VPN e videogiochi: miti e verità

Pubblicato da: Luca M.- il: 18-06-2020 12:11

Chi è solito giocare online è spesso afflitto da alcuni problemi: lag, lentezza nei download, problemi di accesso a determinati contenuti, hacker, etc. Per far fronte a queste difficoltà, spesso si ricorre all’uso di una VPN, che viene considerata la soluzione perfetta a qualsiasi problema. Ma quanto c’è di vero in questa affermazione? Proviamo ad affrontare la questione più nel dettaglio.

Aggirare i blocchi basati sulla geolocalizzazione

È molto comune che alcuni giochi, soprattutto giapponesi, abbiano date di rilascio diverse in base al paese in cui ci si trova. Ad esempio, il recente Yakuza 7 è uscito a gennaio 2020 in Giappone, in netto anticipo rispetto al resto del mondo. Per un appassionato della serie potrebbe però essere difficile aspettare, quindi ottenere il gioco aggirando i blocchi geografici è l’unica soluzione.

Un altro esempio è quello relativo ai server multigiocatore: spesso ne esistono diversi, localizzati in varie aree geografiche, in modo che un giocatore possa avere accesso a quello più vicino a sé per avere prestazioni migliori. In alcuni casi, però, potrebbe essere preferibile utilizzarne uno più lontano, magari perché ospita più giocatori. Anche in questo caso, l’unico modo per farlo è quello di aggirare la geolocalizzazione.

Una VPN (https://nordvpn.com/it/what-is-a-vpn/) è il metodo più pratico per risolvere il problema: grazie all’uso di server situati in paesi diversi, è possibile scegliere quello più adatto alle proprie esigenze.

Ping e latenza

Uno dei problemi più grandi per chi gioca online è quello della latenza, cioè del ritardo con cui vengono trasmesse le informazioni tra il giocatore e il server di gioco. La latenza dipende da molti fattori, tra cui la distanza dal server stesso. Più questa distanza è grande, maggiore sarà la latenza.

Come abbiamo già visto, una VPN permette di scegliere il server che si preferisce: utilizzando un server VPN più vicino ai server di gioco, la latenza verrebbe quindi ridotta. Ma è proprio così? La risposta è: dipende. In certi casi si può notare effettivamente un netto miglioramento, ma è anche possibile che l’aggiunta di un intermediario renda la connessione ancora più lenta.

Protezione da attacchi DDoS

Un attacco DDoS consiste nell’inviare continuamente dati a un computer o a un server, in modo da farne esaurire le risorse. Viene spesso utilizzato nelle partite online per causare la disconnessione di uno o più giocatori. Per essere effettuato, è però necessario conoscere l’indirizzo IP dell’utente che si vuole colpire.

Una VPN è certamente in grado di proteggere contro questo tipo di attacco. Grazie alla sua funzionalità che permette di mascherare il proprio IP, infatti, gli altri giocatori non possono venire a conoscenza dell’indirizzo preciso contro cui lanciare l’attacco.

Anche in questo caso, l’utilità di una VPN dipende dalle proprie abitudini. Questi attacchi, come accennato, avvengono solitamente nei giochi competitivi: se si fanno spesso partite online, quindi, è certamente consigliato proteggersi. Se invece si gioca prevalentemente offline e da soli, difficilmente si subirà un attacco DDoS. Bisogna anche ricordare che, nel caso a essere colpiti siano i server multigiocatore e non gli utenti singoli, una VPN non sarà in grado di offrire protezione.

Aggirare le limitazioni del proprio provider Internet

In alcuni casi, un provider di servizi Internet o un amministratore di una rete locale può decidere di limitare un certo tipo di traffico, tra cui quello destinato ai videogiochi. Ad esempio, se ci si collega a una rete universitaria o scolastica, molto spesso è impossibile collegarsi a server di gioco. L’unico modo per ovviare a questo problema è quello di nascondere il server a cui ci si sta collegando, per ingannare il proprio provider ed evitare il blocco del traffico.

Un metodo molto pratico per fare ciò è quello di installare una VPN e utilizzarla come intermediario per collegarsi ai vari giochi. In questo modo, la rete locale o il provider vedranno soltanto il traffico verso i server della VPN e non porranno perciò alcun limite. L’uso di VPN potrebbe però non essere concesso dall’amministratore di rete: è quindi consigliabile verificare che non ci siano restrizioni al riguardo.

VPN: sì o no?

Come abbiamo visto, una VPN può essere molto utile in certe occasioni, ma può anche fare poca differenza in altre. Si tratta comunque di un servizio che non è rivolto soltanto ai videogiocatori: è infatti un metodo efficace per la protezione generale della propria connessione. Anche se non si dovessero riscontrare benefici nei propri giochi, quindi, è una buona idea farne uso per difendersi da tutti i tipi di attacchi che possono mettere in pericolo la propria sicurezza.

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