Fortnite vietato ai minorenni! Cosa sta succedendo?

Da sempre Fortnite è accessibile a tutti, che si tratti di giocatori adulti o minorenni, tuttavia qualcosa potrebbe cambiare in futuro, stando a quanto riportato su Kotaku. In altre parole si sta pensando di impedire a chi è al di sotto dei 15 anni, di giocare a Fortnite. Il CEO di Epic Games non ha gradito tale decisione, affermando che è terribile per la prossima generazione dell’umanità, sottolineando il fatto di come Fortnite e Roblox consentano non solo di giocare ma anche costruire esperienze digitali.

Fortnite vietato ai minori? Cosa prevede l’Europa

La bozza dell’EU Kids Act prevede che chi è al di sotto dei 15 anni non sarà in grado di creare un account per giocare, avendo bisogno del controllo dei genitori per poter accedere al gioco. L’obiettivo è ridurre l’esposizione dei minori a contenuti dannosi, sistemi progettati per aumentare il tempo di gioco online, proteggendo i minori da eventuali forme di abuso o sfruttamento. Le aziende potrebbero essere chiamate a rafforzare i sistemi per la verifica dell’età, implementando controlli parentali avanzati e strumenti per la segnalazione di contenuti problematici.

Naturalmente per ora si tratta di una legge non ancora approvata, ma sono state gettate le basi di quella che potrebbe essere una decisione che va contro le aziende, favorendo il pubblico minorile, il quale è si protetto, ma privato del divertimento che offre Fortnite, a meno che un genitore non tuteli la cosa. Il gioco secondo Epic Games ospita strumenti di creazione per garantire al suo pubblico di dare libero sfogo per l’appunto alla propria creatività, oltre che giocare tradizionalmente. Secondo il CEO di Epic Games, limitare l’accesso ai giochi online, equivale a togliere ai più giovani l’opportunità di creare e formarsi.

Ad ogni modo per ora la legge non è stata ancora approvata e formalizzata, dunque potrebbero cambiare le cose prima di allora, ma se fosse confermata, il pubblico al di sotto di tale fascia di età, non potrà più accedere al gioco, a meno che un adulto non supervisioni il tutto.