[Recensione] Toro: La corrida su Xbox One

Pubblicato da: x0xShinobix0x- il: 25-05-2015 10:57 Aggiornato il: 24-07-2018 15:47

toro

Quest’oggi abbiamo avuto la possibilità di mettere le mani su una nuova esclusiva indie per Xbox One, si tratta di Toro e vogliamo condividere con voi le nostre considerazioni personali.

La nascita della corrida

Prima di parlarvi del gioco vogliamo come per The Town of Light darvi un pò di cultura in quanto essendo un titolo incentrato sulla corrida spagnola,bisogna conoscere di cosa si tratta prima di illustrarvi il gioco stesso. La corrida detta in spagnolo corrida de toros ossia corsa dei tori,veniva organizzata dagli antichi Greci, Etruschi e Romani ed è molto diffusa in Spagna, Portogallo, Francia e in paesi come il Messico, il Venezuela, La Colombia, Costa Rica e molti altri paesi dell’America latina. Le regole della corrida sono semplici ma allo stesso tempo brutali, i tori provengono da allevamenti specializzati che crescono i bovini per la fine che gli attende.

Nella prima fase il toro esce dalla porta principale avendo sul dorso un nastro con i colori dell’allevamento fissato a un arpioncino conficcato nel garrese. Il torero inizia a studiare le mosse del bovino, le capacità fisiche, la rapidità dei riflessi, la direzione preferita e cosi via dicendo. Per provocare il toro si utilizza il capote, un grande drappo di tela irrigidita e appesantita di colore rosso acceso sulla facciata esterna e giallo su quella interna.  Il torero dovrà iniziare a colpire il toro con una picca costituita da un manico in legno lungo 180 cm con una punta in acciaio forgiata a piramide a 3 lati e fornita alla base con un disco in metallo, che impedisce la penetrazione del manico nella carne dell’animale.

toro gameplay

La seconda fase consiste nel provocare il toro infilzandolo con delle asticciole lunghe 70cm, coperte da nastri colorati di carta crepa, che non penetrano in profondità nel muscolo. Il torero dovrà conficcare l’asticciola nel dorso a due a due, ma se il bovino ha ricevuto molti colpi in precedenza il presidente può limitarne il numero max a 4.

L’ultima fase è quella decisiva ma anche la più cruda. Quando il toro comincia a mostrare segni di cedimento, il torero depone l’ampio e pesante capote e lo sostituisce con la muleta, un drappo piccolo avvolto intorno ad una gruccia lignea che lo mantiene disteso e può essere impugnato con una sola mano. Nell’altra viene impugnata una spada di lidia che il matador utilizzerà per sorreggere la muleta. Il toro continuerà a caricare ignaro della sua fine. Questa fase prevede che il torero uccida il toro entro 10 minuti, se ciò non avviene dall’alto degli spalti viene suonato uno squillo per avvisare l’uomo di affrettarsi, dopo il secondo avviso viene usata una spada più piccola per dare il colpo di grazia alla povera bestia, se anche in questo caso fallisce dopo il terzo avviso il toro viene ucciso dagli addetti, in entrambi i casi il toro dovrà morire.

La corrida su Xbox One

Dopo avervi illustrato in maniera generale le regole della Corrida e di cosa si tratta è giunto il tempo di parlarvi del gioco se cosi possiamo definirlo. Tanto criticato sia perchè la corrida non viene vista di buon occhio da molti, sia causa dell’uccisione e maltrattamento del bovino per puro divertimento, che per la qualità tecnica del gioco stesso. Dopo aver scaricato e installato Toro per un peso di circa 8GB abbiamo lanciato il titolo (in lingua inglese) con una mezza idea di quello che ci saremo trovati di fronte e le nostre aspettative sono state tutt’altro che positive.

Iniziando dal comparto grafico “Toro” non affascina i giocatori, i modelli poligonali sono stati realizzati dando poca importanza ai dettagli tanto che sia il toro che il torero sembreranno usciti da un gioco per Nintendo 64, con texture morte sotto ogni punto di vista, paesaggi con colori che non lasciano trasparire la bellezza della Spagna nonostante la cruenta attività “sportiva” della Corrida. Un esclusiva per nextgen che ha tutt’altro che elementi di nuova generazione, un gioco che graficamente parlando non si avvicina nemmeno alla scorsa generazione di console ma si sa che non è la grafica a fare il gioco.

toro gameplay 2

Proseguendo è il turno del gameplay. Gli sviluppatori hanno preparato svariati movimenti per il torero che è possibile usare per irritare il toro, senza curare la reattività degli stessi. Assistere alle animazioni del torero quando si premono i tasti indicati è veramente molto triste, ciò dimostra di come il team di sviluppo non abbia focalizzato la propria attenzione nemmeno sulle animazioni,rendendo Toro un gioco monotono, ripetitivo e a volte irritante e ostico. Toro permette al giocatore di cimentarsi nella modalità Carriera, partita veloce, Minigiochi e allenamento, modalità accessibili esclusivamente una volta completato un tutorial forzato,che permette al giocatore di apprendere i comandi di gioco e le regole principali. L’interfaccia grafica è costituita da vari elementi come il livello di irritazione del toro e l’entusiasmo del pubblico nella parte inferiore.

Probabilmente gli unici elementi che rendono giustizia a Toro risiedono nel comparto Audio che ricorda molto i suoni tipici della Spagna e nella possibilità di personalizzare il torero con i vari elementi sbloccabili, per il resto Toro si dimostra al di sotto delle aspettative, un esclusiva Indie triste che probabilmente è in grado di conquistare solo quella mola di giocatori appassionati di obiettivi che sono alla ricerca dei cosiddetti “punti facili”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato

Termini di ricerca:

  • colpiscono il toro con le tipiche asticciole