Recensione Motorstorm: Apocalypse

Pubblicato da: noth1ng- il: 30-03-2011 9:32 Aggiornato il: 10-04-2018 15:07

La serie Motorstorm si è sempre concentrata maggiormente sul gameplay frenetico che sulla realisticità dello stesso. In Motostorm: Apocalypse tutti gli aspetti già visti nei precedenti sono stati ridefiniti, creando così delle gare più intense, dei pericoli più coinvolgenti e sulla bellezza ed sofisticatezza dei circuiti. Proprio questi ultimi metteranno costantemente alla prova i vostri riflessi. Ve la dovrete vedere con terremoti che apriranno le strade, tornado che lanceranno oggetti contro di voi ed elicotteri che cercheranno in ogni modo di farvi diventare un ammasso di rottami.

La premessa dietro gli eventi funesti di ogni gara, viene spiegata (se così si può dire) nella modalità Festival, in cui controllerete quattro diversi personaggi: Mash, Tyler, and Big Dog. Uno di loro sarà diretto verso una città, che è stata evacuata a causa di un terremoto imminente. La storia non è di certo ciò che spicca di più in Apocalypse; molti dettagli sono stati lasciati al caso e non verranno mai spiegati (come ad esempio, il perché una squadra di sicurezza chiamata Dusklite vi sia sempre alle calcagna).

Nella modalità Festival (che potrebbe essere facilmente definita come la classica Story Mode), ci saranno alcune restrizioni per quanto riguarda i veicoli. Non potrete sceglierlo voi stessi, ma dovrete attenervi a quello che il gioco vi proporrà a seconda del circuito. Non è necessariamente malvagia come idea; in questo modo il giocatore potrà avere una presentazione della grande varietà di veicoli presenti nel gioco e così farsi un’idea su tutti. A seconda del tipo che sceglierete (e sono davvero di ogni tipologia) nelle altre modalità, dovrete fare attenzione al percorso che sceglierete. Ogni circuito ne presenta più di uno e non tutti sono adatti per ogni veicolo.

La particolarità delle mappe, però, è sicuramente l’aspetto dinamico di esse. Gli eventi che accadranno mentre gareggiate, infatti, potranno definitivamente cambiare la conformazione del circuito, imponendovi nuove strategie per la vittoria. Ci sono un totale di nove ambienti differenti, sui quali sono basate ben 33 piste, ognuna delle quali prevede disastri differenti. Ve la vedrete con un enorme grattacielo in caduta libera durante un terremoto, uno schianto di un areo davanti ai vostri occhi, e via discorrendo.

Dovrete sempre fare molta attenzione a quello che può succedere. Grazie a questi eventi, le piste di Apocalypse sono molto più variegate di quelle dei precedenti capitoli. Inoltre, la natura improvvisa dei disastri richiede una certa dose di riflessi e manovre, che vengono facilitate dal controllo perfetto dei veicoli, migliorato in questo ultimo episodio della serie. Potrete inoltre avvalervi del boost, il quale vi permetterà di uscire da situazioni particolarmente ingarbugliate; ma non usatelo troppo, finirete col surriscaldare il vostro veicolo, fino alla sua esplosione.

Ci sono alcuni piccoli difetti nelle piste. Ad esempio dei piccoli rialzamenti della strada potrebbero cappottare completamente il vostro veicolo. Non sono frequenti, ma abbastanza noiosi. In generale, però, le gare sono veramente divertenti e l’intelligenza artificiale fa un ottimo lavoro usando scorciatoie, usando il boost e mettendovi in difficoltà.

Tornando alla modalità Festival è utile ricordare la presenza di diversi livelli di difficoltà. In quelli più semplici non avrete bisogno di arrivare primi, per sbloccare la gara successiva, ma semplicemente quinti o più. Invece, nelle difficoltà maggiori, il podio sarà necessario per avanzare. Nel caso in cui vi posizionerete primi, avrete accesso alla modalità Festival Hardcore, che vi farà confrontare con un team di opponenti molto aggressivi. Grazie alla modalità Time Attack, potrete anche sfidare altri giocatori online, cercando di battere il loro tempo.

La modalità Quick Race è invece la più classica. Potrete scegliere il veicolo di vostro gradimento e gareggiare su una mappa a scelta. Inoltre, ci sono alcune varianti alle modalità: Eliminators, ad esempio, espellerà periodicamente l’ultimo giocatore mentre Chase, vi costringerà a mantenere una certa distanza fra voi e il primo giocatore. Altre opzioni includono la difficoltà dell’IA, numero di giri e quando i disastri accadranno durante la gara.

Le Quick Races potranno essere giocate anche insieme ai vostri amici (un massimo di tre) in modalità split-screen locale. Sìcuramente il divertimento aumenta, anche se il framerate e i dettagli subiscono, contrariamente, un lieve abbassamento. Chiaramente, è disponibile anche una modalità multiplayer online (fino ad un massimo di 16 giocatori, che vi auguro di non raggiungere mai, ammesso che non siate attirati dall’epilessia). Nel multigiocatore saranno disponibili le stesse modalità del singleplayer, ma con l’aggiunta di un sistema di perks che vi permetterà di scegliere fra tre abilità speciali per ogni gara. Per ogni gara vinta, guadagnerete “chips“, la valuta del gioco che funziona anche come punti esperienza, permettendovi di passare di livello, sbloccare nuove abilità e comprare nuove componenti. Tutte le migliorie, comunque, saranno puramente estetiche, al fine di mantenere il gameplay uguale per tutti.

Se vi piacciono le scommesse, poi, potrete anche scommettere sul vincitore di una gara con la possibilità di raddoppiare la vostra puntata. Se non vi interessa il multiplayer (difficile da credere), c’è molto da fare nel singleplayer. Ad esempio, potreste provare a recuperare delle speciali carte che raccontano la storia di Motorstorm; sono posizionate in aree particolarmente difficili da raggiungere e richiederanno un po’ di abilità per essere ritrovate tutte. Inoltre, se siete abbastanza benestanti da possedere una televisione 3D, sappiate che Apocalypse lo supporta e, benché i dettagli siano decisamente inferiori quando si utilizza questa tecnologia, se ne può fare decisamente a meno per provare un emozione in più.

Grafica8 – Dai modelli delle auto, alle piste, fino all’ambiente circostante, questo titolo è sicuramente da applaudire per quanto riguarda il comparto grafico. Soprattutto durante i disastri, ovviamente, avrete modo di apprezzare a pieno le sue potenzialità.
Audio 7 – Un ottimo compagno della grafica. Ben realizzate le esplosioni e disastri, ottimi i suoni dei veicoli.
Giocabilità 7 – Il gioco è stato reso il più accessibile possibile e la manovrabilità delle automobili è stata nettamente migliorata. Il gioco è divertente e, a parte qualche piccolo bug nelle piste, non si riscontrano problemi di grave entità.
Longevità 6 – Dipende molto da cosa si vuole ottenere da questo titolo. Sìcuramente la modalità singleplayer offre una buona dose di gameplay, la cui vita viene facilmente allungata dalla componente multigiocatore.

Totale 7,4 – Motorstorm: Apocalypse è decisamente un capitolo della serie rinnovato, migliorato ed assolutamente da provare. Il design mozzafiato dei vari circuiti garantisce un’esperienza nuova ed emozionante ogni volta, soprattutto nella modalità multiplayer competitiva. Un must have per gli amanti dei giochi di corsa arcade.

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