realizzate ad hoc per il periodo in cui è ambientato il gioco, ma un’abilità dei personaggi è davvero futuristica. Parliamo della modalità concentrazione, che vi permetterà di diminuire il tempo ed uccidere più nemici in una sola volta. Per attivarla, basterà premere B, dopodichè lo schermo diventerà in bianco e nero ed il gioco entrerà in slow-motion. Utilizzando la levetta destra, potrete “targhettare” i vari nemici che, di conseguenza, Ray ucciderà in una sola volta con le sue fidate sei colpi. E’ una modalità che si rivelerà particolarmente utile addentrandosi nel gioco, dove potreste ritrovarvi circondati da molti nemici.
Inoltre, dovrete utilizzarla anche in predeterminate sezioni di gioco, in cui dovrete uccidere i nemici all’unisono. Queste sezioni sono segnalate da un cerchio rosso fuori le porte che Ray e Thomas dovranno abbattere per procedere.
Concentration Mode è un’abilità interessantissima, che spezza il gioco dal solito sparare alla cieca, anche se le vostre sei colpi saranno comunque apprezzate per precisione e sensazione.

Bound in Blood, inoltre, utilizza un sistema di cover automatico. Avvicinandovi a certi oggetti ed utilizzandoli come copertura, vi permetterà di affacciarvi da essi per eliminare i nemici con la vostra levetta destra. Il sistema è azzeccato ed il gioco riconoscerà quando starete cercando una copertura. Se doveste venire colpiti, in ogni caso, non morirete istantaneamente. Bound in Blood, in questo caso, si avvicina molto a Gears of War, con un sistema autorigenerante. Se doveste essere colpiti due o tre volte, vi basterà trovare un luogo sicuro ed attendere che vi curiate ma se sarete effettivamente utilizzati come un cartoncino di tiro a segno, beh, allora ci sarà poco da fare.

Più avanti nel gioco, potrete anche provare l’emozione dei duelli. Sono davvero ben realizzati, con la camera poco più sopra dei vostri fianchi, a livello della pistola. Con la levetta destra, avvicinerete la mano alla pistola, sempre di più. L’obiettivo è quella di avvicinarla il più possibile, senza toccarla, prima che suoni la campanella. A quel punto dovrete estrarla ed uccidere il vostro avversario. Sono dei momenti di tensione ed i classici covoni che rotolano, insieme alla musica, creano una gran bella atmosfera.

Per quanto riguarda le missioni, ce ne sono una grandissima varietà ed anche se sono molto lineari nella struttura, riescono a rompere il solito corri e spara. Sì passa dall’affondare una nave nemica all’inizio del gioco, fino a condurre un calesse in città (letteralmente) in una sezione on-rail. Non mancano nemmeno le missioni stealth, come quando dovrete uccidere silenziosamente dei nemici con il vostro coltello, mentre attraversate un campo di grano.

Bound in Blood ha un occhio di riguardo per quanto riguarda la grafica. Anche se gli ambienti non sono poi così fantastici, sono dettagliati ed i fratelli protagonisti sembrano davvero realistici con i vestiti sporchi e laceri e la loro barba incolta. Ancor più importante è che la grafica vuole catturare (riuscendoci) il vero e proprio stile del Vecchio West: il look un po’ traballante degli edifici in legno, i covoni di paglia e l’aspetto crudo dei locali, creano un’atmosfera perfetta. Per quanto riguarda la musica, più avanti nel gioco, potrebbe non essere apprezzata. Questo perchè la soundtrack heavy metal sembra un po’ fuori luogo, rispetto alle magnifiche musiche orchestrali dell’inizio.

Call of Juarez: Bound in Blood sarà disponibile su Xbox 360, PS3 e PC a partire dal 3 Luglio. Ormai non manca molto, tenete calde le vostre pistole.

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