Recensione The Dishwasher: Vampire Smile

Pubblicato da: noth1ng- il: 06-04-2011 10:38 Aggiornato il: 10-04-2018 15:07

Sviluppato dalla Ska Studios e prodotto dalla Microsoft Game Studios, il sequel di “Dead Samurai” raccoglie tutto ciò che era stato perso nel primo capitolo per rendere sicuramente indimenticabile quest’avventura. Controlli comodi e animazioni ben realizzate rendono il combattimento divertente. Grazie alla modalità cooperativa online e offline, poi, affrontare questo brutale gioco d’azione sarà ancora più semplice ed emozionante. Violento al punto giusto (forse troppo per alcuni, ma qui si entra nella sfera del gusto personale) ed assolutamente da provare, The Dishwasher: Vampire Smile.

Il senso di crudezza di questo videogioco è particolarmente messo in risalto dalla sua grafica; verdi e rossi saturano lo schermo in contrasto con il predominante nero. Ogni livello viene raccontato attraverso la rappresentazione di uno dei due personaggi giocabili, sporchi di sangue e che comunicano vendetta. Ci saranno anche alcuni flash scomunicati, all’apparenza, dal resto della storia, ma che in realtà non fanno altro che mettere in conttatto il giocatore con il gioco, approfondendone l’interezza.

Comincerete la partita con la scelta di uno dei due personaggi: il prigioniero o il lavapiatti. Attraverserete gli stessi livelli e combatterete gli stessi nemici, ma vedrete la storia da due punti di vista diversi (punto a favore della longevità del gioco, in quanto il giocatore verrà spinto a rigiocare il titolo). Punto di forza del gioco, però, è sicuramente il combattimento; anche dopo aver completato la campagna per due volte ed essere passati alle modalità secondarie. L’azione è veloce e frenetica ed i controlli assolutamente perfetti non intaccheranno la vostra esperienza. Notevoli le “mosse finali” che vi daranno occasione di provare un costante brivido ogni volta che staccherete la testa dei vostri avversari i quali, una volta morti, lasceranno dei cuori che rigenereranno la vostra energia.

Durante la vostra avventura raccoglierete altre “lame” e migliorerete quelle in vostro possesso. Tra le tante ricordiamo la “cloud sword“, che dopo una breve carica infliggerà del danno elettrico ai vostri nemici; oppure la “painkiller“, un’enorme siringa o, ancora, la ghigliottina, enorme paio di forbici. Ognuna di esse ha delle combo diverse, anche se è chiaro che dovrete abituarvi all’effettivo “peso” di quelle più grandi. Potrete agevolmente cambiare arma e quindi combinare attacchi leggeri e pesanti, per delle combo ancor più devastanti.

L’azione ha subito diversi miglioramenti dal precedente capitolo. E’ ora molto più fluida, istintiva, soprattutto grazie alle animazioni strutturate in maniera perfetta e ad una meccanica di collisione perfezionata. Altra differenza da Dead Samurai è sicuramente la difficoltà. Se il precedente capitolo si era distinto per essere assolutamente complesso e a volte frustrante, Vampire Smile offre una curva di difficoltà ottima, che aumenta con il progredire delle vostre abilità. Avrete comunque da scegliere fra ben cinque livelli di difficoltà.

Per mettere in mostra le vostra tecnica sopraffina esiste l’arcade mode e quindi la possibilità di contraddistinguervi in classifica online. In questa modalità dovrete attenervi ad alcune regole, o per meglio dire limitazioni. Ad esempio potrete ricevere energia dai nemici solamente uccidendoli con determinate armi. I livelli diventano sempre più complessi e troverete sicuramente la sfida che fa per voi. Potrete anche affrontare la “dish challenge” che altro non è che la modalità survival, in cui orde di nemici vi affronteranno finché non soccomberete ai loro attacchi.

Non dovrete affrontare queste avversità da soli, ma potrete tranquillamente giocare in cooperativa sia offline che attraveso la rete Xbox Live. Le visuali rimangono ottime e non sembrano bloccarsi rendendo difficili i movimenti. Inoltre, seppur caotico, il combattimento cooperativo rimane fluido (così come il framerate) grazie a dei colori e background perfetti.

Grafica 9 – Sìcuramente uno degli aspetti migliori e che permette una totale immersione nel gameplay di questo titolo. Colori spenti, fondali disegnati a mano, sangue ed un senso di claustrofobia sovrastante.
Audio 8 – Anche il sonoro gioca la sua parte nella profondità di gioco. Buon compagno della sorella grafica, in tutte le situazioni.
Giocabilità 8 – Comandi semplici, combo facili, platforming eccezionale. Non avrete difficoltà a controllare il vostro personaggio e raramente (o forse per nulla) troverete bug sotto questo aspetto.
Longevità 9 – Seppur non lunghissima, la campagna come già detto spinge il giocatore ad essere rigiocata, offrendo un secondo punto di vista. Inoltre, le modalità secondarie allungano la vita di questo titolo e la possibilità di affrontare tutto questo in compagnia di un amico è un’ulteriore nota positiva che alza il voto.

Totale 8,5 – The Dishwasher: Vampire Smile è un sequel perfetto, soprattutto sotto il punto di vista tecnico. Le migliorie si sprecano ed è stato fatto un lavoro eccezionale per rendere ancor più accessibile e fluido un titolo dalle grande potenzialità. Must have.

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