Tamarin: Recensione, Gameplay Trailer e Screenshot

Pubblicato da: Shinobi SEO WEB- il: 12-09-2020 8:56 Aggiornato il: 12-09-2020 8:57

Chi di voi è cresciuto con i capolavori di RARE come Conker, Donkey Kong Country o Banjo & Kazooie? Giusto per citarne qualcuno si intende.

Con questa premessa oggi vogliamo condividere con voi la Recensione di Tamarin, un platform fuori dal comune, il quale richiama proprio i titoli menzionati.

Annunciato tempo fa, Tamarin è il frutto del lavoro di alcuni tra gli sviluppatori e compositori dei capolavori di casa RARE, ma come si è comportato durante la nostra prova? Scopritelo a seguire.

Tamarin Recensione

In Tamarin vestite i panni di una graziosa e piccola scimmietta, la quale avrà l’arduo compito di salvare la sua terra natia dall’invasione di formiche e insetti di vario tipo armati fino ai denti, pronti a tutto per far valere la propria prepotenza e dominio.

Il gioco si suddivide in due parti, da un lato abbiamo il tradizionale platform, livelli nei quali bisogna saltare, rotolare, eliminare gli insetti, recuperare collezionabili e così via dicendo, dall’altra uno sparatutto in terza persona.

Cosa cosa? Sparatutto in terza persona? Si, avete letto bene, Ricordate il livello della Guerra Mondiale in Conker? La situazione è abbastanza simile. La scimmietta metterà da parte salti e rotolate per impugnare delle armi, pronta a rispondere al fuoco col fuoco.

E’ qui che il no sense la fa da padrone. Il gioco parte proprio dalla sezione sparatutto, dove dovrete eliminare tutte le formiche con le armi a disposizione e salvare degli indifesi uccellini, i quali vi serviranno nei livelli successivi per ricondurli a casa e ottenere delle ricompense, lucciole necessarie per aprire delle porte e proseguire l’avventura.

Nel corso del gioco accederete a nuove abilità, pensate per lo più per le sezioni platform, come la possibilità di spiccare dei balzi da una parte all’altra, nulla di così eclatante insomma, e la storia si ripete per tutta la durata dell’avventura. Vi ritroverete dunque a sparare formiche, salvare uccelli e sbloccare porte.

Le fasi che tramutano il gioco in uno sparatutto in terza persona sono abbastanza discutibili, sia per la pessima gestione di mira e camera che per l’esilarante intelligenza artificiale dei nemici, i quali il più delle volte avranno un comportamento decisamente anomalo, il che resta da chiedersi il perchè far impugnare al protagonista o alle formiche delle armi da fuoco.

Ad ogni modo, se sul fronte tecnico lascia molto a desiderare, non possiamo di certo tralasciare il comparto grafico. Il gioco propone scenari il più delle volte spogli e privi di vita, con una qualità abbastanza discutibile ed elementi ripetuti all’infinito.

Nulla da dire per la colonna sonora, la quale è piacevole da ascoltare e varia di livello in livello, pur riproducendosi in loop e dando la sensazione in alcuni casi che qualcuno l’abbia interrotta per poi farla ripartire. Tirando le somme viene fuori un lavoro abbastanza abbozzato, il quale non rende decisamente giustizia ai capolavori di RARE.

Non mancano su console cali di frame rate, bug e glitch e comandi non ottimizzati a dovere. Un platform che cerca indubbiamente di distaccarsi dalla massa, proponendo un gameplay originale ma che lo fa senza tenere un’occhio di riguardo sulla qualità complessiva del tutto.

Tamarin Gameplay Trailer

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