Recensione di Golden Axe

Pubblicato da: Luca M.- il: 18-10-2008 12:48

Golden Axe (datato 1990) è il tipico gioco “hack’n slash”, in cui lo scopo è, appunto, proseguire “affettando e lacerando” tutto ciò che si mette tra noi e la vittoria.  E’ possibile giocare in sigle o in multiplayer (quest’ultima modalità in due giocatori sulla stessa tastiera). Nel menù inziale possiamo scegliere se giocare la classica modalità Arcade o quella più particolare chiamata The Duel. In quest’ultima dovremo affrontare tutti i nemici che ci vengono incontro senza andare avanti: fatto fuori uno, ne viene uno più forte. Modalità, a nostro parere molto divertente, specialmente una volta finito il gioco.

Nella nostra avventura siamo chiamati a salvare il re e la principessa del reame di Yuria, dato che sono stati rapiti dal tiranno Death Adder, il quale ha anche rubato il simbolo del regno: l’ascia d’oro (da cui il nome del gioco). Se tutto il popolo di Yuria non si arrenderà al suo volere, egli distruggerà l’ascia e ucciderà i veri regnanti.

L’ambientazione di Golden Axe è la classica per giochi di questo tipo, quindi ci troviamo a combattere in un mondo fantasy contro mostri di vario tipo e di tutte le dimensioni, impersonando un protagonista a scelta tra: nano, barbaro e amazzone guerriera (i cui nomi sono rispettivamente: Gillius Thunderhead, Ax Battler e Tyris Flare), ognuno dei quali possiede delle abilità specifiche e un arma differente: infatti, usando il barbaro, impugneremo uno spadone, l’amazzone attacca con una spada bastarda e il nano con un’ascia.

Per usufruire delle nostre abilità magiche (e, credetemi, ce ne sarà bisogno) dovremo raccogliere delle pozioni che ci verranno lasciate prendendo a calci alcuni gnomi o che troveremo sparse qua e là; a proposito di abilità magiche c’è da segnalare che l’amazzone, anche se meno forte in combattimenti con le armi, dispone della magia più potente del gruppo, quella del fuoco e la sua barra della magia è la più lunga; il barbaro possiede la magia della terra ed il nano quella dei fulmini.

Un ottimo aiuto nei combattimenti è rappresentato dai draghi o simil tali, che possiamo rubare colpendo i nemici che li cavalcano: una volta fatto questo, montiamo sopra ad uno di essi e possiamo attaccare usufruendo delle abilità di questi utili esseri: ad esempio, potremo sputare palle di fuoco o colpire con la coda facendo cadere a terra i nemici, piuttosto che caricarli in velocità.

Il gameplay è abbastanza avanzato per l’epoca in cui è nato il gioco: infatti, possiamo correre ed utilizzare un paio di mosse speciali. Per effettuare l’attacco più efficace dobbiamo correre, saltare mentre si è in corsa e, nel punto più alto del salto, premere l’attacco. Possiamo anche attaccare all’indietro premendo i tasti di salto e attacco contemporaneamente.

In conclusione: per gli amanti del genere, Golden Axe è un “must have”. Ha spopolato ai suoi tempi grazie ad un sistema di combattimenti abbastanza semplice ma divertente (dovuto anche alle abilità magiche), una grafica che per quel periodo era ottima e con molti colori, un reparto suoni veramente adatto all’atmosfera del gioco ed infine, un’apprezzabile varietà di ambientazioni e nemici. Secondo noi merita una partitina ancora oggi, dopo quasi vent’anni dalla sua nascita.

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